Dal 1° novembre 2025 in Corea del Sud entrerà in vigore una nuova normativa secondo la quale i prodotti che dichiarano “effetto post-alcool” potranno utilizzare claim come “sollievo dalla sbornia” solo se supportati da test scientifici, misurazioni di alcool/acetaldeide e studi clinici controllati. La Ministry of Food and Drug Safety (MFDS) ha chiarito che le aziende devono presentare evidenza empirica entro una data limite, pena il divieto di etichettatura o distribuzione con quei claim.

I rimedi contro la sbornia
Il comparto “rimedi post-alcol” in Corea è in forte espansione: bevande, gel stick e in particolare bustine da bere che rendono l’assunzione facile e, quindi, perfette per il dopo serata. Tali prodotti venivano spesso venduti con diciture come “prima e dopo il bere” o “risveglio senza mal di testa”, ma secondo i nuovi standard dell’MFDS, tali affermazioni richiedono prove cliniche.
Bere alcool è parte integrante della socialità in Corea e lo è anche nei contesti aziendali: le cene aziendali dopo ufficio, dette Hoesik (회식), sono occasioni in cui colleghi e capi si ritrovano, mangiano, bevono e rafforzano i legami professionali. In questi contesti, avere a disposizione una bustina “anti-sbornia” può essere visto come una scelta intelligente.

Nel panorama dei consumi, queste bustine da bere sono diventate di uso comune anche come piccolo regalo: amici che si prendono cura l’uno dell’altro o turisti che portano a casa un pezzo della cultura coreana. I packaging colorati e la facilità d’uso le rendono perfette come souvenir da convenience store.
Con la regolamentazione in arrivo, sarà interessante verificare come cambieranno packaging e posizionamento nei punti vendita.
Questa novità rappresenta un’evoluzione: una piccola finestra sulla trasformazione delle abitudini, tra bevute con colleghi, souvenir e normative che cercano di stare al passo.
