INTERVISTA ESCLUSIVA – Giada Del Greco

*Riecheggia il suono di una melodia greca in sottofondo, e Nathan fa il suo ingresso con il suo solito charme, sfoggiando un sorriso radioso mentre sorseggia un freddo espresso, tipico della sua nuova terra d’adozione.* Cari amici: benvenuti al decimo episodio del Salotto di Nath, e come sempre è un piacere essere di nuovo in vostra presenza! Questa volta vi parlo direttamente dalla mia nuova residenza in Grecia, dove il mare azzurro e le antiche leggende mi hanno accolto con un abbraccio caloroso. Dopo aver ricaricato le energie sotto il sole dell’Egeo, sono tornato più ispirato che mai e pronto per un incontro davvero speciale.

Oggi ho l’onore di ospitare una persona che ha vissuto un viaggio altrettanto straordinario. Signore e signori, permettetemi di presentarvi Giada Del Greco! Classe 1980: è moglie, mamma di un ragazzo di 16 anni e – lasciatemelo dire – una sognatrice nata! Dopo essersi diplomata in ambito socio-pedagogico, ha lavorato per ben 23 anni come metalmeccanica nel settore della componentistica auto. Un ruolo che non le apparteneva davvero. Infatti, dietro la tuta da metalmeccanica, c’è sempre una lettrice appassionata e, soprattutto, una creatrice di mondi immaginari. Nel 2012, Giada ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy, ‘Niente di magico tranne l’amore’, che ha ricevuto diversi riconoscimenti, dimostrando quanto i suoi sogni abbiano preso il volo anche al di fuori delle pagine. E oggi, sono felice di dirvi che è qui per parlarci della sua ultima creazione, il romanzo Bluebell.

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*Nathan si accomoda nella sua poltrona, incrociando le gambe con il suo solito fare rilassato, e lancia un’occhiata complice all’ospite.* Giada, il personaggio di Bluebell è davvero affascinante. C’è qualcosa di potente, quasi poetico, nella sua decisione di nascondersi dietro un velo di invisibilità, come se fosse una scelta voluta e non imposta. E siccome sono figlio della curiosità ti chiedo: come hai lavorato per sviluppare questo aspetto così complesso della sua personalità? E, soprattutto, cosa volevi far emergere nei lettori con questa sua scelta di isolamento?

Giada Del Greco: Bluebell sceglie di nascondere se stessa, o meglio il suo dolore, per proteggersi dal mondo esterno. Purtroppo ha vissuto, sulla propria pelle, il tradimento da parte di chi invece ti dovrebbe proteggere. Penso sia una delle ferite più profonde che lasciano il segno.

Mi sono quindi posta la domanda di come una persona potrebbe reagire. Riuscirebbe di nuovo a fidarsi e a credere nell’amore? Ecco che è nata questa giovane ragazza che rappresenta, forse, una delle più grandi paure che ognuno di noi prova. Soffrire per amore.

*Nathan annuisce, con lo sguardo pieno di comprensione mentre Giada condivide il profondo legame emotivo che anima il personaggio di Bluebell.* Capisco… Bluebell ha quindi subito una ferita che l’ha portata a chiudersi, a proteggersi dietro una barriera invisibile. Ed è qualcosa che, credo, molti di noi, in fondo, riescono a comprendere. Il dolore, il tradimento, possono farci dubitare anche delle cose più belle come l’amore. Eppure… *Nath si prende una pausa, quasi a voler sottolineare un momento di riflessione.* Eppure, in Bluebell, c’è anche l’incontro con Ethan, un rapporto che sembra costruito su qualcosa di più profondo, un’accettazione reciproca che va oltre l’apparenza. Ora, mi chiedo, quali sfide hai voluto rappresentare in questo legame così particolare? E, secondo te, come può questo rapporto essere d’ispirazione per i lettori, specialmente quelli che hanno vissuto esperienze simili?

Giada Del Greco: Bluebell ed Ethan, dimostrano quanto conti avere alle spalle una famiglia solida, amorevole e di esempio. Le loro esperienze, così opposte, ti fanno scontrare con due realtà. Ethan è un ragazzo amato, cresciuto con sani principi. Il suo cuore non riesce a fermarsi all’apparenza, ma vede oltre, percepisce la fragilità di Bluebell e se ne fa carico. Non è questo che dovrebbe fare l’amore? Questo è quello che vorrei percepissero i lettori. L’amore può essere cauto e delicato, forte e passionale, ma deve sempre essere puro.

