Gambero Rosso: la nuova Guida Pizzerie d’Italia 2026

Lunedì 22 settembre, alla Mostra D’Oltremare di Napoli, è stata presentata la nuova Guida Pizzerie d’Italia 2026 del Gambero Rosso. La scelta della città non è casuale: Napoli è la patria di questo storico prodotto e il luogo dove la pizza, da semplice preparazione casalinga, si è trasformata in simbolo della ristorazione italiana nel mondo.
Durante la presentazione della 13ª edizione di questa guida, le pizzerie recensite sono state 816, in aumento rispetto allo scorso anno. Cresce anche la rosa dei Tre Spicchi, massimo riconoscimento per le pizzerie al piatto (100 premiati), e quella delle Tre Rotelle, premio assegnato alle pizzerie al taglio e da asporto (18 premi). In totale sono state attribuite 34 Stelle ai locali che hanno ottenuto Tre Spicchi o Tre Rotelle per almeno dieci anni consecutivi.
A completare il quadro, anche nove Premi Speciali, che hanno coinvolto 18 insegne distribuite lungo tutta la penisola.

© Google Immagini

Le premiazioni presenti nella Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2026

Anche quest’anno la Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2026 ha celebrato l’eccellenza, l’innovazione e le nuove frontiere del gusto legato ad uno dei piatti più amati della tradizione.

La pizza è gioia, cultura, contatto umano. Non un terreno di polemiche, ma una lingua universale che sa unire. In Italia le pizzerie sono più di 35mila: il futuro dipenderà dalla capacità di legare il prodotto a territorio, stagionalità e sostenibilità. Per chi lo ha fatto, le soddisfazioni sono già arrivate. La pizza è anche una grande occasione di scala sociale, e fuori dai confini italiani si aprono spazi enormi, ancora tutti da scrivere“, ha dichiarato Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.

I nove Premi Speciali hanno messo in risalto originalità, ricerca e abbinamenti insoliti, dal mondo del bere miscelato alla valorizzazione del territorio. Di seguito ecco i premiati:

  • Krombacher – Migliore Carta delle Bevande: La Sorgente (Guardiagrele – CH)
  • S. Pellegrino e Acqua Panna – Pizzaiolo Emergente: Davide Giallongo (Mazzini 60 – Pozzallo, RG)
  • Petra Molino Quaglia – Ricerca e Innovazione: Màdia (Salerno)
  • Levoni – Pizza e Territorio: L’Ammaccata (Casal Velino – SA)
  • Oleificio Zucchi – Migliore Proposta di Fritti: TAC Thin & Crunchy (Roma)
  • Bibite San Pellegrino – Migliore Proposta di Bere Miscelato: Prisco Pizza & Spirits (Boscotrecase – NA)
  • Casolaro Hotellerie – Miglior Servizio di Sala: Lo Spela (Greve in Chianti – FI)
  • Gioiella – Migliori Menu Degustazione: Confine (Milano), I Masanielli (Caserta), Clementina (Fiumicino, RM), Campana 12 (Corigliano-Rossano, CS), Saccharum (Altavilla Milicia, PA)
  • Solania – Pizze dell’Anno: diverse realtà premiate, tra cui Dry Milano con la pizza “Zingara” (prosciutto Sweet D’Osvaldo, bufala DOP, maionese al basilico, pomodoro arrostito, lattuga croccante), Extremis a Roma con la “Marinara dell’Anno” al sugo di nespole, Abate Pizzeria Gastronomica (Castel di Sangro, AQ) con “Italia-Spagna”, realizzata con impasto al Grasso di Rubia Gallega e cacao amaro, genovese di Rubia Gallega e salsa fredda di pere.

Da Catania, L’Evoluzione Pizza ha presentato la “Pizzetta catanese secondo Lele”, una tripla cottura (a vapore a 120°, fritta a 180° e al forno su pietra a 260°) con crema di pomodoro Corbara, vastedda del Belice, emulsione di olive nere, origano di Vill’Alba e olio. Pizzarium (Roma) è stato premiato con “Patate e Pajata”, composta da patate di Avezzano, pajata di agnello arrostita e fondo bruno, mentre Nanninella (Poggiomarino, NA) ha conquistato il riconoscimento con la “Margherita La Dolce”.

Su quest’ultima abbiamo chiesto ulteriori dettagli direttamente alla pizzeria, che ci ha raccontato: “La Margherita La Dolce è realizzata con un impasto a base di farina di riso e semola rimacinata di grano duro, con acqua aromatizzata da un’infusione di agrumi (limone e arancia), ed è cotta in doppia cottura. Per la confettura utilizziamo il pomodorino del piennolo DOP del Vesuvio, cotto in ocoo, una pentola a pressione coreana che fermenta e cuoce a bassa temperatura e sotto pressione. Aggiungiamo poi un tocco di cannella, che con il pomodoro crea un legame fantastico. La mozzarella è reinterpretata in chiave dolce con un latticello di bufala montato, e infine completiamo con un gel di basilico, anch’esso dolce.”

© Nanninella Pizzeria

I Tre Spicchi e Le Tre Rotelle

Per I Tre Spicchi guidano la classifica a 97 punti Pepe in Grani di Franco Pepe a Caiazzo e I Tigli di Simone Padoan a San Bonifacio. Seguono a ruota Sasà Martucci – I Masanielli a Caserta e Confine a Milano, a quota 96. Quest’anno aumentano le pizzerie che hanno conquistato i Tre Spicchi, passando a 100 premiati. Tra questi, i nuovi ingressi sono:

  • Ristorante dell’Angolo – Vittuone (MI)
  • Acquaefarina – Trento
  • Zio Mo Pizza e Bistrot – Legnago (VR)
  • Cipriano Pizzeria – Firenze
  • San Martino Pizza & Bolle – Roma
  • Fermenta – Chieti
  • 3 Voglie – Battipaglia (SA)
  • L’isola – Ischia (NA)
  • Isabella De Cham Pizza Fritta – Napoli
  • Polichetti Esperienze di Pizza – Roccapiemonte (SA)
  • Lombardi – Maddaloni (CE)
  • Era Ora Ortigia – Siracusa
  • Sitàri Sorce Family – Agrigento

Per le Tre Rotelle, dedicate al taglio e all’asporto, Pizzarium di Gabriele Bonci (Roma) resta in testa con 96 punti. Le insegne premiate passano da 16 a 18, con due nuovi ingressi, entrambi nella capitale: Frumentario e Ruver Teglia Frazionata.

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