
Dopo ottant’anni dalla sua pubblicazione in lingua originale, La casa delle streghe di Eveline Walton arriva in Italia grazie a Newton Compton Editori che inoltre ringraziamo per la copia.
La scrittrice, vissuta tra il 1907 e il 1996 amava le opere di L. Frank Baum, James Stephens, Lord Dunsany e Algernon Blackwood, che hanno influenzato anche la sua scrittura, infatti La casa delle streghe è un connubio tra gotico, occultismo e soprattutto weird, anche se il tratto horror non è fatto per spaventare quanto più per dare un’ambientazione.
Trama

Il neurologo e occultista newyorkese Gaylord Carew viene chiamato nel New England per curare Betty-Ann, una bambina di nove anni afflitta da strane visioni. Betty-Ann e sua madre Elizabeth Quincy si sono trasferite nella tenuta di famiglia dopo la morte della dispotica Sarai Quincy. L’anziana ha lasciato Witch House, situata su un’isola arida al largo della costa del Massachusetts settentrionale, ai suoi tre giovani eredi, i fratelli Joseph e Lee e la loro cugina Elizabeth, a patto che vivano tutti insieme sotto lo stesso tetto per dieci anni consecutivi. Ben presto, però, Betty-Ann inizia ad avere episodi di isteria e afferma di aver visto ripetutamente una gigantesca lepre nera alla sua finestra, così come gli occhi di zia Sarai che la seguivano da un dipinto appeso alla parete. Quando si imbarca per raggiungere Witch House, Gaylord Carew crede di poter aiutare la bambina, ma la casa non è d’accordo e farà di tutto per impedirlo.
Cosa ne pensiamo

I personaggi sono stati davvero ben caratterizzati, non solo quelli principali ma anche quelli che fanno più da sfondo ed aiutano ad incrementare le varie emozioni del lettore. Non solo, anche la diversità tra di essi è molto marcata, non solo di aspetto caratteriale ma in alcuni casi anche di cultura.
Ma anche l’occulto ha un ruolo fondamentale, fin dalle prime pagine si viene immersi in un mondo di spiriti, maledizioni, accadimenti mistici che poi si ripercuoto sulla storia e sui vari personaggi tanto da causarne pure l’isteria. E’ un tema sicuramente interessante, inoltre la casa ottiene essa stessa valore da protagonista, di casa dell’orrore, diventando così parte della collezione delle altre case weird presenti nella letteratura.
La penna di Evangeline è magistrale, racconta la storia con profondità e maestria e nonostante non raggiunga livelli alti del terrore, o non è così tanto agghiacciante da non far dormire la notte, è un libro che sicuramente merita di essere letto soprattutto dagli amanti del genere.
A cura di: Veronica Parkhomenko (IG: helxhoney)
