C’è un’isola, ma non si trova su nessuna mappa. Ci sono misteri, ma non tutti hanno una soluzione. Con L’isola del mistero, Meg Shaffer ci trasporta in un viaggio indimenticabile, in cui ogni enigma non è solo un rompicapo da risolvere, ma soprattutto una chiave per riscoprire se stessi. L’isola del mistero non si limita solo a raccontare una storia, ma è una carezza all’animo ancora bambino di ciascun lettore. A metà tra l’ambientazione enigmatica dell’iconica arena a forma di orologio di Hunger Games e la magia e la dolcezza della Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka, L’isola del mistero vi farà innamorare pagina dopo pagina, ricordandovi che il mistero più grande, spesso, si cela dentro noi stessi.
Trama
Lucy è cresciuta con i libri di «Clock Island», una serie d’avventura in cui i protagonisti devono superare diverse prove per riuscire a realizzare i loro desideri. Ora che è adulta, tornerebbe volentieri ai giorni in cui le bastava sfogliare quelle pagine per credere che tutto fosse possibile. La realtà, invece, è che lo stipendio da maestra non è sufficiente per arrivare a fine mese, men che meno per realizzare il suo sogno più grande: adottare Christopher, un bambino di sette anni che è rimasto orfano. Eppure, forse adesso Lucy ha la chance che attendeva da tempo. Dopo anni di silenzio Jack Masterson, l’autore di «Clock Island», ha scritto una lettera a lei e ad altri fan fedeli, invitandoli sull’isola dove ha ambientato le sue storie. Non si tratta di una visita di piacere, bensì di una competizione con un ambito premio: l’ultimo, attesissimo, capitolo della serie, un’edizione di inestimabile valore. Lucy dovrà fare affidamento sull’intelligenza e sul buonsenso per riuscire a risolvere gli enigmi e superare gli ostacoli, perché nulla sull’isola è come appare. Ma deve ricordare, come le hanno insegnato i libri di Masterson, che solo le persone coraggiose realizzano i propri desideri, perché sanno che non basta esprimerli: bisogna impegnarsi per renderli reali.
“Hugo, fai silenzio quando un cuore si spezza.”
La dolce malinconia dell’infanzia perduta
L’isola del mistero è un tuffo nei ricordi e nella magia dell’infanzia. Tutto a Clock Island ha infatti un che di nostalgico per i quattro concorrenti del gioco, a partire dal fatto che l’isola rappresenta un sogno dell’infanzia, quel luogo magico che da bambini avrebbero voluto chiamare casa. Durante la competizione i personaggi riesplorano l’isola, riprovando quelle sensazioni passate e rievocando i ricordi dei loro libri preferiti. E la nostalgia è forte anche per il lettore stesso. Attraverso lo stile di scrittura quasi fiabesco della Shaffer, riusciamo ad evocare immagini e atmosfere, l’isola di Clock Island diventa viva sotto i nostri occhi. E allo stesso tempo anche noi, come i personaggi, proviamo un forte senso di nostalgia per il passato, per quei libri dell’infanzia che abbiamo amato, per quei sogni da bambini e per quei ricordi che ci stringono il cuore.
“Le storie ci scrivono, capisci. Leggiamo qualcosa che ci commuove, ci tocca, ci parla e questo… questo ci cambia.”

(Immagine realizzata con AI)
Messaggi e tematiche profonde (attenzione spoiler)
Ma sotto l’apparente semplicità di questo romanzo, Meg Shaffer costruisce anche una rete di tematiche profonde. Per i protagonisti l’isola non è solo un tuffo nei ricordi, ma soprattutto il luogo dove affrontano le loro paure e i loro dolori. Dietro la perfezione di un’isola magica, infatti, sono presenti ombre e ferite profonde. L’isola è un luogo di meraviglia, ma allo stesso tempo anche uno specchio delle difficoltà dell’età adulta. Shaffer riesce, con delicatezza e profondità, a mostrarci come la magia non sia mai priva di imperfezioni: ogni incanto porta con sé i segni della realtà, i “tagli” profondi che la vita ci infligge.
Questa dualità emerge chiaramente nella storia di Lucy e degli altri concorrenti, che arrivano sull’isola con sogni e speranze, ma soprattutto con cicatrici emotive e fragilità nascoste. L’autrice non teme di infrangere le aspettative e oltre alla magia ci riporta anche alla cruda realtà. (SPOILER) Il fatto che Lucy non vinca la competizione, per esempio, ci insegna una lezione importante: non sempre le cose vanno come vorremmo, ma ciò non significa che il viaggio sia stato inutile.
L’isola del mistero ci invita a riflettere su ciò che abbiamo, sull’importanza di rallentare e di riscoprire la bellezza nelle piccole cose. Clock Island diventa così una metafora della vita: un luogo dove i sogni possono trasformarsi in realtà, ma anche dove si impara ad accettare i propri limiti e a crescere attraverso le difficoltà.
La magia più grande rimane quella dell’immaginazione e della capacità umana di trovare speranza, bellezza e forza anche nelle situazioni più imperfette.
“A volte la cosa che desideriamo di più al mondo è quella che ci fa più paura. E la cosa che ci spaventa di più è spesso quella che desideriamo di più.”
L’autrice: Meg Shaffer
Meg Shaffer, scrittrice statunitense, insegna Scrittura creativa al Master in Fine Arts presso lo Stephens College, in Missouri.
Il suo esordio è arrivato nel 2023 con L’isola del mistero, che si è rivelato un grande successo negli Stati Uniti, tanto da diventare un bestseller dello «USA Today» e il romanzo più venduto dalla famosa catena di librerie Barnes & Noble. Il romanzo è stato poi pubblicato l’anno successivo in Italia, edito Garzanti.
Nel 2024 ha pubblicato un nuovo romanzo, The Lost Story, ancora inedito in Italia.