Ah, sì… Bluebell ed Ethan. Mi piace molto come descrivi la loro dinamica. Da una parte Ethan, con il suo cuore puro e la capacità di vedere oltre, dall’altra Bluebell, che porta sulle spalle il peso della sua fragilità. È meraviglioso, davvero, come tu riesca a far emergere l’importanza di una famiglia solida e di un amore che sa farsi carico dell’altro. Un amore che non giudica, ma comprende, che è paziente e, come dici tu, puro. Ed è proprio questo il messaggio che tanti lettori possono trovare di ispirazione: l’amore che va oltre l’apparenza, che sa prendersi cura delle ferite dell’altro. E parlando di ferite, Giada, mi viene in mente come Bluebell, nel libro, veda le emozioni come qualcosa di pericoloso, da cui fuggire. Secondo te, questa sua visione riflette in qualche modo la nostra società di oggi, dove spesso ci troviamo a nascondere la vulnerabilità per paura di mostrarci troppo fragili? *Nathan conclude con la sua solita aria riflessiva e invitante, pronto a dare spazio alla risposta di Giada.*

Giada Del Greco: La società di oggi ci vuole insensibili e perfetti. Ti spinge a credere che le emozioni siano solo delle debolezze e chi ha il coraggio di mostrarle, spesso, viene additato come “diverso” o “asociale”. Io invece li chiamo “rari”. Persone dall’animo coraggioso e empatico.

*Nathan annuisce, riflettendo sulle parole di Giada. Poi si concede un attimo di pausa, lasciando che l’aria si riempia del peso del discorso.* Quanto è vero. Viviamo in un mondo che sembra fare di tutto per spingerci a nascondere chi siamo veramente, quasi a volerci convincere che le emozioni siano un lusso da non permettersi. Eppure, come dici tu, le persone che riescono a esprimere ciò che sentono, a non reprimere la loro sensibilità, sono davvero preziose. Rari, li chiami. Mi piace molto. Sono coloro che, in un certo senso, vanno controcorrente e ci ricordano quanto sia importante restare umani. *Si sporge leggermente in avanti, con quel tocco di curiosità che lo rende irresistibilmente magnetico.* E ora, parlando di rarità… All’inizio del libro, Bluebell indossa un cappellino che sembra portarsi dietro un certo simbolismo. Non posso fare a meno di chiedermi: c’è un motivo particolare per cui hai scelto questo accessorio come parte della sua identità? Ha qualche significato nascosto che volevi trasmettere ai lettori?

Giada Del Greco: Il cappellino di Bluebell, sotto il quale si nasconde, rappresenta uno scudo verso gli altri. Nasconde gli occhi, non una parte a caso, ma quella più importante, perché attraverso essi, puoi capire lo stato d’animo di chi hai di fronte.

Un accessorio che diventa quindi uno scudo: che immagine potente! Nascondere gli occhi, quella finestra così intima verso l’anima. Mi fa pensare a tutte le volte in cui anche noi, nel nostro quotidiano, ci mettiamo delle maschere per non mostrare troppo di noi stessi, per proteggere le nostre fragilità. *Si aggiusta sulla poltrona* Ma ecco, nel cuore di ogni corazza c’è sempre qualcuno o qualcosa che riesce a scalfirla, no? Nel caso di Bluebell, Ethan sembra essere quella persona. Lui è il contrario di tutto ciò che lei rappresenta: aperto, curioso, pronto a starle accanto senza neanche sapere troppo di ciò che ha vissuto. Mi domando, allora… Come hai sviluppato il personaggio di Ethan? E, soprattutto, quale ruolo ha nel processo di crescita emotiva di Bluebell?

Giada Del Greco: Ethan rappresenta la parte buona dell’amore, quella che ti fa sentire protetta, a casa. Rappresenta anche la speranza e la fiducia, quella che Bluebell ha perso per strada. Grazie a questo bravo ragazzo, che costruirà, con determinazione, una strada tutta nuova per lei, Bluebell troverà l’amore che gli spetta.

*Gli occhi di Nathan brillano mentre ascolta la risposta di Giada, annuendo lentamente.* Ethan, quindi, è quella luce che irrompe dove Bluebell ha costruito ombre. *Sorride, incrociando le mani sulle ginocchia, il suo tono diventa riflessivo, quasi come se stesse meditando a voce alta.* Ma c’è qualcosa di ancora più affascinante qui: l’amore di Ethan non è pianificato, non segue le regole o i controlli che Bluebell tenta di imporre alla sua vita. È imprevedibile, spontaneo. E questo mi fa riflettere lo sai? Quando cerchiamo di tenere tutto sotto controllo, è proprio l’amore, con la sua spontaneità, che arriva a sconvolgere ogni cosa e a farci crescere davvero, no? *Pausa teatrale, con un sorriso sereno sulle labbra.* Secondo te, Giada, è proprio questa imprevedibilità dell’amore che lo rende uno degli elementi più potenti nel processo di trasformazione personale?

Giada Del Greco: Penso che l’amore, quello sano, debba fungere da motore per la crescita personale e per il modo di rapportarci verso il prossimo. Per me, rimarrà sempre la magia più potente. L’amore non è un oggetto solido che puoi toccare, eppure è in grado di abbattere muri interi. Questa è magia!

