Con Hell Week, la seconda stagione di Gen V entra nella sua fase conclusiva e, come in ogni buona serie, tutto ciò che finora si era dato per scontato viene ribaltato. Dopo settimane di indizi, manipolazioni e false piste, la verità sul rettore Cipher e sull’uomo che ha dato origine alla Godolkin viene finalmente alla luce, cambiando radicalmente il senso di tutta la serie. (L’articolo di seguito contiene spoiler)
Marie e Cate: alleate, nemiche, sopravvissute
Dopo una stagione di odio, violenza, tregua fittizia e persino un salvataggio, Marie e Cate si separano dal gruppo. Entrambe decise a cercare la verità da sole senza mettere a rischio gli altri compagni. Durante il viaggio, Cate chiede a Marie di “curarla”, ovvero di riattivare i suoi poteri mentali, malfunzionanti dal trauma subito alla testa durante l’aggressione subita. Marie si rifiuta: non si fida di quello che Cate potrebbe fare una volta riottenuta la capacità di influenzare gli altri con un solo tocco.
Quando arrivano a casa di Cipher, però, la scena è ben diversa da ciò che si aspettavano: Cipher e Godolkin sono scomparsi, e in una delle stanze trovano Polarity in preda a una violenta crisi. Marie lo guarisce completamente, rigenerandone il corpo e cancellando la malattia, provando che quanto accaduto con Annabeth non è un episodio isolato. Per la prima volta nella sua vita, Polarity sente cosa significa essere libero, non più schiavo del dolore o delle sue limitazioni. In quell’istante, Marie diventa qualcosa di più di un’eroina — diventa una divinità, la prima vera “guaritrice” del mondo super.

Visioni e abbandono
Nel frattempo, Jordan, Emma, Annabeth e Sam capiscono che qualcosa non va grazie ad Annabeth che si risveglia da un nuovo, terribile incubo premonitore: una visione in cui Marie è circondata dal sangue, stesa a terra, morta o forse agonizzante. L’immagine è così nitida da non poter essere ignorata. Spinta dal terrore, Annabeth convince il gruppo a partire per salvarla, nonostante tutti sappiano che tornare in azione significa esporsi di nuovo al pericolo, proprio ora che avevano trovato un fragile rifugio sotto la protezione di Stan Edgar. La decisione pesa come una condanna e Jordan, più di tutti, non riesce ad accettare che Marie l’abbia lasciata indietro, di nuovo, e che abbia deciso di affrontare Cipher da sola. In quella partenza forzata, si condensa tutto il dolore non detto tra loro: il senso di colpa, la rabbia, la delusione e l’amore che continua a legarle nonostante i dissidi.
Godolkin
Il baricentro della tensione si sposta così alla Godolkin University, dove Cipher va a rifugiarsi trascinando con sé il supposto Thomas Godolkin, leggendario fondatore della scuola e inventore del composto V, ormai ridotto a una carcassa carbonizzata. La scena è quasi un ritorno all’origine del male: Cipher parla con il corpo sofferente, mostrando ancora una volta un rapporto ambivalente di cura e odio. Il suo obiettivo però non cambia: vuole eliminare i super “inutili” e spingere Marie al limite. Quando il gruppo arriva, scoppia una battaglia caotica e brutale. Cipher li manipola uno per volta, controllando le loro menti e costringendoli a combattere tra loro.
Guarigione
Nel pieno della battaglia, Marie corre a cercare Thomas Godolkin e compie un gesto disperato: usa i suoi poteri per guarirne il corpo strappandogli la promessa che l’avrebbe aiutata a fermare Cipher. Ma questa guarigione non porterà felicità, o risoluzione. Solo il disvelamento di un piano magistrale, architettato da una mente paziente che ha coltivato per anni e anni una possibilità.
Cipher, l’uomo che per tutta la stagione avevano creduto il burattinaio, non era altro che il burattino. La sua mente era stata completamente soppiantata da quella di Godolkin stesso, che aveva trasferito la propria coscienza nel corpo di Doug, vero nome dell’uomo noto come Cipher.
Quando Marie rigenera Godolkin, in realtà libera il suo carnefice. Godolkin ritrasferisce la sua coscienza nel suo corpo originale, ringiovanito, spietato e con ora il pieno accesso ai suoi poteri di controllo mentale. Il creatore torna così in vita, pronto a completare il suo esperimento più ambizioso: un genocidio selettivo per “purificare la razza superumana”, distruggendo chi non è degno di portare il V nel sangue.

Nuovo ordine superumano
Il ritorno di Thomas Godolkin segna il punto di svolta definitivo. Tutto ciò che i ragazzi hanno vissuto — le perdite, i dubbi, le alleanze fragili — appare solo un gioco di burattini perfettamente eseguito. Ora che il fondatore è tornato, il suo piano di “purificazione” dei super può finalmente prendere forma. Marie capisce di essere stata solo un mezzo, l’esperimento riuscito di un uomo che ha trasformato la scienza in fede e la fede in dominio. L’università che doveva formare i ragazzi diventa il campo di battaglia tra chi vuole distruggere il sistema e chi ne è il prodotto perfetto. E mentre il sangue torna a scorrere ancora una volta nei corridoi della Godolkin, è chiaro che la vera guerra non sarà tra super e umani, ma tra chi sceglie di restare umano e chi ormai è trasceso.
