Viaggiare con i libri a Napoli con “Abissi e incanto”

Continuiamo il nostro viaggio per l’Italia grazie alla saga The Hidden Society delle sorelle Archer edita il Castoro OFF. Se la prima tappa è stata Venezia con Stelle e Ottone (potete leggere l’articolo a riguardo qui), per la seconda ci spostiamo più a sud arrivando alle calde terre baciate dal sole e dal mare di Napoli. Inizia qui la storia di Safira, principessa delle sirene e cacciatrice, e di Aris, un ragazzo mortale che è la preda. Stiamo parlando del libro di Ella ArcherAbissi e Incanto“.

Trama

Safira, la Perla del Palazzo Sommerso, si sta preparando al Primo Sangue, il rito che le permetterà di diventare una sirena perfetta e renderà la sua magia potente e completa. Deve solo uccidere un umano, poi il suo destino potrà finalmente compiersi. Ma quando il rituale non funziona, sua madre, la Regina Partenope, la esilia sulla terra, allontanandola per sempre dal regno. La sirena, ora nella sua forma umana, inizia a vagare per Napoli alla ricerca di un ragazzo speciale per provare a celebrare nuovamente il rituale. L’incontro con Aris, un giovane marinaio, sconvolge e distrugge tutte le certezze di Safira, portandola a interrogarsi anche su se stessa. Quando la principessa si accorgerà di essere ormai innamorata di lui, potrà ancora ucciderlo?

Il nuovo volto di Napoli

Il mare è sicuramente uno dei luoghi più importanti nel libro, così come i suoi fondali in cui si nasconde il palazzo delle sirene governato dalla Regina Partenope, pieno di statue e innumerevoli stanze e corridoi come se fosse un labirinto. La relazione tra Safira e l’acqua è innegabile, essendo sirena è il suo ambiente, quello in cui ha sempre vissuto, infatti solo al compimento dei suoi 2000 anni è uscita per la prima volta sulla terra ferma. Ed è qui, a Napoli, che inizia la sua vita parallela a metà tra il mondo marino e quello umano, a partire da Villa Marea, situata tra i cunicoli della città sotterranea della città, in cui tutti gli essere magici che ne hanno bisogno possono trovare un rifugio sicuro.

La città però ottiene un volto nuovo grazie alle passeggiate di Safira con Aris, e sebbene quest’ultimo sia un marinaio quindi legato anche lui all’acqua, gli piace perdersi e riscoprire nuovi posti di Napoli soprattutto in compagnia della principessa delle sirene tra cui Spaccanapoli e Pompei. Incontri nascosti vicino al Castel dell’Ovo e anche gite in barca, avventure pericolose e segreti svelati, con meta il Monte Circeo, per non parlare delle spiagge che nel corso della storia cambiano la loro essenza da essere mortali ad un posto in cui rilassarsi.

Cosa ne pensiamo

Sicuramente dopo questo libro non vedrete più le sirene allo stesso modo, infatti così come in moltissime altre versioni, sebbene siano di una bellezza senza ogni pari, così è anche la loro spietatezza, basti pensare che per rinnovare la loro magia devono compiere un sacrificio umano. Ma non solo, il tema della diversità che si è già presentato nel libro precedente, in questo viene rimarcato in maniera ancora più evidente: ciò che non è perfetto, ad esempio le persone, non merita di essere considerato, diventando solo pedine di qualcosa di più grande. E quando questo pensiero viene messo nella testa per tanto tempo diventa difficile pensare in un altro modo.

La diversità infondo non è così male, e Safira lo scopre in prima persona. Si è sempre sentita inadeguata a causa della sua voglia sul collo, in un posto in cui la perfezione è la regola più importante, ma grazie alla compagnia degli umani, esseri imperfetti per natura, riscopre che la bellezza sta proprio nella diversità e così cambia anche il suo sguardo verso il mondo.

Ma il libro non parla solo di questo: quando si viene cacciati dal luogo che si chiamava casa, è difficile capire come andare avanti. Ma per fortuna ci sono le persone che riescono a far sentire lo stesso calore se non di più, e in questa storia la found family è un tassello importante, partendo da zia Luna e zio Arturo, andando a Jamal e finendo con Camilla, una vampira, anch’essa cacciatrice e con la quale in un primo momento sembrava che non ci fosse verso di andare d’accordo (ma si sa, che così nascono le amicizie migliori).

Illustrazione di Martina Ponente

Ma Safira, contro ogni previsione riesce a trovare amici anche tra umani, tant’è che li vuole proteggere e decide di andare contro la sua stessa specie, pur di non uccidere colui per il quale inizia a provare un sentimento forte.

Infatti Aris diventa importante nella vita di Safira, il legame che si crea tra di loro trascende ogni altro che si era mai creato tra cacciatrice e preda, destabilizzandola e cambiando il suo modo di vedere le cose. Risulta impossibile non innamorarsi del marinaio (non solo da parte della sirena, ma anche da parte dei lettori) e sperare che infondo lei non debba ucciderlo e che possano stare insieme, anche perché grazie alle loro interazioni non si può non volerli vedere insieme.

Un altro punto interessante è stato il cameo di Ismael e Ambra, protagonisti di Stelle e Ottone, e sebbene per poco, si è potuto vedere come il progetto che lega la saga di The Hidden Society sia messa in atto. In questo libro inoltre scopriamo molte più creature fantastiche del precedente, e ciò porta già a cercare di capire su chi si concentrerà il prossimo titolo della saga.

Ella Archer ci porta alla scoperta della perfezione e del suo decadimento, così come ci fa sentire il sole caldo di Napoli sulla pelle e la musica nel bar vicino alla spiaggia tanto da ammaliarci con la lettura e farci dimenticare la vita reale, come se lei stessa fosse una sirena e ci stesse cantando la storia. Ci fa combattere contro creature marine pericolose alla scoperta della verità ed emozionare tra le strade della città con la compagnia di un giovane marinaio e trovare una famiglia che farebbe di tutto per noi.

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