La luce diventa solida: un passo avanti nella fisica quantistica

Un gruppo di ricercatori italiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha compiuto un’impresa straordinaria: trasformare la luce in un supersolido. Questo risultato segna una svolta nella comprensione degli stati quantistici della materia e apre nuove possibilità nel campo della tecnologia quantistica.

Ma cosa significa esattamente che la luce è diventata un supersolido?

I supersolidi sono materiali particolari che combinano due proprietà apparentemente opposte: hanno una struttura solida ordinata, simile a un cristallo, ma allo stesso tempo si comportano come un superfluido, ovvero scorrono senza attrito. Fino a oggi, questi stati della materia erano stati ottenuti solo raffreddando atomi a temperature vicine allo zero assoluto, un procedimento complesso e costoso.

L’innovazione del team del CNR è stata quella di creare un supersolido utilizzando luce e semiconduttori invece di atomi ultrafreddi. Per farlo, hanno diretto un laser su un materiale chiamato arseniuro di gallio e alluminio, strutturato con creste microscopiche. L’interazione tra la luce e il semiconduttore ha dato vita a particelle ibride chiamate polarizioni, che si sono organizzate in uno stato supersolido.

Un nuovo stato della materia

Dimostrare l’esistenza di questo nuovo stato della materia non è stato semplice. Gli scienziati hanno dovuto esaminare con precisione le proprietà del supersolido di luce, verificando che avesse sia una struttura solida che un comportamento da fluido privo di viscosità.

Questa scoperta potrebbe avere importanti implicazioni per lo sviluppo di nuove tecnologie basate sulla fisica quantistica, semplificando lo studio di stati della materia ancora inesplorati. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, il successo di questo esperimento dimostra che la luce può essere manipolata in modi fino a oggi impensabili, aprendo la strada a nuove applicazioni nel futuro.

(fonti: scenariecominici, hdblog)

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