Non mi sottovalutare

Non mi sottovalutare” di Maida Bovolenta racconta una storia intensa e appassionante, che affronta tematiche complesse con delicatezza e autenticità. Il romanzo esplora la vita di Giada, una giovane donna che, dopo un tragico incidente, perde le sue passioni e le sue amicizie ritrovandosi su una sedia a rotelle. La narrazione segue il suo percorso di rinascita, intrecciandosi con quello di Martino, un chirurgo plastico ambizioso e spietato, la cui visione della vita verrà messa in discussione essendo “costretto” a passare del tempo con lei per raggiungere i propri scopi. La disputa per una Porsche 718, di cui Giada è inconsapevole, diventa un espediente per cui i due si ritrovano a confrontare i propri stili di vita. L’autrice dosa con sapienza emozione, ironia e introspezione, intrecciandole in una storia che colpisce il cuore senza mai scadere nella banalità o nel pietismo.

Immagine creata con AI

Riforgiare sé stessi

Giada è una protagonista forte, ma vulnerabile, affronta il dolore e la solitudine con una dose di sarcasmo e forza d’animo. L’autrice tratta il tema della disabilità con grande delicatezza e rispetto, ponendo l’accento sul desiderio di Giada di essere vista come una persona intera e non come qualcuno da compatire. Dall’altra parte, Martino è un uomo che si fa odiare nelle prime pagine per la sua superficialità e il suo egoismo, ma che evolve lentamente in modo credibile, scoprendo il valore delle relazioni autentiche e dell’empatia. La loro relazione, che parte da scontri e diffidenze, si trasforma in un legame profondo, dove entrambi imparano molto l’uno dall’altro.

Un contorno gustoso

Se Giada e Martino sono il cuore pulsante della storia, i personaggi secondari non si limitano a fare da contorno. Penelope, la terapista di Giada, non le starà accanto solo come figura professionale, ma diventa anche un’amica preziosa che la sprona a trovare il coraggio di vivere la vita con pienezza. Ivano, il migliore amico di Martino, è il complice che vede per primo l’errore nelle azioni di Martino e cerca di fargli cambiare rotta. E poi c’è Elvira, la nonna fashion di Giada, che con il suo carattere burbero e il suo senso pratico riesce a offrire alla nipote una vera occasione di indipendenza. Questi personaggi sanno di realtà, hanno le loro storie, le loro insicurezze e i loro punti di forza, rendendo ancora più reale l’esperienza di lettura di questo romanzo.

Immagine creata con AI

Quello che gli occhi non vedono

“Non mi sottovalutare” non è solo una storia d’amore: esplora tematiche importanti come la disabilità, l’accettazione di sé stessi, l’ambizione, la superficialità delle relazioni e come alcune persone cerchino di curare più l’aspetto esteriore che quello interiore. Maida Bovolenta nella narrazione alterna i punti di vista dei due protagonisti, offrendo uno sguardo intimo sui pensieri e i sentimenti che smuovono i due protagonisti. L’unico piccolo neo è il finale, che potrebbe apparire non molto approfondito, infatti al lettore non viene mostrato come nel corso del tempo il punto di vista di Giada si “ammorbidisca” spingendola a prendere la sua scelta, ma ciò non toglie nulla alla bellezza complessiva del romanzo.

Lascia un commento