Viaggiare con i libri: ad Alghero con “Corallo”

Si ritorna finalmente a viaggiare con il libro Corallo, di Nykyo, scrittrice di romance queer, che ha pubblicato questo romanzo con il Collettivo Agapornis, un gruppo nato da sei amiche, quattro scrittrici e due illustratrici, con l’idea di essere inseparabili, come i pappagallini, che sono più forti insieme al loro stormo.

Grazie a questo romanzo potremmo visitare le calde terre della Sardegna, in particolare Alghero, conosciuta soprattutto grazie ai suoi coralli, passeggiare tra le strade della città dai tetti rossi e inspirare l’aria salmastra del mare. Preparate quindi le valigie e non dimenticatevi il costume da bagno.

Trama

Gabriele ha una vita da ricostruire, un passato con cui non ha mai davvero fatto pace e un cuore ferito che continua a sanguinare. Andrea, invece, lavora il corallo anche se per lui ha perso ogni splendore da quando una fatalità gli ha stravolto l’esistenza. Nel suo di cuore c’è posto solo per il nipote, Michele, a cui fa da padre. Sullo sfondo di un’Alghero, bellissima e senza tempo, tra i suoi vicoli stretti e i ricordi dolceamari, le strade di Gabriele e Andrea torneranno a incrociarsi. Potrà un legame che si credeva perduto tornare a splendere come il corallo rosso che simboleggia la città?

Alghero come casa

Foto presa da sardynia.pl

Sebbene in un primo momento non sembri, ma anche Alghero è protagonista di questa storia, soprattutto per la forte presenza che ha su Gabriele ed Andrea. Essa è conosciuta anche come Barceloneta sarda, ovvero “la piccola Barcellona” infatti qui si è conservato l’uso del catalano nella variante algherese e questo è un aspetto culturale che viene messo in evidenza nel libro grazie alle canzoni che Gabriele canta e alla storia di Jacinto, un uomo anziano di origine catalane che vive ad Alghero.

Questa città è come una casa per i protagonisti, ma se Andrea non si è mai mosso, considerandolo come posto sicuro, in cui la trazione di famiglia, il negozio di oreficeria, è al primo posto – infatti lui crea gioielli con il corallo rosso, che nei secoli è stato di una forte importante economico e culturale tanto da essere rappresentato anche nello stemma della città -, Gabriele invece ritornando ad Alghero, dopo essersi trasferito a Cagliari, è come se avesse voluto ritornare alle origini, per avere un nuovo inizio, nel posto che l’aveva cullato e cresciuto, come quando si ritorna nelle braccia della madre per una coccola materna.

Ma oltre a vedere il centro storico, gli edifici, l’architettura, le strade, le piazze, la lunga cinta muraria che circonda Alghero, potrete immergere i piedi nella sabbia e farvi bagnare dalle onde del mare nella spiaggia di Poglina e nuotare con il coccodrillo gonfiabile.

Alghero ci teneva a ricordare di avere una storia, complicata, a volte sanguinosa, sempre e comunque fiera.

Illustrazione di Suzakysly

Temi

Uno dei temi principali di Corallo è il lutto, infatti i genitori di Andrea e sua sorella muoiono in un incidente d’auto e ciò lascia un forte segno ad Andrea, all’epoca ventenne, che è costretto ad occuparsi di suo nipote neonato Michele. Ciò nel tempo l’ha portato ad isolarsi dagli altri, anche dal suo stesso fratello Simone, a crearsi una corazza e a non aver bisogno dell’aiuto delle altre persone. La pressione e le sue stesse aspettative però lo iniziano a soffocare, così come il peso e la mancanza delle persone a lui care.

Provare quindi a fare pace con il passato e con suo fratello, diventa importante per la storia. Le relazioni famigliari dei due protagonisti sono differenti, ma comunque simili, anche Gabriele ha dovuto crescere suo fratello minore Davide e ritornando ad Alghero ha iniziato a restaurare la sua relazione con sua madre. E’ un po’ quello che Andrea con molta fatica tenta di fare con Simone. Come ci insegna Lev Tolstoj in Anna Karenina: “Tutte le famiglie felici sono uguali. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” ed è così anche con le famiglie Pais e Fiori, ma per fortuna non è mai tardi per rimediare.

Non bisogna però dimenticare che anche gli uomini subiscono abusi, e in questo libro è un tema importante, infatti Gabriele esce fuori da una relazione tossica con Sonia, che cercava di trasformalo, manipolarlo e farlo diventare come voleva lei. Spesso a causa dell’amore non si riesce a capire che la persona con cui si è legati e grazie ai pensieri di Gabriele riusciamo a comprendere cosa si prova, come si può essere ciechi in certe situazioni e che alla fine non bisogna aver paura ad uscire da questi circoli viziosi che fanno annullare il proprio essere. Grazie al suo ritorno ad Alghero e alla compagnia di Andrea riesce a riscoprirsi, a provare di nuove quelle gioie quasi perdute e le passioni messe da parte per il desiderio dell’altra persona.

Me lo sono chiesto un sacco di volte, se tu fossi come Sonia, e la risposta che continuo a darmi è che non le somigli per nulla.

Cosa ne pensiamo

Illustrazione di Suzakysly

Corallo è un libro che non va letto con leggerezza, soprattutto per i temi affrontati, perchè per apprezzarlo al meglio non bisogna fare le corse per finirlo il prima possibile, ma immergersi nelle parole, lasciarsi trasportare dalle frasi ed essere ricoperti dalle emozioni.

E’ una storia matura che racconta di due uomini che nonostante le loro fragilità riescono a supportarsi ed andare avanti. Si parla di crescita personale, infatti alla fine del libro Andrea e Gabriele non sono gli stessi da come avevano iniziato, c’è la riscoperta di ciò che si ama, della propria persona e di come stare bene anche da soli.

Infatti sebbene sia un romance, non c’è la pressione della storia romantica, o il fine ultimo è quello di mettersi insieme. Proprio grazie alle personalità dei due protagonisti c’è un’intimità molto forte, piccoli passi che si compiono per stare bene. Non ci sono i tira e molla che spesso si vedono nei libri in cui i personaggi sono adulti, ma ciò che si legge e apprezza è il rispetto, la voglia di conoscersi e cambiare, non per qualcuno, ma per se stessi e la comprensione che essere aiutati, ogni tanto non fa male.

“Sul serio? Cosa diavolo dovrei fare, secondo te?”

“Imparare a volerti più bene.”

A cura di: Veronica Parkhomenko (IG: helxhoney)

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