Tra Fantasy, Romance e sfumature Thriller: intervista a Daniele Iannetti

Daniele Iannetti si caratterizza come un autore multigenere, le sue storie portano in mondi fantastici dove poteri e amore sono il tema principale. Ogni storia ha protagonisti diversi ma una cosa li accomuna: la crescita personale, affrontare se stessi e trionfare.
Storie di altri mondi ma con tematiche vere che portano il lettore non solo a vivere un’avventura, ma anche a riflettere.

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Daniele, raccontaci un po’ di te: chi sei e cosa fai quando non scrivi?

Ciao a tutti, mi chiamo Daniele, ho trentadue anni, abito a Trento e quando non scrivo al mattino mi occupo di amministrazione presso un ufficio tecnico, al pomeriggio mi dedico alla casa e ai miei due gatti. Mi piace cucinare, mangiare, giocare alla playstation e guardare anime. Oltre ovviamente a leggere.

Raccontaci di come hai scoperto il mondo della scrittura e qual è stata la tua prima storia?

Mi sono interfacciato al mondo della scrittura all’età di quattordici anni. Ho passato un brutto periodo in cui mi sono perso in me stesso. Non mi accettavo per quello che ero, e che sono tutt’ora. Non mi piaceva la realtà che stavo vivendo e avevo bisogno di evadere dal contesto quotidiano per trovare un po’ di pace.
Dopo aver letto il mio primissimo libro fantasy Cronache del mondo Emerso di Licia Troisi ho deciso di creare un mondo tutto mio. Dove rifugiarmi, dove poter essere me stesso e vivere le avventure che sognavo con gli amici che desideravo. Posso dire che Otto Regni è iniziato proprio in quel periodo, ma solo quando ho compiuto trent’anni ho deciso di rifinirlo, di renderlo una saga e di mostrarlo al pubblico.

Parliamo adesso delle tue opere: Otto Regni, puoi raccontarci brevemente la storia in cui si immergeranno i lettori?

Otto Regni racconta la storia di Piro, e il suo gruppo di amici. Un tempo sovrani degli otto regni, dominatori degli elementi, a causa di una maledizione a fine di una grande guerra, verranno esiliati e privati dei poteri e dei ricordi. Al compimento della maggiore età, però, incubi passati iniziano a riaffiorare e l’incontro con un viandante misterioso li porrà di fronte a una scelta: gli stessi reami da cui sono stati banditi ora sono in pericolo, e sta a loro recuperare i poteri e ricordi per poterli salvare da un antico male che si è risvegliato. Intraprenderanno così un lungo viaggio alla scoperta dei regni e dei loro abitanti, ma la verità che li aspetta non è ciò che sembra realmente.

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Come è nata l’idea di questa storia?

Ho sempre amato i fantasy con i poteri elementali e reami fantastici, e quando ho iniziato a creare il mio mondo a quattordici anni volevo creare qualcosa di grande, articolato che ho sviluppato a mano a mano nel corso del tempo. Quando a trent’anni sono ripartito da zero e ho trasformato il racconto scritto in adolescenza negli Otto Regni in versione adulta, ho passato giorni a stendere a mano come volevo che i reami si differenziassero in clima, abitazione, il tipo di creature che le abitavano, come inserire in un contesto fantastico le tematiche che mi stanno a cuore e, soprattutto, come differenziarlo dal resto dei fantasy. Motivo per cui, rispetto ai classici acqua, fuoco, terra e vento, ho inserito altri elementi come sangue, ghiaccio, tempo, elettricità. Otto elementi per otto regni, da cui deriva il titolo.

Historia è un altro dei tuoi romanzi, di che storia si tratta e chi sono i suoi protagonisti?

Historia racconta la storia di un mondo in rovina, un mondo legato alla natura. La scelta di una madre di salvare la figlia, ha dato origine a una serie di eventi a catena che anziché sanare la terra, l’ha devastata. I protagonisti, Code e il suo gruppo di amici, si risvegliano nella terra di nessuno, non sanno come sono finiti lì, ma scoprono presto di essere soggetti numerati. Non sanno come sono diventati cavie da laboratorio né la motivazione perché hanno ricordi frammentati di ciò che è successo in precedenza al loro sveglio. Attraversando la terra di nessuno in cerca di indizi sulla loro identità si scontreranno con guerriglieri pronti a tutto pur di mettere le mani su di loro. Perché nel loro sangue c’è la chiave della salvezza di Historia.

Perché la scelta di questo titolo e come è nata l’ispirazione?

