Dal 12 febbraio è disponibile al cinema il nuovo film targato Marvel, Captain America: Brave New World, con Anthony Mackie nel ruolo di Sam Wilson, che prende il ruolo di Captain America, e Harrison Ford nei panni del presidente Thaddeus Ross.

La trama
L’ex generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross è diventato presidente degli Stati Uniti, vincendo le elezioni con una campagna incentrata sull’unità del Paese. Il suo rapporto con il nuovo Captain America sembra rafforzarsi ogni giorno, consolidando un’alleanza strategica per la sicurezza nazionale. Dopo aver portato a termine con successo una missione contro i Mercenari dei Serpenti, Sam Wilson viene invitato alla Casa Bianca, accompagnato dal nuovo Falcon, Joaquin Torres, e da Isaiah Bradley, il “Capitan America dimenticato” della Guerra di Corea, che per decenni è stato vittima di esperimenti governativi.
Tuttavia, durante l’incontro, la situazione precipita: un attentato colpisce la Casa Bianca, mettendo in pericolo la vita del Presidente e gettando un’ombra sul delicato equilibrio politico internazionale. L’attacco, inoltre, inasprisce le tensioni con il Giappone a causa dell’impiego di un nuovo e straordinario metallo: l’adamantio, recuperato dalla “massa celestiale” caduta nell’Oceano Indiano.
Sam Wilson e il suo Captain America
Come sempre la Marvel sa come lasciare lo spettatore incollato allo schermo fin dall’inizio con una combinazione esplosiva di azione, dramma e spettacolo visivo. Sin dalle prime scene, Captain America: Brave New World cattura l’attenzione con sequenze mozzafiato, rivelazioni sorprendenti e un ritmo incalzante che non lascia un attimo di tregua. La storia del nuovo Captain America è ricca di colpi di scena, e mostra non solo le sue capacità come eroe, ma anche le difficoltà di raccogliere l’eredità di Steve Rogers in un mondo sempre più diviso. Il film ci ricorda prima di tutto come, anche i supereroi o coloro che lo sembrano, sono sempre essere umani, con le loro debolezze, le loro fragilità e la voglia di fare sempre meglio. Nella pellicola si può vedere il percorso di crescita di Sam, mostrando come la sua forza non derivi solo dallo scudo che brandisce, ma dalla determinazione, dal senso di responsabilità e dalla volontà di lottare per ciò in cui crede

Joaquin Torres: un braccio destro ma anche un fratello
Il rapporto tra Sam e Joaquin Torres è uno degli aspetti più toccanti e fondamentali di Captain America: Brave New World. Sebbene Joaquin Torres sia un personaggio secondario, la sua importanza nella trama è indiscutibile. È il braccio destro di Sam, colui che lo supporta in ogni missione, ma anche un confidente e un amico che lo aiuta a superare le sue difficoltà.Joaquin rappresenta la spalla che ogni supereroe ha bisogno di avere, qualcuno che non solo sa combattere al fianco del protagonista, ma che sa anche capire le sue paure, le sue incertezze e, nonostante lui stesso abbia incertezze e paure, non si arrende mai e dà un tocco di coraggio al nostro protagonista ma anche a chi guarda.

La redenzione dei villain
In questo film possiamo vedere Thaddeus Ross, personaggio che abbiamo già visto in altri film della Marvel, non come il vero cattivo, ma piuttosto un personaggio complesso e ambiguo. Sebbene sembri cercare una sorta di redenzione, il suo passato e la sua vulnerabilità lo rendono facilmente manipolabile, mettendo in discussione la sua capacità di fare le scelte giuste. È un uomo che sembra lottare con sé stesso, e in alcuni momenti, lo spettatore può persino empatizzare con lui. Questo dimostra come la Marvel ha una straordinaria capacità di fare empatizzare anche con i cattivi. Mentre Ross è in balia delle sue stesse debolezze, il vero antagonista del film appare ed è un personaggio del passato di Ross, che cerca in tutti modi di vendicarsi di quest’ultimo.

Cosa non convince?
Sebbene il film affronti temi importanti come il coraggio, la crescita, la redenzione e l’invito a diventare la miglior versione di noi stessi, alcune scelte potrebbero essere migliorate. Personaggi secondari, come Ruth Bat-Seraph, avrebbero meritato maggiore sviluppo, lasciando il pubblico con il desiderio di vederli esplorati più a fondo. Inoltre, in alcuni momenti, la trama sembra correre troppo, facendo sembrare alcune parti della storia un po’ affrettate. Un uso ancora maggiore degli effetti speciali avrebbe potuto dare un ulteriore impatto visivo ed emotivo, arricchendo l’esperienza complessiva.
