L’universo dark di Ian Akis: intervista all’autore

Ian Akis, autore di una trilogia dai toni cupi e gotici, ci conduce in un’atmosfera in pieno stile Tim Burton.
La sua trilogia, dal titolo Il Castello è un fantasy dalle sfumature dark, un’opera in cui l’autore ha saputo dare vita a una storia originale e ricca di mistero. Ma chi è Ian Akis e di cosa parla davvero Il Castello? Andiamo a scoprirlo.

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Chi è Ian Akis? Raccontaci qualcosa di te.

Ian Akis è uno pseudonimo di una persona semplice che ha sempre amato leggere. I libri mi hanno dato tanto, sono stati fedeli compagni in momenti felici e in quelli difficili. Con i miei romanzi cerco di creare delle storie con le quali vorrei dare al lettore le stesse sensazioni, la stessa spensieratezza, trasmettere emozioni. Ciascun testo, dalla stesura fino alla creazione della cover, è curato con infinito impegno e dedizione. Scrivere significa aprire una finestra su mondi inesplorati, dove le parole sono passi verso l’ignoto e ogni pagina è un itinerario senza fine. Con ciascun libro spero di accendere la scintilla della curiosità e dell’immaginazione, portando i lettori in luoghi dove i sogni prendono vita e le sfumature dell’anima si intrecciano in mosaici di esperienze indimenticabili.

Ian Akis è uno pseudonimo. Parlaci della scelta di usare uno pseudonimo e il suo significato.

Usare uno pseudonimo è stata una scelta immediata. Sono una persona riservata e volevo creare un mondo separato dalla vita quotidiana. Creare invece il nome Ian Akis è stato più complesso. Volevo un nome più sonoro, più facile da ricordare, coerente con l’immaginario artistico. Ian Akis suona internazionale, breve, moderno, pensato per circolare bene online o in più culture. Akis in particolare è stato dettato dal cuore: è il nome del cucciolo che tanto desideravo a 16 anni ma che purtroppo, per varie motivazioni, non era possibile tenere. Ora ho la mia Sanny, la mia maltesina, il miglior sole.

Che lettore sei? Hai un genere in particolare?

Mi considero un lettore curioso: mi piace spaziare tra generi diversi, perché credo che ogni libro abbia sempre qualcosa da insegnare, che sia uno stile di scrittura diverso o una morale.

Sei più per autoconclusivi o saghe?

Dipende dal momento: a volte preferisco i libri autoconclusivi perché mi piace chiudere una storia e rifletterci; altre volte mi lascio trascinare dalle saghe, quando voglio restare più a lungo in un mondo o con dei personaggi che mi affascinano.

Il Castello è il titolo della tua trilogia. Spiegaci di che genere si tratta, qual è la sua storia?

Appartiene al genere fantasy contemporaneo con sfumature dark e mystery, con elementi paranormali, mistero psicologico e romance drammatico. Il Castello di Whiterose in Scozia, isolato tra le montagne, richiama un’ambientazione gotica e misteriosa, tipica del dark fantasy o del fantasy gotico.
Il tono è cupo, quasi claustrofobico, e lascia intuire che il luogo stesso nasconda un potere o una maledizione. Ho cercato di creare una trama epica e corale, con eroi giovani che combattono forze superiori e a seguire anche con se stessi.
Spero di aver dato un buon equilibrio tra introspezione, mistero e azione.

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Come è nata la tua trilogia e perché la scelta di questo titolo?

Ha tratto origine da un semplice “e se…”. E se quattro giovani varcassero la soglia di un castello isolato e sconosciuto? E se fosse tutto un inganno?
Ecco perché ho voluto utilizzare uno pseudonimo: Ian Akis è fantasia, immaginazione, avventura.

Parliamo adesso di Ian scrittore. Raccontaci come è nata la passione e cosa ti piace scrivere?

La passione per la scrittura è nata dal mio amore per la lettura. Più leggevo, più sentivo il desiderio di creare qualcosa di mio, di dare voce a pensieri e mondi che avevo in testa. Mi piace scrivere storie che facciano riflettere, ma anche che emozionino, perché credo che la scrittura sia un modo per condividere una parte di sé con gli altri.

Sei un autore Self, come è stato il tuo percorso? Hai avuto momenti difficili?

Il mio percorso da autore self è stato una vera sfida, ma anche una grande soddisfazione. All’inizio non è stato facile: bisogna imparare a gestire tutto da soli, dalla scrittura alla promozione. Ci sono stati momenti di incertezza, ma ogni difficoltà mi ha insegnato qualcosa. Pubblicare in modo indipendente mi ha dato libertà creativa e la possibilità di crescere, passo dopo passo, a contatto diretto con i lettori.

Adesso che la trilogia è arrivata a termine, quali sono i tuoi progetti futuri?

La fine della trilogia è stata un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza. Sto lavorando a nuove idee, alcune molto diverse da ciò che ho scritto finora. Mi piace l’idea di sperimentare e continuare a mettermi alla prova, perché credo che ogni storia nasca da un momento preciso della nostra vita… e nuove storie stanno già bussando alla porta.

Scriveresti mai un genere diverso dal tuo?

Sì, assolutamente. Credo che ogni genere offra una prospettiva diversa e nuove sfide come autore. Mi piace l’idea di sperimentare, di uscire dalla mia zona di comfort e provare a raccontare storie in modi diversi. In fondo, la scrittura è anche esplorazione e crescita personale.

Hai mai partecipato a qualche concorso letterario? Cosa ne pensi?

Ho partecipato ad alcuni concorsi letterari, soprattutto per mettermi alla prova e confrontarmi con altri autori. Penso che siano un’ottima occasione per crescere, ricevere feedback e uscire dalla propria comfort zone. Anche quando non si vince, l’esperienza insegna molto e aiuta a migliorare la propria scrittura.

Hai progetti futuri diversi dalla scrittura che vorresti realizzare?

La scrittura rimane una parte fondamentale della mia vita, ma ho anche altri progetti che mi piacerebbe realizzare. Mi piacerebbe dedicarmi ad attività che ruotano comunque intorno alla creatività, magari qualcosa che unisca arte, cultura e condivisione. Credo che ogni esperienza, anche diversa dalla scrittura, possa arricchire e ispirare nuove storie.

Biografia autore

Ian Akis è uno pseudonimo: dietro questo nome si cela una persona semplice. Scrittore fantasy con sfumature dark, gotiche e misteriose, ma con uno sguardo attento anche all’introspezione. La trilogia Il Castello è stata la sua prima pubblicazione. Il primo volume, La generazione del male, è uscito in self publishing nel gennaio 2024, seguito da L’origine del diavolo e La notte eterna.

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