E’ stato uno sciopero che ha coinvolto tutta Italia quello del 22 settembre. A Milano in diecimila hanno risposto alla chiamata della manifestazione, dandosi appuntamento a piazzale Cadorna per proseguire fino alla stazione Centrale. La pioggia ha rafforzato la protesta, che ha scandito i passi dei partecipanti a ritmo di slogan contro Israele, guerra e armi.

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Al termine del corteo, un gruppo di giovani vestiti di nero ha tentato di forzare gli ingressi della stazione, subito fermati dalla polizia in assetto antisommossa, creando ulteriori disagi ai viaggiatori, già provati dallo sciopero dei mezzi. Lo sciopero ha coinvolto trasporti, sia in superficie che con blocchi ferroviari, ma anche scuole e università. Presenti anche i lavoratori autonomi.

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Tutta l’Italia è stata coinvolta nello sciopero a favore della pace per Gaza. Tantissimi i manifestanti anche a Roma, nei pressi della stazione Termini, dove non sono mancati momenti di tensione con le forze dell’ordine. Stesso discorso per Napoli, Bologna, Genova, Livorno e Bari.

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Immediate le reazioni politiche dopo gli scontri a Milano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito “indegne” le immagini della guerriglia alla stazione Centrale: “Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti”. Parole di condanna anche dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Immagini impressionanti. Altro che sciopero, questa è violenza: scontri e attacchi alle forze dell’ordine, stazioni prese d’assalto e assediate, sassi sui binari, migliaia di lavoratori bloccati e arrabbiati. Ecco i pacifici pro-pal di sinistra”, il suo commento.
