Dal racconto breve L’uomo Geloso del celebre scrittore di thriller, Jo Nesbø, dal 26 settembre 2024 su Prime Video è disponibile un’avventura poliziesca tra le suggestive isole greche, Killer Heat, una pellicola che unisce le atmosfere da noir classico al fascino di attori del calibro di Joseph Gordon-Levitt (Snowden, Il cavaliere oscuro – Il ritorno), Richard Madden (Game Of Thrones, I Medici, Citadel, The Bodyguard) e Shailene Woodley (Divergent, Resta con me). Il mistero si dipana sull’isola di Creta, dove il detective privato Nick Bali (Gordon-Levitt) è incaricato di indagare sulla morte apparentemente accidentale che nasconde segreti oscuri.
Intrighi e segreti
La trama ruota attorno alla morte di Leo Vardakis, ricco rampollo della famiglia che tiene nelle proprie tasche tutta l’isola, nonché gemello del molto più ambizioso Elias. La sua viene classificata come una morte accidentale durante un’arrampicata in free solo, ovvero senza protezioni e senza corda, però la cognata Penelope (Shailene Woodley) sospetta che le cose siano andate in maniera molto diversa. La famiglia Vardakis è ricca, potente e smossa da profonde incrinature. Toccherà al detective Bali, con un passato traumatico e problemi personali irrisolti, sbrogliare la matassa del mistero per arrivare alla verità.

I cliché del caso
Killer Heat non è esente dall’utilizzo dei cliché ben rodati nel genere. Il detective protagonista, Nick Bali, incarna il classico ex poliziotto disilluso, tormentato, con il consueto bagaglio di alcolismo e cicatrici emotive. Il tema della gelosia, motore centrale della trama è una motivazione che si trascina lungo il film, anche attraverso flashback, ma che tende a risultare fin troppo scontata. Anche la figura della femme fatale, rientra nel cliché della “Cenerentola” moderna: una normale donna che lavora per mantenersi gli studi, contesa tra due uomini, due fratelli, che finisce intrappolata in un matrimonio con un uomo potente e manipolatore e finisce per trasformarla in qualcosa che non è. Qualcosa che farebbe di tutto per sfuggirgli.
Prove attoriali all’altezza delle aspettative?
Nina Dobrev in The vampire Diaries ha interpretato tre personaggi molto diversi, Elena, Katherine e Amara, inoltre più volte ha dovuto interpretare uno dei suoi personaggi che si fingeva l’altra. Ed ecco così che abbiamo una Katherine Pierce che si finge Elena, un Elena che si finge Amara… e così via. La sua prova le ha garantito diversi premi tra cui alcuni People’s Choice Awards e molti Teen Choice Awards. Richard Madden, in questo film, si trova a ripercorrere le sue orme: interpreta Leo, il fratello apparentemente buono, ma che non riesce a combinare molto negli affari, troppo idealista per far soldi; e Elias, il fratello che ottiene sempre quello che vuole, spietato nel lavoro e che non si fa problemi a soffiare la ragazza al fratello con sotterfugi. Madden offre una performance solida, ma forse limitata dalla sceneggiatura che non mostra i suoi due personaggi relazionarsi.

Conclusione
Killer Heat aveva tutte le carte in regola per essere un thriller di successo: un regista di talento come Lacôte, una storia ricca di potenziale firmata da uno dei maestri del noir scandinavo, e una location da sogno. Tuttavia, il film si rivela un’occasione mancata. L’assenza di tensione e una trama che rivela troppo, lo rendono un passatempo godibile ma che ahimè non è destinato a rimanere nei cuori degli appassionati.
