World Rugby Awards 2024: tutti i premi assegnati e il tributo a Sergio Parisse

La cornice glamour di Montecarlo ha ospitato domenica 24 novembre la cerimonia dei World Rugby Awards 2024, evento che celebra il meglio del rugby mondiale. Per l’Italia è stata una serata indimenticabile grazie al tributo a Sergio Parisse, leggenda del rugby azzurro, ufficialmente inserito nella Hall of Fame di World Rugby. Parisse, ex capitano dell’Italia, è diventato il numero 169 della prestigiosa lista. Durante la serata è stato trasmesso un emozionante video che ha ripercorso le sue giocate più iconiche, un omaggio che ha fatto vibrare il cuore di tutti gli appassionati.

“Penso tanto a mio papà, che come sapete è una persona estremamente importante, so che sarebbe stato orgoglioso di poter vedere suo figlio essere qui oggi e essere riconosciuto in questa Hall of Fame”, ha commentato a caldo Parisse. La cerimonia di consegna del cap è avvenuta durante i “World Rugby Awards” a Montecarlo. Con 142 presenze con la maglia azzurra e novantaquattro volte capitano, è l’atleta più presente e celebrato della storia del rugby tricolore, oltre a essere il primo italiano a ricevere questo riconoscimento.

La Federazione internazionale ha ufficialmente introdotto la leggendaria terza linea fra coloro che hanno contribuito in modo eccezionale alla storia e allo sviluppo del gioco. “Essere il primo italiano è sicuramente un grande onore ma è anche una grande responsabilità, spero che la mia carriera e, oggi, questo riconoscimento possano essere di ispirazione per le nuove generazioni ed avvicinare ancora più ragazzi al nostro sport in Italia”, ha concluso Parisse visibilmente emozionato.

I Premi Individuali

Giocatore dell’anno è stato nominato il sudafricano Pieter-Steph du Toit, flanker degli Springboks, premiato per il suo ruolo cruciale nel ritorno alla vittoria del Sudafrica nel Rugby Championship e per le prestazioni magistrali nelle Autumn Nations Series. Du Toit ha battuto la concorrenza di Eben Etzebeth, Cheslin Kolbe e dell’irlandese Caelan Doris.

Sul fronte femminile, il titolo di Giocatrice dell’anno è andato all’inglese Ellie Kildunne, protagonista assoluta del 2024 con le vittorie del Sei Nazioni e del WXV1. Kildunne ha superato le connazionali e altre stelle internazionali come Laure Sansus Bourdon e Sophie de Goede.

Nel rugby Seven, i premi per i migliori giocatori sono stati assegnati al francese Antoine Dupont, leader della Francia nell’oro olimpico a Parigi, e all’australiana Maddison Levi, eccezionale protagonista nel circuito internazionale femminile.

Nuove stelle e mete spettacolari

Il premio di rivelazione dell’anno ha incoronato il neozelandese Wallace Sititi, giovane talento che ha conquistato un ruolo da titolare negli All Blacks. A livello femminile, il riconoscimento è andato all’irlandese Erin King, trascinatrice dell’Irlanda a XV dopo una carriera prevalentemente dedicata al Seven.

Nonostante la grande qualità delle mete italiane in gara – Lorenzo Pani e Alyssa D’Incà – il premio di Meta dell’anno è andato rispettivamente al francese Nolann Le Garrec (Francia-Inghilterra, Sei Nazioni) e a Marine Ménager (Francia-Canada, WXV1).

Riconoscimenti speciali

Il premio di allenatore dell’anno è stato vinto da Jérôme Daret, tecnico della Francia Seven maschile, che ha portato la squadra all’oro olimpico grazie anche al carisma e al talento di Dupont.

Infine, un premio speciale al merito è stato assegnato alla pilone inglese Vickii Cornborough, per la sua carriera straordinaria e il contributo allo sviluppo del rugby femminile, soprattutto nel supporto alle giocatrici in maternità. Oltre ai suoi successi sul campo, che includono sei Sei Nazioni con cinque Grandi Slam e due finali di Rugby World Cup, Cornborough si è distinta per il suo impegno fuori dal campo. Ha ricoperto il ruolo di vice-presidente dell’associazione delle rugbiste inglesi e ha lavorato incessantemente per promuovere politiche inclusive e a favore delle atlete, garantendo un ambiente più equo e rispettoso per tutte le donne che praticano il rugby.

A cura di: Ale_opinionerd

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