Che cosa accade quando uno dei classici più amati di sempre gioca con i ruoli di genere e viene riletto attraverso una lente completamente nuova? Con Lady Pride and Mister Prejudice, Bianca Marconero si cimenta in un’impresa del tutto audace: rendere omaggio a Jane Austen e reinterpretare il suo capolavoro, con un twist moderno e irresistibile. Marconero osa e ci regala un genderswap che cambia tutto, ma senza tradire l’essenza dell’opera originale. E se Elizabeth Bennet fosse stata un giovane uomo brillante ma di umili origini, e Darcy una donna aristocratica, orgogliosa e irresistibile? Il risultato è un retelling brillante e sorprendente, che dà luogo anche ad una riflessione sui ruoli di genere, sugli stereotipi e sulle dinamiche sociali, che appaiono tanto attuali oggi quanto nel 1800 di Orgoglio e Pregiudizio. Con una scrittura vivace e dialoghi brillanti, Marconero ci invita a riscoprire una storia amata da tutti, regalandoci nuove sfumature di orgoglio, pregiudizio e, soprattutto, amore, con un tocco di spicy.
Trama
È una verità universalmente riconosciuta che una donna realizzata sul lavoro e circondata da veri amici non abbia nessun bisogno dell’amore. O, almeno, di questo è convinta Eloisa Darcy, direttrice editoriale della prestigiosa Pemberly Press, che oramai da tempo ha chiuso con gli uomini. Tutto nella sua vita va a meraviglia, almeno finché non si profila una grana che può rovinarle la carriera: per ottenere i diritti del romanzo di culto Prime impressioni, deve trovare un editor all’altezza delle pretese dell’autore. In cerca di ispirazione, lascia Londra alla volta di Netherfield, la tenuta dove, anni prima, lei e la sua amica Chantal Bingley hanno trascorso un’estate indimenticabile. Ma anche le buone idee possono riservare pessime sorprese. Ecco, infatti, materializzarsi davanti ai suoi occhi la persona con cui da ragazzina ha avuto un furibondo, misterioso litigio. William Bennet è rimasto esattamente come lo ricordava: sbruffone, rozzo, pieno di pregiudizi. Eloisa è determinata a mantenere le distanze, e a lui la cosa non dispiace: dopotutto, quella ragazza orgogliosa e algida non l’ha mai potuta sopportare. E allora perché ogni volta che si trovano vicini scatta un’intesa così irrefrenabile? Destreggiandosi fra quattro fratelli sgangherati, una madre autrice di imbarazzanti romanzi rosa, un ex agguerrito e un’amica capace di sacrificare tutto per il vero amore (ma è quello sbagliato), Eloisa e William scopriranno che il lieto fine, forse, si trova proprio fra le pagine di Prime impressioni.
Il genderswap funziona?
In Lady Pride and Mister Prejudice, Marconero non solo reinterpreta l’opera di Jane Austen in chiave moderna, ambientandola nei nostri giorni, ma ha un’intuizione brillante: ribaltare i generi. Un esperimento che non si limita ad una semplice inversione dei nomi o delle personalità, ma che riesce a reinterpretare profondamente le dinamiche della storia originale.
Mr. Darcy diventa una donna, Eloisa Darcy, che si impone con tutta l’arroganza e la freddezza che abbiamo imparato ad associare al Darcy di Austen, ma reinterpretata attraverso una sensibilità femminile, che rende il suo orgoglio ancora più complesso.
Eloisa è una donna fiera, indipendente e abituata al privilegio, ma dietro la sua facciata di perfezione e compostezza cela una personalità tormentata e complessa. Appare come una donna razionale e apparentemente imperturbabile, ma anche vulnerabile nelle sue fragilità emotive. La sua evoluzione è chiara nel romanzo, come quella del Darcy originale a cui rimanda: da donna che guarda il mondo con freddezza e giudizio, Eloisa si ritrova a mettere in discussione le sue certezze, aprendosi, forse per la prima volta, ad un amore che sfida tutte le sue convinzioni e le sue paure più profonde.

Allo stesso modo, Elisabeth Bennet diventa William Bennet, il quale ribalta il ruolo tradizionale del protagonista maschile: pur rimanendo brillante e perspicace, porta su di sé il peso dei pregiudizi sociali e personali, ma con una vulnerabilità che raramente vediamo così apertamente in un personaggio maschile.
William è un giovane brillante e spiritoso, ma di umili origini, che affronta la vita con ironia e un pizzico di provocazione. La sua emotività e spontaneità lo rendono un personaggio estremamente umano e affascinante. Anche lui, dietro al suo carattere apparentemente leggero e ribelle, cela una grande vulnerabilità, legata alle pressioni familiari e alle sue insicurezze personali. La sua capacità di sfidare Eloisa Darcy, pur sentendosi in svantaggio rispetto a lei, lo rende un protagonista irresistibile, capace di far emergere il lato più autentico della donna che presto imparerà ad amare.

