Shannon e Joey.
Joey e Shannon.
Il Tommen College.
Di per sé questi nomi potrebbero non significare niente, ma in realtà sono i protagonisti del romanzo «Binding 13, Marcami Stretta », di Chloe Walsh, portato in Italia grazie a De Agostini. Primo volume della serie Boys of Tommen, un libro che parla di romanticismo, sport e crescita adolescenziale.

Trama
Johnny Kavanagh è una promessa del rugby: nato per brillare sul campo, è una forza della natura, nulla può far vacillare le sue certezze, distrarlo dalla sua scalata verso il successo. Nulla, tranne il tiro sbagliato che farà scontrare il suo mondo con quello della nuova arrivata al Tommen College, la misteriosa e complicata Shannon Lynch. Chi è davvero quella ragazza dagli occhi tristi che tenta con tutta se stessa di essere invisibile?
Per Shannon la vita non è mai stata facile, né a scuola né a casa. Al Tommen spera di ricominciare da zero, ma non è semplice liberarsi di un passato tanto oscuro, dei demoni che la tormentano da sempre. Finché non viene presa alla sprovvista da un incontro capace di scuotere le mura che con tanta fatica ha alzato attorno a sé. Negli occhi di Johnny riconosce subito un’inquietudine simile alla sua, e non può fare a meno di venirne catturata. Tra violenza, passione, rabbia e segreti impronunciabili, entra in campo un’attrazione che non conosce regole, che rischia di sconvolgere irreversibilmente il match delle loro vite.
Una storia di crescita e rinascita
Shannon è un personaggio apparentemente fragile, ma questa sua fragilità si rivelerà la sua più grande forza. È una giovane donna spezzata, intrappolata in una vita che non sente sua, fatta di abusi, solitudine e un costante senso di inadeguatezza, in un mondo che sembra non apprezzarla, ma nonostante tutto lei stringe i denti e resiste alle difficoltà della vita, che incontra lungo il suo cammino.
Trasferitasi al Tommen College, la ragazza spera di rimanere nell’anonimato, allontandosi dai bulli che per anni l’hanno fatta soffrire, trovando finalmente un po’ di pace. Tuttavia, purtroppo, non sarà così semplice: Shannon non può fare lo stesso con i suoi genitori, che hanno creato ,un ambiente profondamente tossico che continua a influenzare ogni aspetto della sua vita. Per fortuna che c’è Joey, il fratello maggiore. È un po’ quella figura genitoriale che è mancata a Shannon e il loro rapporto è qualcosa di meraviglioso e fa capire quanto i fratelli siano i nostri primi amici.

La scoperta di sé stessi
Eppure, nonostante tutto, Shannon inizia davvero a scoprire sé stessa. Quel senso di inadeguatezza, quella sensazione di essere sbagliata, di essere «un errore», iniziano, molto lentamente, a passare in secondo piano, grazie agli incontri che farà nel corso della storia. E si, sarà proprio lui a farla sentire qualcosa di più: Johnny Kavanagh, sicuro di sé, popolare e apparentemente invincibile. Ma dietro quella facciata, anche lui nasconde i suoi dolori e le sue insicurezze. La paura di non essere il migliore, di non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi, sono ben evidenti nel libro eppure…
Quando il destino ci mette lo zampino, non ci si può fare nulla!
Il rapporto tra Shannon e Johnny si sviluppa lentamente, senza fretta con i giusti tempi. Inizialmente i due sono distanti, almeno Shannon che preferisce non farsi coinvolgere, mentre Johnny è sempre più incuriosito da quella ragazza. Dalla diffidenza poi, arriva il conoscersi e dal conoscersi, il guarirsi le ferite a vicenda. Shannon e Johnny non sono solo una bella coppia ma sono l’antidoto l’uno dell’ altro. E soprattutto il loro è un amore che supera tutto e tutti.
Temi importanti
La sofferenza di Shannon è descritta realismo tanto è che è impossibile rimanere indifferenti di fronte al suo dolore. Ogni sua emozione :la paura, la vergogna, il desiderio di essere amata si percepisce come un pugno allo stomaco, portando chi legge a riflettere su quanto purtroppo situazioni simili siano attuali. Il bullismo, l’abuso psicologico e la mancanza di una rete di supporto familiare non sono solo parte della finzione, ma realtà che troppe persone, soprattutto giovani, affrontano ogni giorno. Attraverso il personaggio di Shannon, l’autrice dà voce a chi spesso non ne ha, sensibilizzando il lettore su tematiche delicate e dolorosamente reali. Le emozioni di Shannon sono quelle di chi si sente invisibile, abbandonato, giudicato, ma anche di chi, nonostante tutto, continua a lottare. È questo che la rende così umana: Shannon diventa il simbolo di una battaglia che, purtroppo, troppi giovani combattono in silenzio, un invito a non distogliere lo sguardo da chi sta soffrendo.
Lo stile
L’autrice, con uno stile di scrittura scorrevole, trasmette a pieno, le emozioni dei personaggi e coinvolge il lettore in ogni scena. La narrazione, in prima persona, permette di entrare nella mente dei protagonisti, offrendo una prospettiva intima e immersiva che rende quasi impossibile non empatizzare con loro.

