Re Carlo non parteciperà alla COP29

Buckingham Palace ha confermato che Re Carlo non parteciperà alla COP29, la conferenza sul clima che si terrà il mese prossimo a Baku, in Azerbaijan e che riunirà i capi di Stato per discutere e aggiornare gli impegni globali contro il riscaldamento globale. Questa conferenza, nata dall’accordo di Parigi del 2015, ha il compito di monitorare i progressi e promuovere nuovi accordi per ridurre le emissioni e mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

Il sovrano, noto per il suo impegno a favore dell’ambiente, ha dovuto prendere questa decisione a causa delle sue attuali condizioni di salute. Re Carlo sta infatti proseguendo un trattamento per un cancro di natura non specificata che lo terrà lontano da impegni internazionali cruciali.

Gli ulteriori impegni del Re

Nonostante il trattamento, dal 18 al 26 ottobre, Carlo e la regina Camilla saranno impegnati in un tour in Australia e nelle Isole Samoa, il primo viaggio ufficiale del sovrano dopo la diagnosi di tumore.

Durante il tour, il Re parteciperà al vertice del Commonwealth in qualità di presidente d’onore permanente. Il viaggio in Oceania invece è stato ridotto su consiglio medico, con l’eliminazione della prevista tappa in Nuova Zelanda e altre modifiche all’itinerario. Fonti vicine a Buckingham Palace hanno sottolineato inoltre che sarà necessaria estrema cautela durante gli 11 giorni del tour, durante i quali il sovrano sospenderà temporaneamente le cure contro il cancro.

Il programma di Re Carlo verrà quindi alleggerito per facilitare i suoi spostamenti aerei in vista del tour in Australia e nelle Samoa. Il sovrano desidera mantenere un’immagine positiva e ha partecipato a sette eventi personali da settembre adempiendo ai suoi doveri costituzionali. C’è grande curiosità riguardo alle sue condizioni durante il viaggio e al ritorno con sudditi e stampa in attesa di un comunicato ufficiale che sperano possa annunciare un miglioramento della sua salute.

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