Wallflowers: scandalo sotto il vischio di Lisa Kleypas

Immaginate una Londra velata dalla neve, dove il chiarore delle lanterne sfuma tra le strade affollate di carrozze, e nelle sale da balle si intrecciano sguardi, promesse sussurrate e tacite intese. In questa scenografie certamente incantevole, carica dell’atmosfera che il tanto amato periodo natalizio può donare, prende vita questo romanzo che, pur mantenendo il piglio fresco e arguto del genere romance di cui si fa carico, cela al suo interno una deliziosa e raffinata indagine sui dettami della società regency, su quell’ineffabile gioco della seduzione e sulle inaspettate alchimie che talvolta nascono laddove sembravano impossibili. 

TRAMA

Londra, periodo natalizio. Rafe Bowman è arrivato dall’America per incontrare Natalie Blandford, la bellissima figlia di lady e lord Blandford. Ma prima deve superare l’arduo esame della cugina di lei, Hannah, che seppure affascinata dai lineamenti ben definiti e dal fisico imponente ritiene i suoi rozzi modi tipicamente americani e la sua reputazione di libertino non adeguati a una giovane come Natalie, rispettabile e di buona famiglia. Per assicurarsi la sua mano, Rafe dovrà imparare le regole della società londinese. È un uomo abituato a ottenere sempre ciò che desidera, ma conquistare la sua futura sposa si rivela più complicato del previsto. Tuttavia, il Natale è un momento di miracoli, la cui magia sa accendere la passione anche nei cuori più timidi. 

LA NOSTRA OPINIONE

Non state progettando qualche folle complotto, giusto?

Non è forse il più grande dei dilemmi dell’umanità quello che vede la ragione ed il cuore scontrarsi con la furia di due amanti litigiosi? Non è forse questa la tragedia che si consumava nei più rinomati salotti, in quei corridoi dove la penombra gioca a favore o sotto i rami del vischio abilmente posizionati da mani assai meno innocenti di quanto vogliano apparire? E se l’arte del corteggiamento è un campo di battaglia, vi assicuro che in Scandalo sotto il vischio di Lisa Kleypas non vi è tregua né prigionieri. Infatti, con l’arguzia di una lettera anonima destinata a mandare in rovina la reputazione di una povera gentildonna, questo romanzo ci trascina in una storia d’amore che non è una banale faccenda di sospiri e languide occhiate, ma bensì un magnifico gioco strategico in cui nessuna mossa è lasciata al caso. Qui abbiamo due avversari di pari livello, che si studiano, si pungolano e, alla fine, cadono vittime di quella trappola sublime che va sotto il vessillo di: ineluttabile attrazione

Il Natale londinese non è mai stato così scandaloso

Ma per comprendere appieno questo romanzo, occorre fare un passo indietro ed andare ad analizzare il suo protagonista maschile, il tanto discusso quanto temibile Rafe Bowman. Americano di nascita ed indomito per vocazione, egli incarna tutto ciò che un gentiluomo inglese di buona famiglia non dovrebbe mai e poi mai essere: schietto, irriverente, dotato di un senso degli affari più affilato di un rasoio e con un’esperienza con le donne che lo renderebbe inadatto a qualsiasi giovane rispettabile. O perlomeno , questo è ciò che Hannah Appleton, l’altra protagonista, è ben determinata a credere. 

Ed è tra loro due che inizia il vero spettacolo di fuochi d’artificio. Perché se vi è qualcosa di più pericoloso di un libertino convinto che nessuna donna al mondo possa resistergli, è una giovane donna convinta che proprio lei non cadrò mai nella sua rete. Hannah Appleton, infatti, è una dama di compagnia e cugina della candidata ufficiale alla mano (e, soprattutto, alla rendita) di Rafe, ma attenzione: lei non ha alcuna intenzione di farsi incantare dai modi disinvolti di questo americano. Infatti, all’occhio attento di Hannah non sfugge che il libertino non è altro che un uomo abituato a prendersi ciò che vuole, ma soprattutto qualcuno per cui l’amore non è mai stato altro che un accessorio di poca importanza, quasi al pari di un fazzoletto da taschino. E lui, a sua volta, si ritrova di fronte ad una donna che non ha paura di tenergli testa, che non si lascia abbindolare da parole suadenti o da sorrisi studiati a tarda notte. D’altra parte, per Rafe, che è abituato ad ottenere il suo obiettivo senza alcun particolare sforzo, Hannah è un enigma sconcertante: come può una donna non sciogliersi, non vacillare o peggio ancora sembrare sinceramente infastidita dalla sua presenza? Ed è proprio da questo interrogativo che il gioco si fa interessante, perché per un uomo come Rafe Bowman, se c’è qualcosa che non può sopportare, è l’idea di essere ignorato. 

