Il maestro assoluto del Novecento, Salvador Dalì, arriva a Roma, dal 17 ottobre al 1 febbraio, a Palazzo Cipolla.
Oltre sessanta opere tra disegni, dipinti, documenti e materiali audiovisivi portano a Roma l’universo visionario di Salvador Dalì, genio irriverente e maestro assoluto del Novecento. La mostra Dalì. Rivoluzione e Tradizione ne ripercorre l’intera traiettoria creativa: dagli anni dell’esplosiva adesione alle avanguardie europee al dialogo intenso e personale con i grandi maestri della storia dell’arte.
Rivoluzione e tradizione
Tutta la parabola di Salvador Dalì è attraversata da una tensione profonda, quasi drammatica, fra due poli apparentemente inconciliabili: la rivoluzione e la tradizione. È questa dialettica a costituire la cifra più autentica della sua arte. Negli anni della giovinezza, Dalì si getta con entusiasmo nelle avanguardie storiche assimilando e rielaborando i linguaggi più radicali del suo tempo. L’incontro con Pablo Picasso, avvenuto negli anni 20, segna per lui un punto di svolta. Inizialmente ammirato, diventerà poi ben presto il rivale ideale in cui misurare la propria grandezza.

Influenza dei grandi maestri
Negli anni 40 e 50, al crescere della sua fama, Dalì sente il bisogno di andare oltre. La sua riflessione teorica culmina nel trattato 50 segreti magici per dipingere dove studia, con il desiderio di diventare classico, i grandi maestri europei come Velasquez, Vermeer e Raffaello. É proprio grazie allo studio di questi grandi maestri, da cui è profondamente influenzato, che Dalì riuscirà, infatti, a raggiungere la rivoluzione surrealista.

La mostra
Il percorso espositivo si apre con un’introduzione che delinea sin da subito questa dialettica tra rivoluzione e tradizione. È proprio questa tensione che ha segnato tutta la traiettoria creativa di Dalì, sospesa tra il desiderio di sovvertire e il bisogno di radicarsi nella grande pittura europea. La prima sezione, quella dedicata alla rivoluzione, si concentra sul periodo in cui Dalì si confronta con le avanguardie e con Picasso. La seconda parte è invece dominata dal ritorno alla tradizione: Dalì studia i classici, li assimila e li trasforma. Il tutto è arricchito da materiali documentari, fotografie e rare edizioni originali.
Grazie a questa mostra viene restituito il ritratto complesso e affascinante di un artista che ha attraversato il XX secolo come un meteorite, fondendo provocazione e rigore, genio e disciplina.

Info pratiche
- Location: Palazzo Cipolla, via del Corso 320, Roma
- Orari: la mostra è aperta tutti i giorni con orari che variano dalle 9 del mattino alle 21
- Requisiti d’età: adatto a tutte le età
- Prezzo: i prezzi dei biglietti partono da 18€ per gli adulti e 10€ per gli under 18 (con sconti per alcune categorie)
- Dove acquistarli: dal sito dedicato
