A real pain: una storia di dolore ma anche di scoperta

Dal 27 febbraio è disponibile al cinema , A real pain, film diretto e interpretato da Jesse Eisenberg, con Kieran Culkin nel ruolo di coprotagonista. La pellicola è stata presentata in anteprima al Sundance Film Festival nel gennaio 2024, dove ha ricevuto il Waldo Salt Screenwriting Award.

La trama

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Due cugini con caratteri diversi, David e Benji, intraprendono un viaggio in Polonia per rendere onore all’adorata nonna. L’avventura giunge a una svolta quando le vecchie tensioni della coppia riemergono sullo sfondo della loro storia familiare

Un film che fa riflettere

Questa pellicola non è una delle classiche storie, anzi porta lo spettatore a riflettere su molti temi, quale il dolore che ci si porta dietro magari nascosto in un angolo, forse per la perdita di qualcuno o forse per la perdita di sé stessi. I protagonisti, David e Benji, non solo affrontano la difficoltà del dolore fisico e psicologico, ma si trovano a dover fare i conti con le loro personalità, con la distanza che può crearsi tra chi soffre in silenzio e chi non riesce a comprendere veramente la profondità del dolore altrui. Il film esplora la possibilità di guarigione attraverso la consapevolezza di sé, l’auto-accettazione e, soprattutto, il confronto con l’altro.

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Benji incarna il dolore più irruento, quello che non riesce a essere nascosto o controllato,mentre David, più riflessivo e chiuso in se stesso, rappresenta un altro modo di affrontare la sofferenza: quello del silenzio, della negazione, del tentativo di razionalizzare ciò che è profondamente emotivo. Le loro differenze sono evidenti spesso nel corso della pellicola. In Benji, ci si può facilmente identificare: è un uomo che porta dentro di sé una ferita, che cerca di colmare con ironia e sarcasmo, ma che inevitabilmente riaffiora nei momenti di maggiore vulnerabilità. Il suo esserevirrequieto, l suo bisogno di provocare e di rompere gli schemi sono sintomi di un disagio più profondo, di una battaglia interiore che lui stesso fatica a comprendere.

Il richiamo alla Shoah

Il viaggio di David e Benji in Polonia  diventa un confronto diretto con il passato, in particolare con la memoria della Shoah, un evento che ha segnato la storia della loro famiglia e dell’umanità intera.

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Attraversando i luoghi legati a quell’orrore , vecchi quartieri ebraici, memoriali, campi di concentramento, i due cugini si trovano immersi in un dolore che non appartiene solo a loro, ma a intere generazioni prima di loro. Il peso di quella tragedia si intreccia con le loro ferite personali, creando un parallelo tra il dolore privato e quello collettivo, tra le cicatrici invisibili lasciate dalla perdita e quelle incise nella memoria della Storia.
.Attraverso questo confronto con la storia, il film esplora il concetto di memoria e  del dolore, mostrando come il passato continui a vivere nelle generazioni successive, influenzandone emozioni, relazioni e senso di appartenenza.

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