“Dirty Dancing” a teatro: arriva il musical originale ispirato al film

Proprio così, Dirty Dancing sta per tornare, e in una veste tutta nuova! Il film del 1987 si trasforma in un musical: il Dirty Dancing – The Classic Story on Stage, che tornerà in Italia in prima nazionale al Teatro Carcano a partire dal 12 dicembre 2024. Noi di Bee Chronicles abbiamo avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di presentazione dello spettacolo, dove il produttore Karl Sydow, il regista Federico Belloni e gli stessi protagonisti ci hanno svelato qualcosa sullo show, facendoci innamorare ancora una volta della storia di Baby e Johnny.

La trama di Dirty Dancing

Per chi avesse la memoria corta e per chi si fosse perso questa pietra miliare del cinema (andate subito a recuperarlo!) riportiamo la trama di Dirty Dancing.
Il film del 1987 è ambientato diversi anni prima. Ci troviamo infatti nell’estate del 1963 e la diciassettenne Frances Houseman, soprannominata Baby, sta per imparare una grande lezione di vita… oltre a qualche passo di danza. Baby si trova in vacanza con la sorella maggiore e i genitori e non è molto entusiasta delle attività ricreative che offre il resort, ma scopre il suo personale intrattenimento quando si imbatte negli alloggi del personale del villaggio, nel bel mezzo di una festa scatenata. Affascinata dai ritmi travolgenti e le movenze di questi nuovi “balli proibiti“, Baby vorrebbe tante esserne coinvolta, soprattutto dopo aver notato Johnny, l’affascinante maestro di ballo. La vita di Baby sta per cambiare per sempre, con conseguenze tanto emozionanti quanto inaspettate.

La storia del musical

Non è la prima volta che in Italia arriva un musical ispirato a Dirty Dancing, infatti la lunga storia parte vent’anni fa, come ha raccontato Karl Sydow, il produttore dello spettacolo. Dirty Dancing ha debuttato originariamente nel 2004, in Australia. Quando è approdato all’Aldwych Theatre di Londra nel 2006, ha ottenuto una prevendita record di 15 milioni di sterline. Con i suoi cinque anni in scena, la produzione è diventata la più longeva nella storia del teatro londinese. Da quel momento lo spettacolo ha iniziato a girare il mondo: Stati Uniti, Canada, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Sud Africa, Hong Kong, Singapore e in tutta Europa. Il primo tour nel Regno Unito è stato lanciato nel 2011, tornando poi nel West End nel 2013. Nel 2019 lo spettacolo ha fatto tappa anche in Italia. Dopo i tour itineranti, torna ora in Italia a pianta fissa. Infatti dal 12 dicembre al 6 gennaio, per otto volte alla settimana, il musical sarà in scena al Teatro Carcano di Milano.

Karl Sydow e la collaborazione con Federico Bellone

Karl Sydow è il produttore del musical, che ha aperto per la prima volta lo spettacolo vent’anni fa a Sydney. Durante la conferenza stampa ha raccontato un piccolo aneddoto sull’inizio della sua collaborazione con Dirty Dancing.

“Vent’anni fa stavo presentando Danza della morte di Strindberg a Broadway e poi l’ho portato nel West End di Londra, dove l’hanno visto i direttori del festival di Sydney, che ci hanno invitato in Australia. A Sydney c’è stata una grande festa dopo l’apertura del festival e mi hanno chiesto di invitare un promoter di rock & roll che stava passando un brutto periodo e che conoscevo da tanto tempo. Mi ha detto che era andato in bancarotta, ma che era riuscito a tenerne una proprietà fuori. Me l’ha raccontato durante il party ed era molto ubriaco. Io pensavo che fosse una cosa illegale, ma ovviamente ha suscitato il mio interesse. Finché non ha detto la parola magica: Dirty Dancing. Io conoscevo Dirty Dancing solo perché ho una figlia e lei e le sue amiche guardavano il film tutto il tempo. Non ero mai invitato a guardarlo insieme a loro perché avrei detto solo “cose stupide da uomo“. Così ho detto al promoter di riparlarne il giorno dopo a pranzo, e ho chiamato mia figlia per capire se fosse una buona idea. E lei mi ha detto: “Si fallo“, dandomi un sacco di istruzioni, che ho seguito alla lettera.”

Quindi dobbiamo ringraziare la figlia di Karl Sydow se ora esiste un musical di Dirty Dancing!
Sydow è ora molto felice di tornare a collaborare con il regista Federico Bellone a dieci anni dal primo lavoro su Dirty Dancing insieme a lui. Il regista ha rivelato come la volontà sia quella di far immergere nuovamente il pubblico in questa pellicola così iconica, ma soprattutto nella storia di Baby e della sua emancipazione come donna. Lo spettacolo sarà accuratissimo e riprenderà scene e costumi del film, in modo da far tornare lo spettatore indietro nel tempo.

Vanessa Innocenti: Baby

Vanessa Innocenti interpreterà Baby. E non si tratta della prima volta! Vanessa infatti ha interpretato Baby già durante il tour nazionale del 2019.
Baby è la mia eroina. Il suo personaggio è talmente interessante, sfaccettato, ispirazione, buffo, tenace, ambizioso, e non chiede il permesso di esserlo. É un personaggio reale e di facile immedesimazione“, ha rivelato Vanessa. L’attrice si è detta molto affezionata a Dirty Dancing, un film che considera ancora molto attuale e contemporaneo per i temi che tratta. Infatti, ambientato nel 1963, Dirty Dancing si è dimostrato molto avanti coi tempi, sfidando le norme sociali e trattando di aborto, classi sociali, stupro, femminismo, sessualità e diritti umani. E tutto ciò attraverso una colonna sonora originale che coinvolge lo spettatore. Insomma, un capolavoro a tutto tondo.

Gabrio Gentilini: Johnny

Anche Gabrio Gentilini non è nuovo nel cast di Dirty Dancing. L’attore ha infatti interpretato Johnny dieci anni fa, durante il debutto italiano dello show. “Sono contento di tornare adesso, perché ho visto Dirty Dancing cambiare nel frattempo. […] E sono felice di tornare oggi a raccontare questo personaggio, che è tanto amato. Devo tanto a Patrick Swayze, veramente grazie a lui. Perché ha creato qualcosa di iconico: dici Dirty Dancing e ovunque tu sia nel mondo tutti lo conoscono. È veramente un onore, che non do per scontato”, ha rivelato durante la conferenza stampa. Dopo un periodo di crescita come attore, Gabrio Gentilini è pronto a rimettersi in gioco con uno spettacolo tutto nuovo: una nuova versione in prosa, ma con tutti i balli e le canzoni originali.
Noi non vediamo l’ora di andare a vedere lo spettacolo, vedere questa nuova coppia di attori e vivere “The time of our life“! E voi ci sarete?

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