C’era una volta una principessa dai capelli neri come l’ebano, le labbra rosse come il sangue e la pelle bianca come la neve. Suo padre, il re, si era risposato con una donna bella, ma anche estremamente gelosa e cattiva… La storia era così no? Insomma, conosciamo tutti come va a finire: la regina cattiva cerca di uccidere la principessa che fugge e trova rifugio dai sette nani, e viene salvata dal bellissimo principe azzurro con il bacio del vero amore. E vissero tutti felici e contenti. O forse no? E se la storia non fosse terminata così e ci fosse molto di più? E se i personaggi della favola di Biancaneve, e di tante altre storie che abbiamo letto da bambini, si ritrovassero vittime di un sortilegio e finissero intrappolati nel mondo reale senza alcun ricordo delle loro vere identità? Cosa succederebbe a quel punto? Se anche voi amate le fiabe dei fratelli Grimm e i classici Disney e siete stati incuriositi da queste domande, allora è proprio il caso che vediate Once Upon a Time!

“Proveranno a dirti chi sei per tutta la vita. Tu reclama il tuo spazio e dimostra chi sei davvero. Se vuoi che ti guardino diversamente, datti da fare. Se vuoi che le cose cambino, devi riuscire a cambiarle tu stessa, perché al mondo non esistono Fate Madrine”.
Emma Swan
Trama
Ci troviamo a Storybrooke, una cittadina apparentemente normale, ma che nasconde un segreto: i suoi abitanti sono, in realtà, i più famosi personaggi delle fiabe, ma non se lo ricordano. Sono costretti a vivere una vita banale e soprattutto senza il proprio “lieto fine”. Nessuno che non sia legato alla Foresta Incantata può entrare a Storybrooke e, sopratutto, nessuno dei suoi abitanti può uscire. L’unica persona che possiede ancora i propri ricordi è Regina (la Regina Cattiva di Biancaneve), artefice del sortilegio e sindaco della città. Stanca della monotonia di questa vita Regina decide di adottare un bambino, Henry, ignara del fatto che si tratti del figlio della Salvatrice, Emma. Un ragazzino sveglio e intraprendente, che grazie ad un magico libro intitolato “C’era una volta” (da cui il nome della serie) scopre la verità e va in cerca della sua vera madre: Emma Swan, nella speranza che lei possa finalmente spezzare l’incantesimo fatto dalla Regina Cattiva, come era stato predetto. Ma chi è Emma? E perché è così importante? Emma non è altro che la figlia di Biancaneve e James, il principe azzurro, e solo lei è in grado di salvare gli abitanti di Storybrooke e riportarli alle loro fiabe nella Foresta Incantata. Regina cercherà di allontanare Emma, sia per paura di perdere il figlio Henry che per paura che il sortilegio si rompa. Riuscirà Emma a credere nel mondo fiabe e dare ai suoi abitanti il tanto atteso lieto fine?

Regia e recitazione
Once Upon a Time è una serie televisiva fantasy, andata in onda per sette stagioni, creata da Edward Kitsis e Adam Horowitz. I due hanno dato vita ad un mondo straordinario che attraverso continui flashback collega il mondo moderno di Storybrooke a quello fiabesco della Foresta Incantata. Attraverso colpi di scena, battaglie e momenti emozionali, la serie tiene incollati allo schermo per scoprire come andrà a finire, o meglio, se ci sarà un lieto fine. Un altro elemento fondamentale della buona riuscita della serie è stata sicuramente la recitazione. Il cast è riuscito appieno nell’intento di dare vita ai personaggi delle fiabe in una veste del tutto nuova, mantenendo però quelle personalità che contraddistinguono i personaggi che tutti conosciamo. Noi abbiamo apprezzato in particolare due attori, a cui va sicuramente una menzione speciale. Si tratta dei due cattivi per eccellenza della serie: Lana Parrilla nel ruolo di Regina Mills/Regina Cattiva e Robert Carlyle nel ruolo di Tremotino/Mr. Gold. I due sono riusciti a trasmettere al pubblico tutte le sfaccettature della personalità dei personaggi interpretati: dalla parte più fragile e vulnerabile a quella più malvagia e crudele.