*Si lascia trasportare dalle parole di Giada.* Ah, l’amore come la magia più potente… come non darti ragione! Non possiamo toccarlo, eppure è capace di smantellare interi universi interiori. E la cosa incredibile è che ci trasforma, ci cambia in modi che non avremmo mai immaginato. *Sorride di nuovo, per poi sorseggiare il suo thè.* Parlando di trasformazioni: c’è una cosa che mi ha colpito nella storia di Bluebell ed Ethan: il loro incontro sembra quasi guidato da qualcosa di più grande, un senso di destino che aleggia tra le righe. E mi chiedo: come vedi questo equilibrio tra il destino e il libero arbitrio nella vita dei tuoi personaggi? E soprattutto, pensi che questa forza misteriosa abbia un’influenza anche nella nostra vita reale?

Giada Del Greco: L’incontro tra Bluebell ed Ethan è guidato dal destino, ma credo che siano stati loro stessi, a dare il via alla storia. Il destino funge da spinta, sta a te decidere se proseguire la corsa, oppure no.

Ah, la meraviglia del destino e delle scelte personali! La danza tra ciò che ci è imposto e ciò che decidiamo di seguire. Ma ora, parliamo di una questione che credo stia a cuore a molti lettori: le storie d’amore, come quella di Bluebell ed Ethan, sono spesso ricche di difficoltà e tensioni emotive. Per te, quanto è stato impegnativo mantenere la loro storia credibile e autentica, senza cadere nei cliché del genere romantico?

Giada Del Greco: Il genere romantico porta con sé sempre dei cliché, la differenza sta nel non eccedere. Leggere ti deve far sognare, ma senza farti allontanare troppo dalla realtà, altrimenti non riusciresti a vivere la storia come se fosse tua.

*Con un sorriso complice, Nath si sporge in avanti, appoggiando il gomito sul tavolo.* È vero, Giada, il genere romantico può essere una vera e propria giostra di cliché, ma la tua capacità di mantenere il piede ben piantato nella realtà è ciò che rende la tua storia così speciale. Ma dimmi, nella tua vita personale, ti è mai capitato di trovarti in una situazione simile, desiderando di isolarti o nascondere le tue emozioni? E se sì, come sei riuscita a superare quel momento?

Giada Del Greco: Tutti, prima o poi, subiamo dei tradimenti. Persone che dicevano di amarti, dall’oggi al domani, cambiano, ti voltano le spalle e ti feriscono. Ti cancellano. Ho subito questo dolore molte volte e ogni volta mi ripromettevo che non avrei mai più concesso a nessuno il potere di farlo. Invece, eccomi qui, sulle spalle l’esperienza, ma il cuore di sempre. Se gli altri sbagliano, non sei tu a dover cambiare.

*Con un cenno di comprensione, Nathan ascolta attentamente* Giada, le tue parole colpiscono nel segno. È incredibile come le esperienze difficili possano scolpirci e allo stesso tempo insegnarci a rimanere fedeli a noi stessi. Nonostante le ferite, continuare ad aprire il proprio cuore è una forma di coraggio che pochi riescono a esprimere. E proprio questo mi porta a chiederti: scrivere un romanzo che esplora emozioni così profonde e complesse deve essere un compito impegnativo. Quali aspetti della tua esperienza personale ti hanno aiutato a creare personaggi così sfaccettati e autentici?

Giada Del Greco: Scrivere un romanzo è difficile, qualsiasi genere sia. È un viaggio, una ricerca, che spesso ti fa sentire inadeguata. Ecco perché dentro di esso metto la mia vera me, difetti compresi, le mie esperienze. Cerco di dare voce ai sentimenti in cui credo di più, sperando che tocchino il cuore di chi legge.

*Il presentatore si alza in piedi a prende le mani dell’ospite speciale* Giada, è stato davvero un piacere questo viaggio insieme a te. Prima di lasciarsi: un saluto ai nostri affezionati lettori?

Giada Del Greco: Molti anni fa, la mia insicurezza, mi ha spinta ad abbandonare la mia passione, ma mio figlio mi disse una frase, semplice perché era piccolo, ma dal grande significato: << Mamma, ma è il tuo sogno! >> Ho imparato che, se una cosa ti fa stare bene, la devi fare, indipendentemente dal risultato.

*Con uno sguardo vivace e un entusiasmo contagioso, Nathan si rivolge direttamente al pubblico, la sua voce calda e accogliente riempie lo schermo.* Carissimi miei, è stato un vero piacere avere Giada del Greco qui con noi oggi e ascoltare il suo straordinario viaggio creativo. Se vi è piaciuto ciò che avete sentito, non potete assolutamente perdervi il suo nuovo libro, Bluebell: come abbiamo capito è una lettura affascinante che esplora temi profondi e emozionanti, perfetta per chiunque abbia mai desiderato sentirsi compreso. E ricordate: potete trovare Bluebell in tutti i digital store! Non perdete l’occasione di immergervi in questa storia che toccherà sicuramente il vostro cuore.

Ed io, vi do appuntamento alla prossima intervista, dove esploreremo insieme altre storie incredibili e ispiratrici. Fino ad allora, continuate a sognare e a leggere. A presto! *Con un sorriso affettuoso e un gesto di saluto, Nathan abbraccia Giada Del Greco, mentre le luci si spengono sul Salotto.*

A cura di: @literaly_nath (IG)

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