Tra le calli della città sull’acqua, la Libreria Karass è un nuovo manifesto per la letteratura fantasy, fantascienza, horror e tutta quella che ricade nel fantastico, infatti ha anche un armadio dedicato alla letteratura dal mondo: il concetto è di aprire finestre, non solo su mondi fantastici, ma su tutto quello che esula dalla propria realtà. Situata in calle larga Giacinto Gallina, è la prima libreria indipendente del sestiere di Cannaregio, zona sprovvista di libri nuovi e cerca quindi di diventare un servizio comune per questo quartiere.

Si sono però ritrovati davanti ad una piccola condizione sfortunata: il problema principale della lettura e di una libreria è che non è un servizio necessario, quindi quando non la si ha, non ne si sente la mancanza. Ma quando poi riapre, ormai si ha perso l’abitudine della lettura ed è difficile tornare indietro, ed è quasi paradossale il fatto che abbiano molti clienti che vengono da fuori Venezia e che fanno più fatica con le persone della zona, ma ciò non gli ha fatti scoraggiare.

Il nome di questa libreria indipendente gestita da Naida de Costa e Edoardo Capaldo è ispirato al libro Ghiaccio-nove di Kurt Vonnegut in cui parla dei pericoli della diffusione della tecnologia in mani sbagliate e nel quale sono presenti dei visionari che predicano la religione del Bokononismo in cui le persone si uniscono per i piedi e per le mani e tra le varie entità c’è la Karass, che è quella fondamentale, e si forma tra un gruppo di persone che sono destinate a incontrarsi senza saperlo. Ciò è raffigurato nella grafica opera di Edoardo grazie alla spirale che indica tale avvicinamento.
“Noi nelle librerie che abbiamo visitato e visitiamo costantemente in Italia, l’idea è che la letteratura di genere mediamente è considerata una letteratura di secondo ordine. E non si capisce perché, visto che la base della letteratura italiana è letteratura fantastica.” Racconta Edoardo. Infatti basti pensare a tutti i racconti epici e letteratura fantastica che si studia a scuola, ma sembra che, una volta usciti, tutto quello che si è fatto diventa solo una cosa da ragazzini.

Infatti spesso sono categorizzati come una libreria per bambini e ragazzi, nonostante abbiano titoli che vadano bene per tutte le età, e se da una parte non dispiace ai proprietari di questa cosa, anche perchè sarebbe davvero rincuorante se questi ragazzini tornassero a leggere e a rompere il tabù che c’è, dall’altra parte a loro piacerebbe essere trattati come tutte le altre librerie.
“Quindi abbiamo provato a fare questa cosa, cioè di invertire la conformazione classica di una libreria.” Di solito in una libreria ci sono questi testi in un unico armadio mischiato di horror, fantascienza e fantasy, magari anche più nascosto possibile, ma alla Libreria Karass, sono messe ben visibili e anzi sono anche quelli più importanti.

Ma com’è nata l’idea di aprire questa libreria? Tutto è partito durante la pandemia, in cui sono stati costretti a fermarsi e pensare a cosa stessero facendo, dove stessero andando e realizzando che in realtà erano fermi. Di conseguenza hanno dovuto pensare ad una direzione da intrapprendere: “Lui ha iniziato con questa storia: Apriamo una libreria” racconta Naida, e se lei è la parte più concreta e logica dei due, non si può dire lo stesso di Edoardo: “Ero abituata alle sue idee assurde.” afferma ridendo. Ma a quanto pare questa, non era poi così assurda. Infatti, alla fine dei conti si sono resi conto che poteva prendere vita.
E si può dire, ad un anno dall’apertura della Libreria Karass, che Naida ed Edoardo sono riusciti a dimostrare di esserne all’altezza: infatti, oltre ad essere una libreria in cui si vendono libri, organizzano anche presentazioni con autori e gruppi di lettura per promuovere la lettera, l’esposizione del proprio punto di vista, e la socializzazione permettendo di conoscere persone con gli stessi interessi.
A cura di: Veronica Parkhomenko (IG: helxhoney)
