Viaggiando con i libri questa volta si ritorna a Venezia, e sebbene si è già visto il suo aspetto magico grazie a Stelle e Ottone questa volta si vedrà la sua parte più bibliofila, ma con un mistero da risolvere. Infatti Il fondaco dei libri di Michele Catozzi, edito TEA che ringraziamo per la collaborazione, (potete trovare la presentazione qui ) mostra che anche la città sull’acqua non è esente dai delitti.
Trama
Un misterioso delitto tra collezionisti di libri e bibliofili: una nuova indagine per il commissario Aldani. Aprile 2015. Venezia si appresta a celebrare il cinquecentenario della morte di uno dei suoi «figli adottivi» più famosi: Aldo Manuzio, uno dei fondatori dell’editoria moderna. Tra le varie manifestazioni, nelle sale dell’ex monastero di San Giorgio Maggiore si sta aprendo un convegno internazionale di studi sull’arte di Manuzio, il cui momento più atteso dovrebbe essere il disvelamento di un raro esemplare del suo capolavoro tipografico, l’ Hypnerotomachia Poliphili, stampato a Venezia nel 1499 e comparso misteriosamente sul mercato librario. A rovinare la festa, proprio il commissario Aldani, che impone la temporanea interruzione dei lavori per annunciare l’avvio di un’indagine di Polizia della massima urgenza. Uno dei maggiori esperti di edizioni aldine, un professore tedesco che si trovava in città allo scopo di intervenire al convegno, è stato infatti ritrovato cadavere. Si tratta di omicidio premeditato? Di una rapina finita male? O di una pura, e tragica, fatalità? Aldani e la sua squadra faticano nella ricerca di informazioni utili e piste valide, in un’indagine che li vede addentrarsi in un ambiente a loro molto estraneo e ostico. Tra accademici, antiquari, collezionisti e bibliofili, sarà necessario l’aiuto di nuovi e inaspettati collaboratori, perché Aldani possa districarsi tra mille sospetti e bugie e, non tralasciando alcun particolare, dare un senso a ogni cosa…
Venezia
E’ innegabile l’impattante presenza della città sull’acqua. Essa stessa diventa la protagonista con le sue isole, canali ed anche turisti. E’ una città antica ed è così anche la storia che si porta dietro di personaggi illustri che ha accudito tra le sue calli.

Non è quindi un luogo che fa solo da sfondo alle vicende de Il fondaco dei libri, perchè se non fosse stata proprio Venezia non ci sarebbe stato nessun Manuzio, ritenuto il primo editore moderno e vissuto proprio in questa città dal 1490, quindi nessun Polifilo e di conseguenza nessun omicidio. Oppure ci sarebbero stati ma in tutt’altro posto.
Con questo libro si potrà conoscere meglio l’isola di San Giorgio Maggiore, isola che molti guardano solamente da piazza San Marco senza mai raggiungerla, passeggiare per le calli di Venezia, bere il caffè da Bepi e assaggiare i piatti tipici da Nene. In questo caso non si vedrà la magica città di Venezia con gli occhi di un turista, ma da quelli di chi la vive e ci lavora, anche se in questo caso sarebbe meglio dire da un mestrino, visto che Aldani in realtà è di Mestre, ma poco cambia.
Qui niente è lasciato al caso, il Molo, così come la Ferrovia sono con la maiuscola, ma non per un errore di stampa, ma perchè in questa isola hanno valore di nome proprio, infatti l’autore, Michele Catozzi, ha discusso spesso con la sua editor per questi piccoli dettagli che nella vita dei veneziani sono di estrema importanza.
Cosa ne pensiamo
E’ un libro che si può leggere anche come standalone, senza aver recuperato prima gli altri libri della serie, anche se in questo caso si va a perdere un po’ il rapporto completo dei vari personaggi. Nonostante ciò ogni personaggio riesce ad avere una propria voce all’interno della storia, ad essere subito identificato dal lettore, grazie alla sua buona caratterizzazione.
La narrazione inizia in medias res, catturando così subito l’attenzione del lettore per poi riportarlo a come tutto è iniziato e rendendolo partecipe ad ogni sviluppo delle indagini e della vita quotidiana dei cittadini di Venezia. Qui vengono inoltre richiesti aiuti speciali da bibliotecarie e chi conosce approfonditamente il libro antico, e grazie allo studio e alla ricerca meticolosa di Michele Catozzi, la storia sembra proprio veritiera, quasi fosse un fatto di giornale.
Il tema è senza dubbio avvincente e gioca un grande ruolo, soprattutto per chi piace leggere, anche se in questo caso il libro di cui si parla è quello antico, ciò sicuramente incuriosisce e tocca alcuni punti che possono essere comprensibili come aste, bibliofilia e edizioni speciali. Porta così a cercare maggiori approfondimenti riguardante alle prime stampe e come ciò sia effettivamente importante nel mondo delle collezioni.

A cura di: Veronica Parkhomenko (IG: helxhoney)
