Domenica di profumi e colori: le Sagre trasformano Asti

Sabato 13 e domenica 14 settembre ha preso il via la 51ª edizione delle Sagre di Asti, un incontro che unisce tradizione e gastronomia. Ogni anno la città regala un tuffo nel passato attraverso i piatti tipici e la celebre sfilata contadina che rievoca la vita di un tempo.

© Bee Chronicles Team

Il più grande ristorante a cielo aperto

Da sabato sera fino a domenica, Asti si è trasformata in un villaggio gastronomico tra sapori e profumi d’altri tempi, in cui poter gustare i piatti con cui sono cresciuti i nostri nonni, oggi sempre più rari sulle nostre tavole.
Piazza Campo del Palio ha ospitato numerosi stand delle Pro Loco che offrivano una varietà di piatti: dal vitello tonnato di Cantarana alla trippa in umido di Castell’Alfero, fino alla salsiccia alla Barbera di San Damiano d’Asti.
Un vero e proprio viaggio per il palato attraverso ricette ricche di storia e per chi, oltre al buon cibo, ama anche il vino, le Sagre affiancano la Douja d’Or, la storica fiera nazionale del vino che proseguirà fino al 21 settembre con degustazioni ed eventi culturali.

Dalle origini a oggi

Le Sagre nacquero nel 1974 da un’idea di Giovanni Borello, allora presidente della Camera di Commercio di Asti. Si pensò di affiancare alla Douja d’Or una festa che celebrasse la cultura contadina e le tradizioni gastronomiche del territorio. L’intento era riunire in un’unica e grande manifestazione le piccole sagre dei paesi valorizzando antiche ricette e usanze.
Negli anni il festival è cresciuto fino a diventare un appuntamento di riferimento non solo per gli astigiani, ma anche per i tanti turisti che ogni anno arrivano per scoprire e vivere questa festa.

© Bee Chronicles Team

La sfilata: un racconto fatto di persone

Cuore pulsante del festival, il momento più atteso resta la sfilata della domenica mattina, dove oltre 3.000 figuranti mettono in scena la vita rurale di un tempo, scandita dal lavoro nei campi, dai sacrifici e dalle feste popolari.
Quest’anno ha ospitato per la prima volta la Pro Loco del comune di Milena, Caltanissetta in Sicilia, per mostrare il folklore e la vita dei contadini siciliani.
Ogni Pro Loco propone scenari diversi legati alle stagioni e agli eventi della vita: dal lavoro della vinificazione, mostrato dal paese di Cunico, alla coltivazione della Canapa di Callianetto, e ancora con Castelnuovo Calcea, che ha portato in sfilata il ciclo della coltivazione del grano. E ancora momenti di festa e gioia interpretati da Villafranca con la sua festa di leva, il martedì grasso di Cortazzone e la festa ‘d San Roc, la festa di San Rocco di San Damiano d’Asti.

Non sono mancati anche eventi che hanno segnato la storia come il tema interpretato da Montechiaro che ha rievocato l’evento del 17 marzo del 1946, data in cui per la prima volta anche alle donne fu concesso di votare. Azzano, invece, ha fatto sfilare il suo carro trasformato nella nave che nei primi del Novecento portava uomini, donne e bambini oltreoceano nella tanto ambita America, la terra dei sogni e delle speranze, il Titanic.

La sfilata è un vero palcoscenico di storia popolare, un patrimonio identitario che racconta alle nuove generazioni da dove si è partiti per arrivare a oggi. Una lezione di storia e folklore che appassiona grandi e piccoli.

©Bee Chronicles Team

Lascia un commento