Le Governanti: il primo romanzo di Alex Hay

Esce oggi, 27 agosto, il romanzo d’esordio di Alex Hay, Le governanti, edito Newton Compton Editori e che è già un successo all’estero. Alex Hay è cresciuto tra Cambridge e Cardiff e, inglese fino al midollo, ha studiato storia all’università di York. Questa sua passione lo ha portato a cimentarsi nella scrittura di thriller a sfondo storico. Le Governanti è il romanzo con cui ha vinto il Caledonia Novel Award.  

La Trama

È casa vostra ma le regole sono le loro


Siamo a Londra, nel 1905, e con il nuovo secolo arriva anche una sconvolgente notizia in una delle dimore più illustri di Mayfair. Mrs. King, la governante, viene licenziata improvvisamente, dopo anni di fedeltà verso il vecchio proprietario della casa, ormai deceduto. Mostrando fin da subito il suo carattere algido e determinato, Mrs. King raduna una squadra di donne appartenenti alla sua stessa estrazione sociale, con l’intento di avere giustizia per se stessa e per tutte loro.

Il gruppo ordisce un piano rischioso e geniale, che le porta, però, a scoprire i più oscuri segreti della villa, proprio durante la notte del colpo. Nel bel mezzo del party più esclusivo dell’anno, le governanti si muovono tra i corridoi come se quella fosse la loro casa. Arrivano dal niente, si muovono nell’ombra e se ne vanno con un sorriso di vittoria.

I personaggi e l’intreccio

Downtown Abbey incontra Oceans 8 ed è subito un libro da leggere. Alex Hay dimostra ampiamente di conoscere il contesto storico e tutto ciò che ne deriva, così come ha la capacità di gestire svariati personaggi e i loro punti di vista, costruendo una fitta rete di intrighi che ci mostrano quanto potesse essere complicata e corrotta la società dell’epoca.

Mrs. King è la prima protagonista di questo romanzo, colei che mette in moto tutto e che tiene le fila di quello che accade. Si mostra come una grande stratega, dimostrando di aver pensato alla sua rivincita per un lunghissimo arco di tempo. Mrs. King non si scompone mai, non perde mai la calma, e tutto segue precisamente i suoi piani. Solo un elemento non rientra in ciò che lei ha orchestrato: Alice.

Alice è sua sorella minore, una ragazza che si caccia sempre nei guai e che, nonostante i suoi tentativi, non riesce a tirarsene mai fuori. È l’unica variabile che riesce a far vacillare Mrs. King e la rende, in qualche modo, vulnerabile. Ciò è dovuto in parte al ricordo della madre di entrambe, a cui Mrs. King non è stata vicina e che ha avuto una vita priva di qualunque tipo di felicità. Mrs. King si sente in colpa e non vuole che Alice incorra nello stesso destino.

Gli altri personaggi sono per lo più di contorno, nonostante tutte abbiano modo di presentare il proprio punto di vista. Mrs. Bone è una donna che fa affari nei bassifondi ed ha una rete criminale pronta a rispondere ai suoi comandi. È lei quella da convincere per far sì che il piano vada in porto e, dopo svariati colloqui, Mrs. King ci riesce. Insieme a lei, le due Jane, due ragazze di cui non sappiamo nulla ma che si rivelano essenziali per la riuscita del piano. Hephzibah è una ex-cameriera che vuole diventare attrice e userà le sue abilità recitative per ingannare Miss De Vries e tutti gli invitati al party. Infine, Winnie, che occupava il posto da governante prima di Mrs. King.

Sebbene Hay sia stato sorprendentemente bravo nel creare trama e sottotrama, abbiamo trovato il tutto un po’ dispersivo. La presenza dei multi-pov riesce a creare una dinamicità degna di un film d’azione, ma allo stesso tempo non ci permette di avvicinarci troppo alle protagoniste, che ci appaiono sempre molto distanti e con cui fatichiamo a empatizzare.

L’unica che riesce a creare un conflitto che possa coinvolgerci è Alice, la sarta di Miss De Vries e per questo la più vicina alla persona che le governanti devono ingannare. Alice rimane folgorata dalla sua signora, sentendosi poi in colpa per averla ingannata. Il suo conflitto interiore riesce a dare più spessore alla trama, anche se forse si estingue troppo presto.

Mrs. King ci appare estremamente distante da tutto e tutti, a parte per ciò che riguarda Alice. Anche se abbiamo trovato questo punto piuttosto interessante, avremmo voluto vedere le sue sfaccettature, quelle che Hay ha implicitamente nascosto nel romanzo ma che non ci ha mai mostrato.

La storia è accattivante, ricca di particolari e pensata nei minimi dettagli. Non ci sono elementi fuori posto, niente di inverosimile e il tutto segue una logica realistica che manca in molti libri di questo genere.

Il senso di giustizia delle governanti

Tutta la storia si muove su un concetto chiaro e preciso: il senso di giustizia. Se in prima battuta esso proviene solo ed esclusivamente da Mrs. King, che ricordiamo essere il motore dell’intera azione, dall’altra scopriamo, a mano a mano, che tutte le donne coinvolte nella rapina sono in realtà in cerca di una rivincita sul proprietario di quella casa o semplicemente sull’alta società.

Abbiamo apprezzato tantissimo il fatto che la squadra fosse composta interamente da donne, tutte diverse tra loro, che avevano un passato e una storia che, in qualche modo, si intrecciava con quella delle altre. Leggere delle loro paure e dei loro timori ha suscitato in noi la voglia di veder capitolare uomini e donne dell’alta società, coloro che le avevano bistrattate, maltrattate o usate.

A un certo punto del romanzo si scopre un elemento agghiacciante, che non vi sveleremo in questo articolo ovviamente, e che ha reso la rapina ancora più significativa, portando le governanti non solo a lottare per loro stesse ma anche per tutte le donne, presenti e passate, che hanno lavorato per i De Vries.

Questa rivelazione non ha apportato alcun cambiamento nell’azione, ma crediamo che il fine di Hay fosse quello di aumentare l’ardore e la determinazione delle governanti, portandole a un livello ancora più alto di moralità e lealtà rispetto ai nobili e ai ricchi, che si vantavano così tanto di essere loro superiori.

È un ulteriore smacco a quella parte di società considerata sana, quella a cui tutti vogliono appartenere e per cui tutti farebbero qualunque cosa, pur di restarvi dentro. Persino chiudere gli occhi di fronte a ciò che avveniva di notte nella villa dei De Vries. Alex Hay dipinge con pennellate sicure e coraggiose un ritratto della Londra Vittoriana, piena di intrighi e segreti, di ingiustizie e falsità, che solo delle donne coraggiose come le governanti di casa De Vries possono combattere.

Le Governanti è un romanzo d’esordio più che ottimo per Alex Hay, che si dimostra capace di grandi cose così come i suoi personaggi. È un libro che si legge tutto d’un fiato e che vi terrà compagnia, fino alla fine.

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