Honey Don’t!: è forse un avvertimento?

Dopo l’entusiasmante Drive-Away Dolls, arriva il secondo film della trilogia lesbian B-movie, Honey Don’t! diretto dal regista Ethan Coen (aiutato nella sceneggiatura ancora una volta dalla moglie Tricia Cooke), del famoso duo dei fratelli Coen. L’essere un B-movie, film conosciuti per essere girati a basso budget e in poco tempo, però non è una scusa per produrre una pellicola che scorre sullo schermo senza un trama definita.

A salvare il film interviene un cast stellare che fa scintille, con brevi scene di azione e battute brillanti che non possono non suscitare una sana risata, tra cui la star di The Substance Margaret Qualley, l’esilarante Aubrey Plaza e un’insolito Chris Evans. Insieme questi grandissimi talenti, tentano di tenere incollati i pezzi del film, che purtroppo però sembra non essere abbastanza.

Il film uscirà nelle sale italiane il 18 settembre 2025, dopo essere stato presentato ed accolto clamorosamente al Festival di Cannes 2025 nella sezione “Proiezioni di mezzanotte”.

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La trama

Ambientato in un’America di provincia (dove non mancano le critiche alla violenza e al maschilismo tossico del movimento MAGA di questi ultimi anni) sospesa tra desiderio e ribellione, Honey Don’t! segue la detective privata Honey O’Donahue (Margaret Qualley) che indaga su una serie di morti sospette che potrebbero nascondere ben più di semplici incidenti. Le sue ricerche la portano a incrociare una comunità religiosa guidata da un predicatore carismatico, Drew Devlin (Chris Evans) e a scontrarsi con un intreccio di segreti, ossessioni e manipolazioni. Accanto a lei, l’agente di polizia, MG Falcone, interpretata da Aubrey Plaza diventa alleata e compagna di viaggio in un percorso che mescola noir, ironia e tensione emotiva. Tra misteri irrisolti e passioni inattese, Honey Don’t! racconta la ricerca della verità in un mondo dove nulla è come sembra.

Ma la vera trama dov’è?

Nonostante questa premessa, il film sembra non avere un appiglio ad una vera e propria trama, appena si sta per arrivare alla conclusione di un fatto, vediamo la protagonista fare un salto pindarico ed atterrare in un’altra situazione. Questo distrae lo spettatore, portandolo alla fine a chiedersi cosa sia esattamente successo in quel film; e attenzione, tra una risata e l’altra potreste rimanere completamente spiazzati quando vedrete comparire i titoli di coda.

La trama è proprio quello che manca a questo film, avete presente quando uscite dalla sala del cinema e vi chiedete “e quindi?” ecco è esattamente questa la sensazione. Il film scorre così in fretta (1h 29m) che non vedi l’ora di scoprire quel qualcosa che non sembra mai arrivare, ed effettivamente, alla fine, non arriva. Viene quindi lecito chiedersi, Honey Dont’t! è forse un avvertimento allo spettatore?

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Quando il cast fa la differenza

Gli attori (come tutti gli artisti) si sa, hanno una grande responsabilità verso il pubblico, e anche in questo caso la bravura del cast stellare ha comunque saputo tenere lo spettatore attaccato allo schermo, con frizzanti battute, un talento non da poco, qualche pugno e calcio e anche un sex appeal non indifferente. Margaret Qualley, insieme a Aubrey Plaza, spacca lo schermo, stregando il pubblico, e il nostro ormai ex Captain America (Chris Evans) si toglie la divisa da supereroe e veste dei panni nuovi, sorprendendo con il suo carisma e la sua sfacciataggine.

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Ci sarà un seguito?

Essendo una trilogia, è già previsto un ultimo film in questa categoria, Go Beavers, di cui ancora però si sa poco e niente. Il regista sarà sempre Ethan Coen, ma non sappiamo ancora se rivedremo la strepitosa Margaret Qualley nuovamente nei panni della protagonista, come è stato per gli altri due film precedenti della trilogia. Quello che sicuramente non c’è da aspettarsi è un vero e proprio seguito di quest’ultimo film, come abbiamo già visto per Drive-Away Dolls, collegato a Honey Don’t esclusivamente per la presenza dell’attrice protagonista. Chissà se la prossima volta troveremo la tanto ricercata trama.

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