Tutto inizia con una chiamata anonima e una domanda ben precisa: “Ti piacciono i film horror?”. Questo è l’inizio di Scream. Era il 1996 quando abbiamo assistito per la prima volta a questa scena. E poi, negli anni a seguire, l’abbiamo vista e rivista, in una serie di sequel e reboot che sembrano non avere fine. La storia è sempre la stessa. Ma quindi, cosa c’è davvero di così irresistibile in Scream che continua ad affascinare il pubblico?

L’origine del mito
Il mito di Ghostface nasce nel 1996, quando il regista di film horror Wes Craven realizza Scream, una pellicola slasher dal sapore di teen movie. Il film si apre con una giovanissima Drew Barrymore che riceve una chiamata anonima. Durante la conversazione si parla di cinema. Nel dettaglio, di film horror. Dopodiché la persona all’altro capo del telefono fa irruzione in casa sua, con una maschera che ricorda il dipinto L’Urlo di Munch, e la uccide.
Da qui inizia la storia vera e propria, che ruota attorno a Sidney Prescott (Neve Campbell), una liceale che vive nella cittadina americana di Woodsboro. La comunità locale è sconvolta da alcuni omicidi commessi da un misterioso assassino, che adesso sembra aver preso di mira proprio la nostra protagonista.

Un cinema che parla di cinema
In Scream ritroviamo tutti gli elementi tipici del sottogenere slasher: un killer mascherato, un gruppo di teenager e una final girl destinata a sopravvivere. Ma il regista non si limita a questo. Scream pone al centro un forte discorso meta-cinematografico. È un film che riflette sul cinema stesso e sulle sue strutture narrative, introducendo diversi livelli filmici.
Già nel primo capitolo, Scream rende omaggio a due film classici del genere horror. Si parla infatti di Halloween (John Carpenter, 1978), capostipite del sottogenere slasher, ma anche di Nightmare (1984), film realizzato dallo stesso Wes Craven. Ritroviamo poi tutti i cliché dei film horror, sui quali gli stessi personaggi ironizzano, inconsapevoli di trovarsi loro stessi in uno di essi. Un esempio è il detto “chi fa sesso muore” o la frase “torno subito”, che si sa non preannuncia mai nulla di buono.

Nel secondo film invece assistiamo alla realizzazione di Stab, squartati, che narra le vicende del primo Scream. Un film nel film. In Scream 3 la protagonista è sempre Sidney Prescott, che viene chiamata a Hollywood per girare Stab 3. Un nuovo assassino si fa avanti e prende di mira gli attori di Stab, seguendo il copione del film. Realtà e finzione si mischiano senza soluzione di continuità.

Scream 4, invece, è un remake del primo capitolo della saga. I tempi sono cambiati e così anche le regole del gioco. Nuovi personaggi affiancano quelli storici e vengono ricodificate quelle che sono le “linee guida” dei film horror. La protagonista questa volta è Jill Roberts (interpretata da Emma Roberts), cugina di Sidney Prescott. Siamo nell’era degli smartphone e anche Ghostface resta al passo con i tempi, postando gli omicidi in rete.

Un nuovo inizio
Nel 2015 viene a mancare Wes Craven. La sua morte sembrava aver sancito anche la fine di Scream. Ma così non è stato. I registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett riprendono in mano il progetto e nel 2022 esce Scream 5. Quest’ultimo rappresenta una ventata di aria fresca per la saga: una nuova regia e un cambio generazionale significativo, con la presenza di Jenna Ortega e Melissa Barrera nei panni delle sorelle Tara e Samantha Carpenter. Il cognome non è casuale; si tratta, ancora una volta, di un omaggio al regista di Halloween.

Con il quinto capitolo il gioco meta-narrativo diventa ancora più intricato e complesso. Scream 5 si può definire un requel: un ibrido tra un reboot e un sequel. Negli ultimi anni Hollywood è stata invasa di remake, quindi perché non riprendere lo straordinario successo del primo Scream e girarne una nuova versione ambientata 25 anni dopo? E questa è proprio una delle conversazioni che gli stessi personaggi affronteranno all’interno della storia.

Per finire, nel 2023 esce nelle sale Scream VI. Come dice uno dei personaggi del film, stiamo assistendo al sequel del requel. Per la prima volta usciamo dai confini di Woodsboro e ci spostiamo sulla East Coast, a New York. Arrivati a questo punto non esistono più regole, tutto può succedere. Scream VI rilancia definitivamente il franchise, rendendolo appetibile anche per le nuove generazioni.
Scream 7
La storia non finisce qui, perché il 27 febbraio 2026 arriverà nelle sale il settimo capitolo della saga. Nel bene e nel male, sappiamo già come si svolgerà la trama. Quello che non sappiamo è quale espediente meta-cinematografico verrà utilizzato questa volta. E soprattutto, Scream 7 avrà ancora qualcosa da dirci, o sarà solo l’ennesimo tentativo di tenere in vita una saga che non riesce ad accettare la parola “fine”?