Questa inversione di ruoli non solo rimescola le carte della narrazione, ma invita anche il lettore a riflettere su come il genere influenzi le relazioni di potere e le aspettative nei rapporti interpersonali.
Ma il genderswap non si limita solo ai due protagonisti: tutti i personaggi della storia originale cambiano genere. Non abbiamo più le 5 sorelle Bennet, ma i 5 fratelli Bennet; Charles Bingley diventa Chantal Bingley, così come George Wickham diventa Jasmine Wickham, e così via.
Un aspetto interessante è che, pur modificando i generi, le vicende, le tensioni emotive e gli scontri tra i protagonisti restano incredibilmente fedeli allo spirito originale di Austen.
In questo modo Marconero riesce a mettere in luce una verità universale: quanto certi comportamenti non siano esclusivi di un sesso, ma piuttosto caratteristiche imprescindibili dell’essere umano.
“Si possono sentire due occhi ancora prima di vederli? Evidentemente si, perché io percepisco quelli di Will Bennet. Li sento nello stesso modo in cui avvertirei una frustata.”
Eloisa Darcy
Stile di scrittura
Bianca Marconero decide di dare voce ai suoi protagonisti facendoli parlare in prima persona. Leggiamo infatti la storia dal punto di vista di William ed Eloisa, che alternandosi, generalmente un capitolo a testa, ci portano nel vivo della storia. Tramite questo stratagemma la scrittrice riesce a dare una visione completa delle vicende e fare in modo che il lettore provi empatia e simpatizzi per entrambi i personaggi.
Lo stile di scrittura di Marconero si distingue per la sua capacità di coniugare profondità emotiva, ironia brillante e una narrazione coinvolgente.
L’autrice riesce ad adattare con intelligenza le scene più iconiche di Orgoglio e Pregiudizio, trasformandole in momenti che si sentono freschi e sorprendenti.
Non mancano sicuramente i riferimenti all’opera originale, e chi è un fan del romanzo di Jane Austen non potrà fare a meno di cercare, pagina per pagina, tutte le analogie, i parallelismi e le chicche riservate ad esso.
Con il suo caratteristico stile brillante, fresco, scorrevole, ironico, e con il giusto tanto di spicy, Bianca Marconero ci regala un romanzo divertente ed emozionante, che vi farà innamorare (ancora una volta) della storia di Mr. Darcy ed Elisabeth Bennet, o meglio di Eloisa Darcy e William Bennet.
“Quando la vedo mi blocco come se mi avessero appena inchiodato il cuore con un colpo di martello.”
William Bennet
5 curiosità sul libro
Oltre ai chiari riferimenti ad Orgoglio e Pregiudizio, Bianca Marconero ha lasciato qualche easter egg sparso tra le pagine, che solo i fan più attenti possono cogliere. Ecco 5 curiosità che forse non sapevate su Lady Pride and Mister Prejudice:
- Lo studio legale in cui lavora Will, Morland & Lefroy, deve il suo nome a Thomas Lefroy, lo spasimante della giovane Jane Austen, giovanotto irlandese che in seguito fece fortuna in ambito giuridico.
- Prime Impressioni, il manoscritto al centro della vicenda e dell’amore tra Will ed Eloisa, riprende il titolo dell’opera a cui la Austen lavorò tra il 1795 e il 1797 e che sarebbe poi stata pubblicata nel 1813 con il titolo di Orgoglio e Pregiudizio.
- “Si, si! Mille volte si” è la più iconica della battute di Jane Bennet nell’adattamento cinematografico del 2005 e viene pronunciata anche in Lady Pride and Mister Prejudice da John Bennet.
- La scena sotto la pioggia a Rosings Park è un omaggio alla scena della proposta di Darcy nella versione cinematografica del 2005.
- Il testo anonimo ma “scritto da una donna“, stampato nel 1811, che William ammira esposto in una teca alla Pemberly Press, è un omaggio a Ragione e Sentimento con cui Jane Austen esordì nell’anonimato nel 1811.
“Tu non ti limiti a guardare le persone Eloisa. Tu le evidenzi. Quando tu mi guardi, io mi vedo. Perché essere notati da te è come stare al centro della scena. Io non sono più il personaggio secondario della storia di un altro. Io divento il protagonista.”
William Bennet
L’autrice: Bianca Marconero
Bianca Marconero, pseudonimo della scrittrice originaria del Reggio Emilia, si laurea in lettere, ma sceglie di intraprendere inizialmente una carriera diversa dal suo percorso di studi, diventando operatrice di ripresa e montaggio presso un’emittente locale. Nel 2008 decide di cambiare strada e inizia a lavorare come redattrice di periodici per ragazzi, realizzando infine il suo più grande sogno: inventare storie. Esordisce inizialmente nel fantasy young adult, ma finisce per scrivere romance.
Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bella, L’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimo, Un altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo.
Oggi è una delle scrittrici più celebri e amate della narrativa rosa italiana.