Ho scelto Historia perché significa storia. Volevo riscrivere la storia di un mondo in cui le città, prima della loro rovina, erano interconnesse alla natura. Metropoli futuristiche in cui l’umanità usa le risorse che trovano a fin di bene e senza mai abusarne.
L’ispirazione della storia è nata più per le sue tematiche che per la storia in sé, anche se volevo cimentarmi con tematiche fantascientifiche (di cui sono appassionato) per variare dal fantasy di Otto Regni e raggiungere un pubblico più ampio.
Mentre con Otto Regni mi concentro sul dualismo dei sentimenti come amore, odio, amicizia in una trama articolata in cui passato presente e futuro si fondono, in Historia volevo concentrarmi più sul senso del sacrificio, di solitudine, sulla ricerca di un’identità e di uno scopo.

C’è uno o più personaggi delle tue storie ai quali sei legato?

Indubbiamente Piro di Otto Regni è il personaggio a cui sono più legato. Nel mio immaginario… Piro sono io. Ha preso i miei lati sensibili, ma anche quelli forti. E chiunque mi conosce saprà trovare i tratti del mio carattere, e del mio pensiero, in lui. Anche a Code di Historia ha lati di me come il senso di solitudine che prova, e la continua ricerca di un obiettivo.

Come avviene per te il processo di creazione di una storia, sei molto metodico oppure inizi lasciandoti trascinare dagli eventi?

Quando inizio una nuova storia mi fisso sempre i punti chiave affinché funzioni e sia interessante. Poi descrivo i personaggi sia fisicamente che caratterialmente e il percorso di crescita che vorrei facessero, per aver sempre ben in mente la coerenza della loro evoluzione. Dopo ciò mi lascio andare all’immaginazione fino a quando revisiono il tutto per armonizzarlo e renderlo il più fluido e impattante possibile.

Hai firmato con ben tre case editrici: come ti sei sentito, quali sono state le emozioni provate?

Devo dire che dopo aver provato l’esperienza del self publishing avevo voglia di rimettermi in gioco con delle case editrici che mi rappresentassero per idee e modo di pensare e quando sono iniziati ad arrivare i contratti sono stato davvero emozionato. La Pinguino mi permetterà di portare alla luce una storia che mi sta molto a cuore per le tematiche delicate di cui tratterà. E di Quixote e Triskell, soprattutto, sono un grande fan, ho letto tantissimi loro libri e ci tenevo davvero tanto a far parte del loro parco autori e del loro universo romance.

Puoi anticipare qualcosa su queste nuove storie?

Posso dirvi che con la Pinguino pubblicherò un thriller-romance. Sarà una storia divisa in tre atti che racconteranno il percorso di crescita del protagonista dall’età adolescenziale a quando diventerà adulto, attraverso dolore, perdite, sacrificio voglia di rinascita e di riscatto.
Con Quixote, invece, leggerete una storia sport-romance m/m che vi farà riflettere sull’amore. Perché dall’amore si può scappare, ci si può nascondere ma quando si insinua tra le linee del cuore… prima o poi bisogna farci i conti.
Infine, con Triskell, racconterò una trama romance omegaverse. Sarà una storia che strizza l’occhio al mondo Academy con tinte dark-thriller in cui vedremo cosa potrebbe accadere se il mondo facesse un passo indietro, lasciandosi andare all’istinto per abbattere le barriere sociali.

Sarà dunque un periodo impegnativo questo che, forse, ti porterà via del tempo alla scrittura o hai altre storie in stesura?

Cercando di evitare spoiler… attualmente ho finito di scrivere un romance m/m, un dark romance m/m (di cui ho pubblicato un post settimane fa con un piccolo estratto), uno sport-romance m/m e ora mi sto dedicando a un nuovo progetto che sarà più corposo perché suddiviso in due volumi.

Biografia autore

Daniele Iannetti, 32 anni di Trento, esordisce nel 2023 grazie alla casa editrice Edizioni del Faro con il primo libro fantasy Otto Regni – La furia del vento, il sussurro dell’acqua, il primo di una quadrilogia di cui il secondo è uscito a marzo 2025 Otto Regni – Il segreto nel tempo, la verità del sangue.
A settembre 2024 ha pubblicato in self publishing un libro di fantascienza, Historia – Terra di nessuno, il primo di una dilogia.
Ha da poco firmato due contratti editoriali: uno con Quixote Editore per un romance m/m in uscita nel corso del 2026; l’altro con la Pinguino Editore per un romance/thriller m/m in uscita a fine 2025/inizio 2026.
La sua passione è quella di creare storie profonde, di diverso genere, e scrivere nuove avventure per emozionare i lettori. Alcune delle tematiche più ricorrenti nei suoi testi si basano sulla diversità di genere e di specie, il ruolo emergente della donna, il dualismo delle emozioni e dei sentimenti.
Gli piace stupire e far riflettere chi legge i suoi libri sperando di lanciare un messaggio forte.
Per lui i libri sono un’arma potente per far riflettere, per cambiare le ingiustizie, e per far aprire la mente alle persone.

© Daniele Iannetti

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