Occhi di gatto: il nuovo anime arriva su Disney+

Gli “Occhi di gatto” colpiscono ancora: nel gennaio 2023 ha debuttato il film “Lupin III vs. Cat’s Eye”, mentre ad aprile è stata annunciata una serie live-action, lanciata in Francia l’11 novembre dello stesso anno. A riguardo c’è il seguente articolo: Occhi di gatto riprende vita con una nuova serie live action

Basata sul famoso manga di Tsukasa Hojo, che ha ispirato un cartone animato di culto negli anni Ottanta, la storia delle tre ladre sorelle Sheila, Kelly e Tati sta per vivere una nuova avventura. Disney+ ha infatti annunciato un progetto animato in arrivo nel 2025, incentrato sulle loro disavventure: di giorno gestiscono un caffè, ma di notte indossano i loro eleganti travestimenti da ladre in cerca delle opere che appartenevano al loro padre scomparso.

Non è ancora chiaro se sarà un film o una serie, ma l’intento è di modernizzare, con una grafica aggiornata, il classico racconto. Il progetto è stato presentato attraverso un breve cortometraggio animato che omaggia la sigla originale, questa volta reinterpretata dalla famosa popstar giapponese Ado, che è nota per non mostrare mai il suo volto, nonostante il grande successo. Nella clip vengono utilizzate varie tecniche visive che richiamano gli elementi distintivi del cartone animato e del manga, suggerendo che il nuovo anime manterrà un’intensa dose di glamour, azione e suspense. Il creatore Tsukasa Hojo ha commentato entusiasta l’interesse internazionale per i diritti di “Occhi di gatto”, testimoniando la vivacità globale della saga.

Qui di seguito il link del trailer: 『キャッツ♥アイ』|Special Teaser Movie|怪盗三姉妹が令和に参上!オリジナルテーマの歌唱をAdoが担当し、完全新作アニメ化決定|Disney+ (ディズニープラス

L’annuncio del revival di “Occhi di gatto” è avvenuto nell’ambito di una presentazione delle novità che Disney+ sta pianificando per l’area Asia-Pacifico, un mercato strategico per contenuti locali e globali.

(Fonte immagine: WiredItalia)

Un classico dell’animazione giapponese

“Occhi di Gatto” (titolo originale “Cat’s Eye“) è un’iconica serie animata giapponese che ha catturato l’immaginazione di generazioni di telespettatori. Creata da Tsukasa Hojo, la serie debuttò nel 1983 e rappresenta un perfetto connubio tra azione, commedia e romanticismo, rendendola un classico intramontabile.

La storia ruota attorno a tre sorelle – Ai, Uni e Saeko – che, sotto le mentite spoglie della celebre squadra di ladre conosciuta come “Occhi di Gatto“, si dedicano al furto di opere d’arte. Ma le loro imprese non sono solo per il profitto; esse hanno un obiettivo più grande. Infatti, le sorelle rubano solo gli oggetti d’arte per riunire i ricordi del loro padre, un potente artista scomparso misteriosamente.

Ai, la sorella maggiore, è carismatica e determinata; Uni, la più giovane, è dolce e ingenua; mentre Saeko è esperta e astuta. Insieme, affrontano poliziotti, rivali e varie situazioni avvincenti. Un personaggio importante della serie è il detective Tōsuke, che si trova spesso sulle tracce delle ladre, ma che ha anche una storia d’amore in evoluzione con Ai, creando un’interessante dinamica tra il dovere e i sentimenti.

(Fonte immagine: Artribune)

Stile visivo e impatto culturale

Occhi di Gatto” è apprezzato non solo per la sua trama avvincente, ma anche per il suo stile visivo distintivo. La caratterizzazione dei personaggi e le ambientazioni sono curate nei minimi dettagli, riflettendo l’arte e la cultura giapponese degli anni ’80. Le espressioni facciali e le animazioni fluide contribuiscono a dare vita ai personaggi, rendendo ogni episodio coinvolgente.

La colonna sonora, composta da brani orecchiabili e coinvolgenti, ha alimentato il successo della serie. La sigla di apertura, in particolare, è diventata un vero e proprio inno per gli appassionati, rappresentando perfettamente lo spirito avventuroso e leggero della serie.

Occhi di Gatto” ha avuto un impatto duraturo nella cultura pop giapponese e oltre. Ha ispirato manga, merchandising e adattamenti che continuano a vivere nel cuore degli appassionati. Le sorelle ladre, con il loro charme e la loro audacia, sono diventate iconiche, rappresentando non solo il tema del crimine, ma anche la ricerca della famiglia e della giustizia. Inoltre, la serie ha contribuito a plasmare il genere dei “ladri carismatici” nell’animazione e nei manga, aprendo la strada a opere successive che hanno esplorato temi simili.

(Fonte immagine: PrimeVideo)

Tsukasa Hōjō: maestro del fumetto giapponese

Tsukasa Hōjō è un nome che risuona con forza nel panorama del manga giapponese, noto per il suo stile distintivo e le sue storie avvincenti che hanno catturato l’immaginazione di lettori di tutte le età. Nato il 5 marzo 1959 a Kōbe, Hōjō ha iniziato la sua carriera nel mondo del fumetto negli anni ’80, diventando rapidamente un artista e sceneggiatore di successo.

Tsukasa Hōjō ha iniziato a lavorare come assistente presso altri mangaka prima di intraprendere la sua carriera da solista. La sua prima opera di successo è stata “Cat’s Eye”, pubblicata tra il 1981 e il 1984. Tuttavia, è con “City Hunter“, pubblicato dal 1985 al 1991, che Hōjō ha raggiunto un livello di notorietà internazionale. La serie segue le avventure di Ryo Saeba, un detective privato affascinante e un po’ scapestrato, che risolve crimini e protegge le donne. “City Hunter” è diventata famosa per il suo mix di azione e commedia, nonché per le scene romantiche e i momenti esilaranti. Il personaggio di Ryo Saeba è diventato un’icona, e la serie ha generato adattamenti anime, film e anche una serie di live-action, cementando così il suo status nell’immaginario culturale giapponese e oltre.

Oltre a “Cat’s Eye” e “City Hunter”, Tsukasa Hōjō ha creato altre opere significative come “Angel Heart” e “Family Compo“, esplorando diversi generi e approfondendo temi come l’identità e la famiglia. “Angel Heart”, in particolare, si distacca per i suoi temi di rinascita e sacrificio, offrendo una narrazione più emotiva rispetto ai suoi lavori precedenti.

(Fonte immagine: CorriereNerd)

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