Volta Mantovana celebra Love Shall Not: serata di Gala per l’uscita del secondo volume

All’interno della splendida cornice di Palazzo Gonzaga, a Volta Mantovana, si è tenuta una serata di Gala per festeggiare l’uscita in libreria del secondo volume di Love Shall Not, intitolato Iene. In poco tempo la platea si è riempita di giovanissime fan in attesa dell’arrivo del cast. Tra risate, ricordi sul set e aneddoti divertenti, gli autori e gli attori hanno raccontato al pubblico il dietro le quinte di questa avventura editoriale.

Gli ospiti della serata

Sul palco sono intervenuti i due autori Manlio Castagna e Marco Magnone, insieme all’editrice de Il Castore, Renata Gorgani. Ad accompagnarli il cast principale formato da Andrea Arru, Sofia Nicolini e Lorenzo Minutillo. Grande assente della serata Sofia Bulgarelli, protagonista femminile del primo libro, sostituita dalla collega Giada Carletti.

© Il Castoro Press Office

La nascita di Love Shall Not

Come ha raccontato Renata Gorgani, colei che ha ideato questo progetto, Love Shall Not nasce dall’idea di voler realizzare un graphic novel mettendo però, al posto dei disegni, le fotografie. È qualcosa di innovativo, ma al tempo stesso antico, perché riprende i fotoromanzi del passato rendendoli in chiave moderna. Possiamo quindi definirlo un photographic novel, un progetto editoriale che intreccia più linguaggi narrativi: fotografia, fumetto, grafica, scrittura e redazione.  “Quando ci è stato proposto di lavorare a questo progetto non avevamo ben capito cosa fosse. Non eravamo preparati a questo: è stato un esperimento nuovo, qualcosa che non c’era mai stato, l’idea di mettere il cinema su carta”, queste le parole dei due autori.

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Le principali difficoltà

Manlio Castagna è intervenuto parlando delle principali problematiche nel dover lavorare ad un progetto così ambizioso. “È stato complicato perché ogni giorno bisognava scattare migliaia di fotografie. […] Ogni inquadratura doveva essere curata, sia nella recitazione, sia nel modo in cui la luce riprendeva i loro volti [degli attori, ndr]. Tutta la storia si svolge in un giorno, durante una festa di compleanno. Abbiamo cominciato a girare con il sole e durante le varie giornate ha cominciato a diluviare. Immaginate cosa significa dover ricreare la luce in modo tale da farvi avere l’impressione che ci sia sempre quel tipo di clima, di luce. Loro come attori sono stati davvero straordinari, perché hanno recitato in condizioni talvolta difficilissime.”

“In quei cinque giorni si condensava tutto il lavoro dell’anno precedente: le storie che io e Manlio avevamo scritto, che erano diventate sceneggiature, che erano poi diventate storyboard, cioè i fumetti di quello che sarebbe stato fotografato pagina per pagina, vignetta per vignetta”, continua Marco Magnone. “Se quel giorno pioveva, non potevi recuperare il lunedì dopo.”

Sofia Nicolini, invece, ha parlato delle difficoltà riscontrate stando davanti alla macchina fotografica: “Quando si parla di fotoromanzo si prevede che un attore abbia quella capacità in più di esprimere tutto dal punto di vista facciale. E per questo tipo di recitazione si prevede un’impostazione un po’ più teatrale. Per esempio, io che ho sempre studiato in modo più cinematografico, mi son trovata ad affrontare una sfida.”

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I ricordi sul set

Autori e cast, concordano tutti sull’accoglienza e la disponibilità ricevuta da parte del comune e dai cittadini di Volta Mantovana.

Andrea Arru ricorda il periodo delle riprese come una settimana di lavoro intensa, aggiungendo però: “Ho dei bei ricordi legati a questo posto. Vedere tanti ragazzi della zona che si sono impegnati in questo progetto è qualcosa che non succede tutti i giorni.”

Lorenzo Minutillo parla invece delle partite a calcetto tra uno scatto e l’altro: “Abbiamo condiviso dei bei momenti a Palazzo Gonzaga. Ci avete ospitato [rivolto al pubblico, ndr] molto bene e abbiamo lavorato benissimo. Non saprei che altro dire se non grazie a tutti voi.”

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Progetti futuri

Agli attori viene poi chiesto quali siano i loro progetti per il futuro: vedremo presto Lorenzo Minutillo nella nuova fiction Rai intitolata Uno sbirro in Appennino, mentre ad inizio 2026 troveremo Andrea Arru nella nuova stagione de I Cesaroni, oltre che in un breve cameo all’interno della nuova serie tv Netflix Riv4li. Giada Carletti ha recentemente vinto il titolo nazionale di Mondo Sposa Italia e prossimamente sarà impegnata in varie interviste. Sofia Nicolini, invece, non ha nulla in programma: “Oggi ho iniziato l’ultimo anno [di superiori, ndr], quindi finisco e poi vedrò cosa fare[…]. C’è tutto il piano razionale di giurisprudenza e poi c’è tutto il piano del cuore, il cinema.”

Love Shall Not 3, si farà?

Per concludere, viene chiesto all’editrice Renata Gorgani se ci sarà un terzo capitolo di Love Shall Not. “Ancora non lo sappiamo, ma perché no?! I libri stanno andando bene e soprattutto sono felice di dirvi che hanno anche fortuna all’estero. Usciranno in Spagna, in Polonia e altri Paesi li stanno guardando. Quindi diventeranno, speriamo, un successo internazionale. E allora perché no, Love Shall Not 3?”

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