Io sono nessuno 2, film Universal diretto dal regista Timo Tjahjanto, noto soprattutto per i suoi film horror e d’azione, arriva finalmente nelle sale italiane il 14 agosto. Un film esplosivo, folle ed esilarante che torna sul grande schermo dopo il successo del primo capitolo, firmato Il’ja Najšuller, campione d’incassi nel 2021. Torniamo a seguire le (dis)avventure del nostro amato “uomo qualunque” Hutch Mansell, interpretato da uno straordinario Bob Odenkirk, star della fortunata serie televisiva Better Call Saul. Lui è padre e marito amorevole e protettivo, pronto a fare (letteralmente) qualsiasi cosa pur di proteggere i suoi cari, che nel tempo libero esercita la professione di spietato criminale. All’apparenza, è il tipo di uomo che nessuno nota, conduce una vita tranquilla con la sua famiglia nella loro casa di periferia ed è solo il signor Nessuno. Ma, sotto questa calma apparente si cela una personalità violenta che non riesce a reprimere, che talvolta necessita di fuoriuscire, quasi come se si trattasse di un impulso primordiale che richiede spazio: la sua “ora d’aria” necessaria. Usa la violenza come strumento per reagire alle ingiustizie del mondo. Ma basta una piccola crepa e tutto potrebbe andare in frantumi e provocare un’esplosione senza via di scampo per nessuno. Insomma, un piccolo problema di gestione della rabbia che andrebbe risolto.

La trama
L’azione si svolge quattro anni dopo essersi accidentalmente messo contro un narcotrafficante russo senza scrupoli, e Hutch è ancora sommerso da un debito di 30 milioni di dollari che sta provando a saldare. Per non mettere in pericolo sé stesso e la sua famiglia, viene coinvolto in una spirale senza fine di missioni contro criminali internazionali. Il saldo del debito è però ancora lontano, e Hutch è ai ferri corti con la moglie e i figli, perché costantemente assente a causa del suo lavoro poco convenzionale e non particolarmente compatibile con la vita familiare. Per questo motivo, decide di concedersi una vacanza rilassante, all’insegna del divertimento e con l’intento di riallacciare i rapporti instabili con la sua famiglia. La destinazione è il Wild Bill’s Majestic Midway and Waterpark, un luogo che ha un valore importante per Hutch: è qui che trascorreva le vacanze da bambino insieme a suo fratello Harry. Insieme ai quattro parte anche il padre di Hutch, interpretato da un insuperabile Christopher Lloyd, decisivo nel momento clou del film. Stavolta Hutch riuscirà a stare lontano dai pasticci?
Ovviamente, nulla va come previsto. Sebbene fosse partito con le migliori intenzioni, qualcosa incrinerà l’apparente equilibrio iniziale. Il relax, la tranquillità, e la spensieratezza si rivelano essere per lui ancora una volta solo una lontana utopia.
L’adrenalina e i ricordi
I guai inseguiranno Hutch fino al Wild Bill’s Majestic Midway and Waterpark, un luna park dal sapore vintage. Sarà proprio tra gli scivoli e le attrazioni che avrà luogo una delle scene più adrenaliniche e iconiche, dove il parco diventa un vero e proprio campo di battaglia. Le inquadrature dinamiche e il montaggio serrato delle scene di azione del film creano forte tensione e riescono a mantenere alta l’attenzione dello spettatore fino alla fine del film.
Il nostro sfortunato protagonista credeva ingenuamente che quel luogo ameno potesse aiutarlo rimettere insieme i pezzi della sua famiglia. Suo malgrado, si ritrova in una famosa zona di contrabbando, dove a sorvegliare la città ci sono agenti corrotti e venduti. Ancora una volta, Hutch si troverà invischiato in vicende catastrofiche che lo porteranno ad affrontare una spregiudicata boss criminale, forse la più pericolosa che abbia mai incontrato: Lendina, interpretata dalla magnifica Sharon Stone. L’attrice si cala nei panni di una killer carismatica ma senza scrupoli, offrendo agli spettatori una performance inedita.
In suo aiuto stavolta scenderanno in campo i suoi più fedeli alleati. Quando il gioco si fa duro, i Mansell non si tirano indietro: affilano gli artigli per salvaguardare la loro sgangherata, singolare, ma affiatata famiglia. Anche se di certo non rappresentano il prototipo della famiglia perfetta, sono uniti, e questa è forse l’arma più letale di tutte.

