
Un ringraziamento speciale alla Dri Editore, che ha portato in Italia il primo libro della serie “The C*ck Down the Block” di Amy Award. In occasione di questo lancio, è stato organizzato un evento esclusivo per intervistare l’autrice, offrendo un’opportunità unica ai fan di scoprire il suo mondo letterario. Il suo libro è primo in classifica da quasi due settimane su Amazon. Anche la traduttrice dell’opera era presente all’incontro e ci ha raccontato alcuni dietro le quinte della scelta e traduzione dell’opera. Di certo non era una traduzione facile da fare visto che comunque erano inseriti all’interno del libro diversi giochi di parole che in italiano non rendono per niente giustizia. Durante l’evento esclusivo, abbiamo parlato di personaggi, ispirazioni e progetti futuri.
Da dove nasce l’idea di Luke, il gallo di Trixie, la protagonista del libro?
Amy ci ha subito raccontato del particolare legame tra la protagonista, Trixie, e il suo improbabile compagno di avventure: Luke, un gallo che porta il nome di Luke Skycocker, un chiaro omaggio a Star Wars. Ci ha raccontato di quando erano stati regalati dei galli e stavano cercando di dare loro dei nomi, e scherzando hanno iniziato a riflettere su nomi come “Kylo Ren” e quindi lei ha detto: “Perché non Luke Skycocker?”, alla fine ci ha raccontato che non hanno dato quei nomi ai galli e lei l’ha usato nel suo libro perché il gallo è un animale estremamente divertente secondo lei.
Hai intenzione di scrivere dei libri dedicati agli altri fratelli della famiglia Kingmans?
Ma la famiglia Kingmans, al centro della serie, è vasta e promette altre storie. Amy ha confermato che ci saranno libri dedicati agli altri fratelli. “Sono già arrivata al quarto volume,” ci ha svelato, “e posso anticipare che l’ultimo sarà su Jules, la sorellina più giovane.”
Qual è il tuo fratello Kingmans preferito?

Parlando dei fratelli Kingmans, non abbiamo resistito a chiederle quale fosse il suo preferito. “Ogni volta che scrivo un libro, mi innamoro del protagonista,” ha confessato. “Ma se proprio devo scegliere, credo che Chris occupi un posto speciale nel mio cuore, essendo il primo che ho creato.”
Pensi che i libri romance possano aiutare le ragazze a essere più confident con il proprio corpo?
Un altro tema importante emerso durante la chiacchierata è stato il ruolo che il romance può avere nel favorire l’accettazione di sé. Con una protagonista curvy come Trixie, Amy ha voluto lanciare un messaggio chiaro. “Volevo dare un happy ending anche a chi non rispecchia gli stereotipi fisici tradizionali. Trixie è prosperosa, ma questo non la rende meno sexy o desiderabile. Credo che i romance abbiano il potere di farci sentire meglio con noi stesse e di mostrarci che meritiamo tutte di essere amate per ciò che siamo.”
Scriverai mai altri libri oltre al Romance?

L’autrice ci ha confessato che ama scrivere romanzi rosa ma che ha anche uno pseudonimo, scrive, infatti, anche paranormal romance sotto il nome di penna di Aidy Award. Uno dei titoli che subito si vedono sul suo profilo è “Dirty Wolf: A curvy girl and wolf shifter romance”, storie sempre con protagoniste ragazze curvy ancora inediti in Italia. Forse però visto il grande successo che sta riscontrando potremmo presto vedere nuove traduzioni dei libri dell’autrice sui nostri scaffali.
Ogni libro avrà un animale “domestico”?
Visto il grande successo di Luke nei panni del gallo di Trixie ci siamo domandati se anche nei futuri romanzi ci saranno degli animali domestici a vegliare e a movimentare la storia delle nostre protagoniste, la risposta dell’autrice è stata positiva: “Si ogni libro avrà un animale diverso”, questo anche per continuare a giocare nella copertina con i doppi sensi.
Ci sarà mai in Italia un incontro con l’autrice?
Infine, abbiamo parlato del futuro. Ci sarà mai l’occasione di incontrare Amy Arawd in Italia? “Non è ancora certo,” ci ha detto, “ma potrebbe esserci nel 2026, probabilmente a Milano. Mi piacerebbe molto avere l’opportunità di incontrare i lettori italiani di persona.”
A cura di: Ale_opinionerd
