Il gruppo creativo che sta lavorando al nuovo lungometraggio d’animazione ha rivelato che il nuovo film su “Lady Oscar” arriverà nei cinema giapponesi il 31 gennaio.
Il cast è composto da:
- Miyuki Sawashiro presterà la voce a Oscar François de Jarjayes,
- Aya Hirano sarà Maria Antonietta,
- Toshiyuki Toyonaga interpreterà André Grandier,
- Kazuki Kato darà vita a Hans Axel von Fersen.
La direzione del film è stata affidata a Ai Yoshimura mentre la sceneggiatura è curata da Tomoko Konparu. Il design dei personaggi porta la firma di Mariko Oka, mentre la musica è composta da Hiroyuki Sawano e Kohta Yamamoto. Il manga originale di Ikeda è stato pubblicato nella rivista Margaret tra il 1972 e il 1973, ed ha avuto diversi rimaneggiamenti con l’aggiunta di nuovi capitoli. L’edizione più recente in italiano, pubblicata da J-POP Manga, contiene la storia originaria insieme a tre volumi delle opere successive: “La Duchessa in nero“, “Le Storie Gotiche” e “Episodes“.
Il famoso adattamento animato, composto da quaranta episodi trasmessi tra il 1979 e il 1980, è attualmente disponibile su Amazon Prime Video, con una nuova edizione Home Video distribuita da Yamato Video.
Qui di seguito il trailer del nuovo film: The Rose of Versailles Teaser PV2/IN THEATERS in JAPAN –January 31, 2025

Lady Oscar: L’eredità di un manga iconico
Negli anni ’70, una nuova frontiera dell’animazione e del fumetto stava emergendo in Giappone, e tra i titoli che hanno segnato questa epoca vi è senza dubbio “Lady Oscar” (“La Rose de Versailles“). Creata dalla mangaka Riyoko Ikeda, questa storia affascinante ha catturato l’immaginazione di lettori e spettatori, tracciando un percorso innovativo per i generi romantici e storici nel mondo del manga.
Ambientata nel prerivoluzionario Regno di Francia, “Lady Oscar” segue le avventure di Oscar François de Jarjayes, una giovane donna cresciuta come un uomo per seguire la tradizione della sua famiglia. Cresciuta da un padre aristocratico e influenzata dal fervore e dalla passione per la giustizia, Oscar diventa un capitano della guardia reale, ma la sua vita è costellata di conflitti interiori, amori non corrisposti e questioni di identità.
La narrazione intreccia episodi di vita reale con figure storiche, come Maria Antonietta e il conte Fersen, in un dramma che esplora temi complessi come la lotta di classe, il sacrificio e la ricerca della propria identità in un contesto sociale oppressivo. La bellissima grafica di Ikeda, caratterizzata da linee eleganti e dettagli curati, rappresenta magnificamente tanto i personaggi quanto gli scenari storici, rendendo il manga un’opera d’arte visiva.

Impatto culturale
Oscar è senza dubbio il fulcro della storia, una figura di forza che sfida le convenzioni sociali del suo tempo. La sua complessità e il suo senso di giustizia la portano a prendere decisioni difficili, segnata da un destino tragico. Accanto a lei, personaggi come André, il suo fedele servitore e amante, e Maria Antonietta, la regina vittima delle circostanze, aggiungono profondità e sfumature alla narrazione.
La dinamica tra Oscar e gli altri personaggi riflette i dilemmi etici e le tensioni sociali dell’epoca, rendendo il manga non solo una storia d’amore ma anche un’analisi sociale incisiva.
“Lady Oscar” ha avuto un impatto duraturo non solo in Giappone ma in tutto il mondo. L’anime, noto anche con il titolo originale “Versailles no Bara” (Le Rose di Versailles), è stato trasmesso per la prima volta in Giappone tra il 1979 e il 1980. Diretto da Tadao Nagahama e prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha, la serie era composta da 40 episodi. Questo adattamento animato ha portato il lavoro di Ikeda a un pubblico più ampio, contribuendo significativamente alla popolarità del personaggio.
L’animazione degli anni ’70 e ’80 ha un fascino particolare, con uno stile visivo che ha saputo unire elementi di grande bellezza ad atmosfere drammatiche. La colonna sonora, composta da Kōji Tamaki, ha ulteriormente elevato l’impatto emotivo della serie, creando momenti indimenticabili che hanno colpito gli spettatori. La serie ha anche trovato spazio in rappresentazioni teatrali e opere musicali, dimostrando la sua versatilità e la sua capacità di emozionare ovunque. L’interpretazione di una protagonista femminile forte e indipendente ha ispirato generazioni di donne, rendendo Oscar un simbolo di empowerment femminile.
Nel 1978, “Lady Oscar” ha fatto il suo debutto anche sul grande schermo con un film live-action diretto da Jacques Demy. Questa trasposizione ha visto la partecipazione di attori come Catherine Deneuve nel ruolo di Maria Antonietta e Philippe Noiret nel ruolo di Monsieur de Jarjayes. Il film ha preso spunto sia dalla serie manga che dall’anime, con una reinterpretazione artistica che ha messo in risalto la bellezza e la drammaticità delle relazioni tra i personaggi. Il film di Demy ha suscitato reazioni contrastanti, ma ha sicuramente contribuito a diffondere il mito di Lady Oscar anche al di fuori del Giappone, portando la sua storia a un pubblico globale.

Una narrazione di rivoluzione e passione
La storia si svolge in un periodo cruciale della storia europea, ricco di cambiamenti sociali, politici e culturali, in cui la figura di Maria Antonietta emerge come una delle protagoniste più poliedriche e controversie.
Maria Antonietta, figlia dell’imperatore Francesco I e di Maria Teresa d’Austria, si sposò nel 1770 con il futuro re di Francia, Luigi XVI, trovandosi subito al centro di una politica complessa e tumultuosa. La sua immagine pubblica fu influenzata da una miscela di amore e odio, da parte del popolo francese, che la vedeva come il simbolo di un’aristocrazia corrotta e distante dalle reali esigenze del popolo. Durante il lungo regno di Luigi XVI, la Francia si trovava in una situazione di crisi profonda. In questo contesto, la figura di Maria Antonietta diventò il capro espiatorio delle frustrazioni popolari. La sua spesa eccessiva per abbigliamento e divertimenti fu considerata un simbolo dell’indifferenza della monarchia nei confronti delle sofferenze del popolo. Maria Antonietta, simbolo di un regime in crisi, fu processata e giustiziata nel 1793, segnando la fine di un’era e l’inizio di una nuova Francia.
Nel manga e nell’anime “Lady Oscar“, la figura di Maria Antonietta è rappresentata in modo complesso. Oscar non è solo un cavaliere abile e leale, ma anche una donna che riflette sulle ingiustizie della società in cui vive. La relazione di Oscar con la regina è ambivalente: mentre la rispetta e la comprende nelle sue fragilità, non riesce a ignorare il ruolo di Maria Antonietta nel perpetrare un sistema aristocratico destinato al collasso.
La narrazione di Lady Oscar affronta non solo la vita di corte, ma anche i contrasti tra le varie classi sociali che sfociarono nella rivoluzione del 1789. Maria Antonietta, seppur messa in una luce negativa, è anche rappresentata come una donna intrappolata nelle norme sociali e nelle aspettative del suo tempo, e il suo destino tragico riflette quello di un’intera epoca.

