Il 2 ottobre arriva finalmente nelle sale “Joker: Folie à Deux”, il seguito dell’acclamato “Joker”, diretto da Todd Phillips e interpretato da Joaquin Phoenix, stavolta affiancato da Lady Gaga nel ruolo di Harley Quinn. Questo sequel, attesissimo dai fan e dagli amanti del cinema, prometteva di esplorare le radici del caos attraverso una lente inedita: quella del musical. Tuttavia, nonostante le aspettative e la qualità tecnica, il film sembra perdersi in una narrazione poco coesa e, per certi versi, artificiosa.
Un passo oltre, ma in che direzione?
“Joker: Folie à Deux” si distacca radicalmente dall’approccio dark e intimista del primo capitolo. Mentre “Joker” (2019) era un ritratto crudo e realistico della discesa nella follia di Arthur Fleck, con una critica sociale profonda e incisiva, questo sequel opta per un cambio di registro stilistico trasformando la storia in un musical psicotico. La scelta potrebbe sembrare audace e interessante, ma si rivela una lama a doppio taglio.
Se da un lato l’integrazione di numeri musicali regala al film un’atmosfera surreale e quasi onirica, dall’altro compromette la tensione narrativa che aveva reso il primo capitolo così potente. I momenti musicali, più che aggiungere profondità emotiva, sembrano spesso stonare con il contesto, distogliendo l’attenzione dal dramma umano per far spazio a una spettacolarizzazione forzata.

Joaquin Phoenix e Lady Gaga: performance senza alchimia
Joaquin Phoenix torna nei panni di Joker, confermandosi un attore di straordinario talento, ma la magia del primo film sembra svanire. La sua interpretazione, pur straordinaria per intensità fisica ed emotiva, appare a tratti eccessivamente caricata, quasi soffocata dalla struttura musicale del film. Se nel primo capitolo Phoenix aveva dato vita a un Joker introspettivo, sfumato e dolorosamente reale, in “Folie à Deux” il personaggio risulta più stereotipato e meno sfaccettato.
Lady Gaga, nel ruolo di Harley Quinn, offre una performance energica e passionale, ma non riesce a stabilire una chimica convincente con Phoenix. La loro relazione, che dovrebbe essere il cuore pulsante del film, appare forzata e priva di quella tensione distruttiva che caratterizza il legame tossico tra i due personaggi nei fumetti e nelle altre rappresentazioni cinematografiche. La Gaga che vediamo sullo schermo è potente da sola, ma nel duetto con Phoenix la scintilla non scocca.
Una visione sbilanciata
Todd Phillips, regista di entrambe le pellicole, sembra aver voluto spingersi oltre i limiti con “Folie à Deux”, ma la sua visione appare sbilanciata. L’idea di esplorare la psiche di Joker attraverso un filtro musicale è interessante sulla carta, ma nella pratica risulta poco organica. Il film non riesce a mantenere un equilibrio tra il dramma psicologico e la follia del musical, e lo spettatore è lasciato in un limbo: né completamente immerso nel dramma né coinvolto dalla stravaganza dei numeri musicali.
Le scelte estetiche, pur curate, soffrono di un’eccessiva teatralità, facendo rimpiangere la sobrietà visiva del primo film. In “Joker” (2019), ogni inquadratura era carica di significato, trasmettendo il disagio e la discesa nell’abisso del protagonista. In “Folie à Deux”, la regia si lascia prendere la mano dall’eccesso, perdendo di vista la necessaria tensione narrativa.

Il rischio del Sequel
Uno dei grandi problemi di “Joker: Folie à Deux” è proprio la sua natura di sequel. Se il primo film era un’opera autonoma e compiuta, che raccontava in modo definitivo l’origine del clown principe del crimine, questo secondo capitolo sembra esistere più per esigenze commerciali che artistiche. La storia di Joker, così come era stata presentata nel 2019, non aveva bisogno di ulteriori espansioni. L’aggiunta di un seguito rischia di diluire l’impatto del primo film, trasformando un’opera di rottura in un prodotto di consumo.

Conclusioni
“Joker: Folie à Deux” tenta di essere ambizioso e innovativo, ma fallisce nel mantenere la forza drammatica che aveva reso il primo capitolo così indimenticabile. Se da un lato Joaquin Phoenix conferma il suo talento, dall’altro la sua performance sembra soffocata da un film che non riesce a trovare la giusta sintonia tra dramma e musical. Lady Gaga, pur brillante, non riesce a portare l’energia necessaria per compensare questa mancanza di equilibrio.
Non è un film completamente da scartare, ma certamente non riesce a raggiungere le vette del suo predecessore. “Joker: Folie à Deux” è un esperimento coraggioso, ma che risulta incompleto, come una melodia che non trova mai il giusto ritmo.
Voto: 3/10
A cura di: Ale_opinionerd

Certo che il mondo poteva farne a meno. Ma non poteva farne a meno la Warner, ingolosita dalla prospettiva di replicare i favolosi incassi del primo film. Mi sa che prenderà una bella musata.
"Mi piace"Piace a 1 persona