
Con La simmetria dei riflessi imperfetti edito Newton Compton Editori, Laura Rocca ci trasporta in una storia ricca di emozioni e contrasti, dove l’amore e la crescita personale si intrecciano in modo profondo. Meadow Honeywell, una giovane donna segnata da un passato difficile, si trova costretta a trasferirsi in Scozia dai nonni per frequentare il primo anno di college. La decisione dei suoi genitori di allontanarla da loro accentua in lei una disillusione radicata e un senso di abbandono che alimentano il suo carattere forte e diffidente.
Per Meadow, la fuga in un mondo virtuale diventa l’unico modo per sentirsi al sicuro e in controllo. Tuttavia, il suo isolamento viene messo in discussione dall’arrivo di Zareth Ashcombe, un ragazzo apparentemente perfetto: popolare, affascinante e con una passione travolgente per il salto ostacoli. La loro interazione, inizialmente caratterizzata da scontri e incomprensioni, si evolve in una connessione intensa e complessa che sconvolge entrambe le loro vite.
Il cuore della narrazione:

Il romanzo esplora il dualismo tra vulnerabilità e forza, tra il bisogno di protezione e il desiderio di libertà. Meadow e Zareth incarnano due lati opposti che si attraggono irresistibilmente. Meadow, con il suo cinismo e la sua corazza, rappresenta la paura di fidarsi e di lasciarsi andare, mentre Zareth, nonostante la sua apparenza di successo e sicurezza, nasconde un’oscurità interiore che lo rende profondamente umano.
Laura Rocca costruisce i personaggi con grande attenzione, dando loro una tridimensionalità che li rende autentici e vicini al lettore. Meadow è una protagonista forte, ma mai stereotipata: dietro la sua apparente durezza si cela una fragilità che emerge gradualmente, permettendo al lettore di empatizzare con lei. Zareth, invece, sfida il cliché del ragazzo perfetto rivelando le sue insicurezze e i suoi demoni personali. Questa complessità arricchisce la loro relazione, rendendola credibile e appassionante.
Un altro elemento di grande rilievo è quel tocco di mistero che aggiunge pepe alla trama. Le descrizioni dettagliate dei luoghi e delle atmosfere creano un contesto immersivo che avvolge il lettore.
Uno stile avvolgente

Il punto di forza di Laura Rocca è la capacità di trasmettere emozioni con uno stile narrativo fluido e coinvolgente. Ogni pagina è intrisa di sentimenti autentici, che emergono attraverso dialoghi intensi e descrizioni vivide. La scrittura è ricca di dettagli, ma mai pesante, riuscendo a bilanciare perfettamente momenti di introspezione con scene di grande impatto emotivo.
Uno dei temi centrali del romanzo è la ricerca di accettazione, sia da parte degli altri che di sé stessi. Meadow e Zareth intraprendono un viaggio che li porta a confrontarsi con le loro paure e a scoprire che l’amore, per quanto complicato, può essere una forza trasformativa. Questo messaggio universale risuona con il lettore, rendendo il romanzo non solo una storia d’amore, ma anche una riflessione profonda sulla crescita personale e sulle relazioni umane.
Se ne vale la pena leggere La simmetria dei riflessi imperfetti la risposta è si! Si tratta di un romanzo che cattura e commuove, offrendo una lettura intensa e appagante. Laura Rocca dimostra una sensibilità unica nel trattare temi complessi, regalando ai lettori una storia che rimane nel cuore a lungo dopo l’ultima pagina.
A cura di: Ale_opinionerd