Reinterpretazioni sorprendenti
E entriamo dunque nel clou del discorso. Perché si dovrebbe vedere questa serie e cosa ha di diverso dalle tante reinterpretazioni Disney esistenti? Secondo noi il motivo principale è proprio il modo in cui vengono riadattate le fiabe che tutti amiamo. La storia di Biancaneve non è più solo la storia di Biancaneve, ma c’è tanto altro dietro. Ogni elemento si collega ad un altro in una rete infinita che dà vita al mondo magico della Foresta Incantata. Qui tutti gli abitanti delle fiabe si conoscono e si relazionano gli uni con gli altri, dando vita sempre a nuovi spunti per la storia. Grazie a Once Upon a Time scopriamo inoltre tutti i retroscena della vita dei personaggi, sia buoni che cattivi. Ma non preoccupatevi, i tanti filoni narrativi sono collegati molto bene e non rischierete di perdervi nella storia. Magari qualche intreccio darà anche vita a delle bellissime storie d’amore! Un altro motivo per guardare questa serie è sicuramente il rivivere le storie che ci hanno fatto sognare da bambini, e che potrebbero farci sognare ancora oggi, ma in una veste nuova. Infondo non si cresce mai del tutto, no?
“Ho sempre pensato che cattivi non si nasce, si diventa”.
Regina Mills/Regina Cattiva
Punti deboli
Nonostante nel complesso sia una serie molto bella e assolutamente consigliata, bisogna fare qualche considerazione sui punti deboli. Prima di tutto la trama a lungo andare risulta essere un po’ ripetitiva, come accade spesso nelle serie con tante stagioni: arriva un nuovo cattivo e i buoni devono nuovamente salvare Storybrooke. Questo però non significa che non siano presenti colpi di scena a sorprenderci. E altra cosa che ha messo d’accordo in negativo molti fan della serie è stata l’ultima stagione. Avendo perso molti attori del cast originale e soprattutto essendo ambientata diversi anni dopo rispetto agli altri eventi della serie, la settima stagione non è riuscita a mantenere la magia delle prime stagioni e non è stata quindi apprezzata dal pubblico.

” – E se il dolore si potesse cancellare?
– No, io non potrei mai cancellarlo. Voglio portarlo dentro, anche se fa male da morire. Mi rende la persona che sono”.
Once Upon a Time In Wonderland
E se il mondo di Once Upon a Time dovesse piacervi e vorreste che non finisse, non preoccupatevi, abbiamo la soluzione per voi! É stata realizzata infatti una serie spin-off, intitolata Once Upon a Time in Wonderland, ambientata appunto nel Paese delle Meraviglie. Lo spin-off è ambientato cronologicamente tra gli eventi della sesta e della settima stagione della serie originale.
Vi lasciamo la trama qui sotto:
Nell’Inghilterra vittoriana, la giovane Alice si ritrova catapultata in un mondo fantastico, scoperto al di là della tana di un coniglio. Lì vive straordinarie avventure, per poi fare ritorno a casa, quando ormai è creduta morta dalla sua famiglia. Poiché i suoi racconti non vengono creduti, decide di fare ritorno nel Paese delle Meraviglie per raccogliere prove della sua esistenza, e durante questa nuova esperienza incontra il genio Cyrus, di cui s’innamora. Non molto tempo dopo, tuttavia, le truppe della malvagia Regina Rossa aggrediscono entrambi; Cyrus cade nel mare bollente e viene creduto morto da Alice, la quale ritorna nel mondo reale colta dalla disperazione. Ancora non creduta, finisce in manicomio, ma dopo un anno Bianconiglio, soggetto ai ricatti della regina, la quale rivuole Alice nel suo mondo, insieme all’ignaro Fante di Cuori si ripresenta da lei per annunciarle che Cyrus potrebbe ancora essere vivo. I tre ritornano quindi nel Paese delle Meraviglie alla ricerca del genio, il quale è davvero vivo, ma tenuto prigioniero da Jafar, in combutta con la Regina Rossa, intenzionato a conquistare i tre desideri custoditi da Alice.

