Critterz: il primo film d’animazione creato con l’Intelligenza Artificiale

Nel panorama nerd arriva una notizia che sembra provenire da un futuro alternativo. OpenAI si prepara a lanciare Critterz, il primo lungometraggio d’animazione realizzato quasi interamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, atteso nelle sale di tutto il mondo nel 2026. Parliamo di un progetto che non vuole essere un semplice esperimento, ma che rappresenta un passaggio epocale: un connubio tra creatività umana e potenza delle nuove tecnologie.
Sin dal primo annuncio, avvenuto all’inizio del 2025, Critterz ha catalizzato su di sé l’attenzione della critica e degli osservatori di settore, in virtù anche delle personalità coinvolte in sceneggiatura e del peso internazionale della sua première, che avverrà nel corso del Festival di Cannes. OpenAI entra a gamba tesa in un territorio dominato da colossi come Pixar e DreamWorks, con l’intenzione di dimostrare che l’IA non è solo uno strumento, ma un nuovo paradigma di produzione. Tempi e costi, infatti, sembrano usciti da un cheat code segreto: nove mesi e meno di 20 milioni di dollari per un film che, con i metodi tradizionali, avrebbe richiesto tre anni di lavoro e budget ben oltre i 100 milioni.

Trama

La trama di Critterz attinge a quella tradizione fantasy caratteristica di gamer e di amanti delle fiabe oscure. Protagoniste sono creature magiche che abitano in una foresta incantata, costrette a intraprendere una quest epica dopo la distruzione del loro villaggio, con personaggi doppiati da attori in carne e ossa per mantenere quel legame imprescindibile con la componente umana.

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Il debutto previsto a Cannes 2025

Il lancio mondiale di Critterz è fissato per il Festival di Cannes 2025, e la scelta non è casuale: Cannes rappresenta da sempre una vetrina fondamentale per i trend innovativi. Attorno al debutto si è già accesa una vivace discussione negli ambienti della critica, della stampa specializzata e degli stessi cineasti. La domanda centrale è se un’opera creata con l’apporto massiccio di intelligenza artificiale potrà essere recepita dal pubblico come autentica, emozionante e significativa quanto un film “tradizionale”. Oltre all’aspetto innovativo, ci si aspetta che la presentazione a Cannes porti anche ad avviare dibattiti sulle normative, le etiche e i diritti d’autore nelle produzioni co-create con intelligenza artificiale, su cui l’industria dovrà necessariamente esprimersi.

Criticità e dibattito attorno ai film animati con IA

Naturalmente, non mancano i dubbi e le polemiche. Il settore cinematografico, già scosso da scioperi e tensioni legate all’uso dell’IA, guarda a Critterz con sospetto. C’è chi teme che l’intelligenza artificiale possa mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, chi la vede come un’arma di distruzione di massa per Hollywood, e chi invece sogna un futuro in cui la creatività umana potrà spingersi oltre grazie a questi strumenti. 
Se Critterz dovesse funzionare al botteghino, potremmo assistere a un vero upgrade dell’industria, paragonabile all’arrivo del 4K o all’avvento della CGI negli anni Novanta. Se invece dovesse fallire, resterà come un glitch affascinante, un esperimento coraggioso che avrà comunque segnato la storia del cinema.

La verità è che siamo davanti a un turning point inevitabile. L’era del neural rendering non è più fantascienza, ma presente. La domanda che dobbiamo farci non è se l’IA riuscirà a fare film, ma quanto velocemente diventerà la norma. E a giudicare dal ritmo di OpenAI, la risposta è chiara: presto, e in tempo record.

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Sintesi finale e prospettive

In definitiva, Critterz incarna al contempo una promessa e una sfida. Se da una parte segna la nascita di una nuova modalità di produzione cinematografica dall’altra impone una riflessione profonda su temi cruciali come la responsabilità creativa, l’impatto occupazionale, l’etica della narrazione e la protezione della diversità espressiva.
Resta ora da vedere se il pubblico premierà questa simbiosi tra umano e macchina, dando il via a una nuova stagione della creatività audiovisiva, in cui la tecnologia si farà sempre più compagna dell’ingegno umano.

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