Paesaggi da sognare – Progetto con Lisa Ouakil

“All’inizio lavoro con fotografie di paesaggi che ho scattato quando ero in un determinato posto e che mi davano queste sensazioni e impressioni che mi hanno toccato moltissimo” racconta Lisa Ouakil, vincitrice del Sustainable Art Prize 2023 organizzato dagli Atenei alla fiera di ArtVerona “Quando sono tornata al mio studio a Parigi volevo condividere attraverso della tela queste sensazioni, queste impressioni e la luce, infatti la luce è molto importante in ogni tela: è come un sogno.” Errance è il termine francese per descrivere questo sentimento di vagabondaggio: “Le persone che camminano ma non sanno dove stanno camminando quindi sono un po’ nella loro testa pensando.”

Proprio per questo motivo il workshop si chiama Paesaggi da sognare e che uno dei temi è anche la sostenibilità legata all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile promossa dall’ONU. Infatti Lisa è stata scelta per questo progetto anche grazie alla sua tecnica pittorica che è basata su materiali ecosostenibili per poter creare un’opera a basso impatto ambientale senza però togliere il forte coinvolgimento dell’osservatore.

Per lei ogni tela è un spazio per riflettere, al di fuori del nostro tempo, quando le persone guardano le opere e così questo progetto organizzato dai 4 atenei veneti Università Iuav di Venezia, l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Università degli Studi di Verona e l’Università degli Studi di Padova è una prolungazione del suo lavoro e anche per far pensare al paesaggio in cui si vive, non tanto dal punto scientifico quanto per stimolare l’immaginazione.

Poesie. Foto da Paesaggi da sognare

C’è stato un coinvolgimento della comunità studentesca del Veneto, all’inizio con seminari svolti nelle varie università per parlare dei paesaggi naturali e le trasformazioni causate dall’uomo presenti in questa regione così diversificata, per poi concludere le riflessioni con un laboratorio guidato dall’artista stessa. Infatti gli studenti divisi in gruppi hanno lavorato per la progettazione e realizzazione del paesaggio sonoro e il libro d’artista anch’essi divisi in più fasi tra cui ricerca e montaggio dei suoni, intervista degli abitanti, scrittura di poesie, pittura delle tele e comunicazione.

Nonostante sia la prima volta che lavora con gli studenti, le è piaciuta molto questa esperienza perchè ha notato che erano molto interessati a ciò che bisognava fare e che soprattutto si impegnavano nel lavoro “E’ molto interessante perché anche per me, ho potuto vedere cose che non ho mai visto prima”. Non solo, anche gli studenti hanno apprezzato molto questo progetto, soprattutto perchè gli ha permesso di utilizzare la loro immaginazione e lavorare a stretto contatto con un’artista, facendosi ispirare e imparando cose nuove.

L’opera, il paesaggio sonoro e il libro d’artista saranno disponibili nei vari atenei veneti, per ogni informazione consultare il sito.

A cura di: Veronica Parkhomenko (IG: helxhoney)

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