© Charles Haigh-Wood – Gossip (Private collection)

Chi cadrà per primo?

La Kleypas, l’autrice, allora dimostra ancora una volta di possedere la sapienza di un artista capace di orchestrare magistralmente la tensione. Non è vi è infatti una dichiarazione improvvisa, né il tanto agognato colpo di fulmine: ogni sentimento cresce lentamente in queste pagine, come il fuoco sotto la cenere, alimentato solamente da ogni singolo sguardo rubato, da ogni conversazione che inizia come un duello, finendo per diventare solamente un passo verso una meta pressoché inevitabile. Eppure, non fraintendetemi: questo non è solo un ennesimo romance, perché l’ambientazione storica brilla come una vetrina addobbata a festa. Londra nel periodo natalizio è infatti un incanto di luci soffuse, di alberi di Natale illuminati da candele tremolanti, di feste che si trasformano in labirinti di opportunità e pericoli. Tra le righe si percepisce il calore dei salotti, il tintinnio delle porcellane durante il tè pomeridiano, il fruscio di gonne di seta mentre le dame passeggiano con impeccabile eleganza. Ma è pur vero che sotto questa patina dorata si nasconde il vero cuore della storia: le rigide convenzioni che regolavano la società, i compromessi richiesti alle donne, la battaglia silenziosa tra ciò che è considerato accettabile e ciò che è semplicemente inevitabile.  

Ed il sottoscritto ritiene che sia proprio questa componente sociale e storica a rendere Scandalo sotto il vischio più di una semplice storia d’amore. Vi è nella protagonista la consapevolezza che il suo posto nel mondo è precario: non è una dama ricca, ma nemmeno una servitrice. Una donna che osserva da vicino i meccanismi della nobiltà, senza poter mai davvero farne parte. E poi vi è Rafe, che in lui si anima l’eterna lotta tra il desiderio di essere accettato dalla società e la frustrazione per le regole che lo vorrebbero dominare come un purosangue. Ed entrambi, a modo loro ovviamente, sono estranei a quel mondo scintillante che li circonda e forse è proprio questo che, nonostante ogni ostacolo, finiscono per riconoscersi l’uno nell’altra.  Un altro aspetto delizioso di questo romanzo è l’ironia. Vi è una leggerezza tagliente nei dialoghi che personalmente l’ho trovata solo nei libri della grandissima Jane Austen: quella sottile presa in giro delle regole sociali, quella consapevolezza che il gioco del corteggiamento è, in fondo, una commedia ben orchestrata. Dove ogni scambio tra Rafe ed Hannah è una perla di sarcasmo e malizia, ogni battuta è carica di doppio significato, ogni incontro è una schermaglia che inevitabilmente fa sorridere il lettore mentre aspetta, con squisita impazienza, il momento in cui uno dei due crollerà per primo. E crolleranno, perché nessuna battaglia dura per sempre, e nessun cuore può resistere all’inevitabile dolce richiamo dell’amore. 

Conclusioni finali

In definitiva, Scandalo sotto il vischio (Leggereditore) è quel tipo di romanzo che diverte con l’arguzia e incanta con un amore che brucia lento, fino a divenire inarrestabile. Dunque: se amate le storie in cui il sentimento è una partita a scacchi e la vittoria non è mai garantita, se vi deliziano i duelli verbali più delle smielate dichiarazioni, e se credete che l’attrazione più potente sia quella che nasce dall’inaspettato riconoscimento di un’anima affine, allora, cari miei, non potrete fare a meno di innamorarvi anche voi sotto il vischio. Perchè ricordate: in amore, come in società, vince sempre chi sa giocare meglio

Valutazione: ★★★★★  (5 stelle)

A cura di: Segato Gabriele – @literaly_nath su IG

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