Peaky Blinders: in arrivo una nuova generazione di Shelby

É ufficiale: BBC e Netflix hanno annunciato l’arrivo di una nuova serie in due stagioni di Peaky Blinders. Credevamo che la saga della banda di Birmingham fosse giunta alla sua ultima tirata di sigaretta dopo l’annuncio del film conclusivo (attualmente in post-produzione). Ma a quanto pare la storia è ancora tutta da scrivere: i Shelby stanno per tornare, ma con sangue nuovo nelle vene.
Non un reboot, non un semplice sequel, ma una generazione pronta ad impugnare ancora una volta il cappello con le lame e reclamare il proprio posto nella storia. Due stagioni inedite, infatti, porteranno sullo schermo una nuova generazione di Peaky, pronta a raccogliere l’eredità di Tomas Shelby e riscrivere le regole del potere.

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Trama

Le vicende saranno ambientate in Gran Bretagna, negli anni ’50, in una Birmingham che deve fare i conti con l’eredità della guerra.
Dopo essere stata bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, la città sta costruendo un futuro migliore fatto di cemento e acciaio. È qui che prende vita una nuova era dei Peaky, con una corsa al controllo del massiccio progetto di ricostruzione della città, che diventa una brutale competizione dalle dimensioni mitiche.
Birmigham si dimostra, ancora una volta, una città di opportunità e di pericoli senza precedenti, e la famiglia Shelby, come sempre, è al centro del suo cuore insanguinato.

La produzione

La serie non ha ancora una data di uscita ufficiale e le riprese devono ancora partire, ma promette già grandi emozioni. A dimostrarlo il fatto che, ancora una volta, al timone ci sarà Steven Knight, sceneggiatore e mente creativa all’interno dell’universo dei Peaky Blinders. Knight ha dichiarato: “Sono entusiasta di annunciare questo nuovo capitolo della storia di Peaky Blinders. Ancora una volta sarà radicato a Birmingham e racconterà la storia di una città che risorge dalle ceneri del Blitz. La nuova generazione di Shelby ha preso il volante e sarà un viaggio incredibile“.
A rendere il tutto ancora più elettrizzante è la presenza tra i produttori esecutivi di Cillian Murphy, volto iconico e inconfondibile di Tommy Shelby.

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Peaky Blinders: The Immortal Man

Procede, nel frattempo, il lavoro sul film sequel, Peaky Blinders: The Immortal Man, che si trova attualmente in fase di post produzione.
Sebbene non sia ancora presente una data ufficiale di uscita, secondo alcuni rumors, Netflix punterebbe al lancio tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Il film, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, fungerà da vero e proprio tassello conclusivo dell’era di Tomas Shelby (o a questo punto ponte narrativo verso la nuova serie), ed è avvolto nel riserbo più totale. Steven Knight ha però confermato che “sarà una guerra come i fan non hanno mai visto prima“, lasciando dunque intende uno scontro epico. Cillian Murphy tornerà nei panni di Tommy, e secondo le prime indiscrezioni non sarà da solo: volti storici della famiglia Shelby e dei loro alleati dovrebbero affiancarlo.
Grande assente sarà invece Paul Anderson, l’attore che ha interpretato Arthur Shelby nella serie, molto probabilmente a causa del processo avvenuto nel 2024 nel Regno Unito per possesso di droghe.
Oltre al vecchio cast già conosciuto, il film si prepara a portare sullo schermo nuovi volti tra cui Barry Keoghan, Tim Roth, Rebecca Fergusson e Jay Lycurgo. Rivedremo alcuni di loro faranno ritorno all’interno della nuova serie appena annunciata?

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Dove eravamo rimasti

Ma come si è conclusa la sesta stagione della serie?
Avevamo lasciato i Peaky Blinders sull’orlo della frattura definitiva. I traditori erano stati smascherati, Michael che aveva giurato vendetta, ucciso da Tommy, Finn bandito dalla famiglia e Lizzie aveva lasciato Tommy portando via con sé Charles. In mezzo al caos, Tommy aveva chiuso i conti con tutti, tranne che con sé stesso. Convinto di essere malato terminale, si era preparato a morire, finché, attraverso una visione della figlia Ruby, non aveva scoperto che la diagnosi era solo una messinscena orchestrata ai suoi danni. Secondo i nemici, infatti, Tommy Shelby sarebbe potuto essere ucciso solo da sé stesso.
Nel suo ultimo confronto, con il dottor Holford sotto tiro, Tommy aveva scelto di non premere il grilletto. Non per debolezza, ma per un nuovo, inatteso slancio: il desiderio di fare del bene. Un Shelby che risparmia un nemico è un evento raro.
Lo avevamo visto poi allontanarsi a cavallo, lasciando dietro di sé il passato in fiamme. Non redento, ma rinato. E ora, con una nuova generazione pronta a raccogliere la sua eredità, la vera domanda è: quanto a lungo resterà davvero lontano?

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