Alla scoperta di La città oltre i confini del cielo: intervista a Francesca Tamburini

C’è un luogo oltre il cielo che non compare su nessuna mappa. Un luogo dove il confine tra fantasia e verità si spezza, e chi osa cercarlo rischia di cambiare per sempre. È lì che ci porta La città oltre i confini del cielo, il nuovo fantasy edito da Newton Compton che sta conquistando i lettori.
Tra aree sospese nel cielo e confini sempre più labili tra eroi e nemici, La città oltre i confini del cielo è già una delle novità fantasy più chiacchierate del momento: un mondo segreto fatto di sette città nascoste, poteri misteriosi e verità che capovolgono ogni certezza.
Al Lucca Comics & Games abbiamo incontrato l’autrice, Francesca Tamburini, che ci ha svelato qualcosa in più sulla storia e su ciò che dovremmo aspettarci dal suo continuo.

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Trama

Eris ha sedici anni e vive in una cittadina che ha ben poco di straordinario. Con un padre sempre via e una matrigna troppo impegnata per occuparsi di lei, trascorre le sue giornate in compagnia di Fenrir, il suo adorato cane, sfogliando i diari del fratello scomparso per cercare ossessivamente indizi sulla leggendaria Città oltre i confini del cielo di cui lui le parlava sempre. Per gli altri non è che una favola, ma Eris è convinta che sia reale. E un giorno scopre di avere ragione, quando, dopo un incidente imprevisto, finisce proprio nel luogo di cui ha tanto fantasticato. Lì si risveglia in lei una scintilla inaspettata di potere, che la ragazza deve imparare a padroneggiare, mentre mette in discussione tutto ciò che conosce. Come se ciò non bastasse, una minaccia terribile incombe sulla Città e la linea di demarcazione tra bene e male diviene sempre più labile, fino a dissolversi del tutto. Eris sarà così costretta ad affrontare l’enigma della scomparsa del fratello e dovrà fare i conti con verità taciute e legami spezzati, imparando in fretta che non esistono eroi o cattivi, quando si tratta di salvare sé stessi e chi si ama…

La scrittura

La penna di Francesca Tamburini scorre con una fluidità capace di catturare sin da subito: ci trascina dentro la storia senza sforzo, facendoci camminare accanto ai personaggi tra strade sospese nel cielo e paesaggi che sembrano respirare. Il worldbuilding è uno dei punti più forti del romanzo: le sette città nascoste, tutte con identità e atmosfere diversissime, regalano al lettore la sensazione di compiere un viaggio intorno al mondo, ma in una dimensione nuova, magica e sorprendente.
Tra tutte, Aurean brilla come un sogno ad occhi aperti: il cibo, gli scorci, persino le attività quotidiane restituiscono un fascino che è impossibile non desiderare di vivere in prima persona.
A rendere ancora più apprezzabile la narrazione sono i personaggi: ognuno con un carattere forte, sfumature precise e motivazioni profonde che ci permettono di comprenderli, anche quando le loro scelte sembrano difficili da condividere.
Così, tra atmosfere suggestive, misteri e ribaltamenti morali, ci ritroviamo a chiudere il libro con una domanda che continua a risuonare nella mente: in una storia dove ogni verità può essere inganno, chi è davvero il cattivo?

Le tematiche

Oltre all’avventura e alla magia, La città oltre i confini del cielo esplora temi profondi e universali, che vibrano sotto la superficie della storia. Eris e gli altri personaggi affrontano un percorso di crescita che li costringe a guardarsi dentro, a confrontarsi con verità scomode e a prendere decisioni che non sempre hanno una risposta giusta o sbagliata.
L’amicizia diventa un porto sicuro in mezzo alla tempesta, un legame che sostiene e trasforma, seppur difficile da accettare per alcuni personaggi. E accanto ad essa emerge con forza il rapporto tra fratelli: quella connessione invisibile fatta di ricordi, ferite e amore che può diventare motore di ricerca, coraggio o rovina.
Tamburini gioca con i concetti di scelte e destino, lasciando al lettore il dubbio su quanto la vita sia guidata da forze più grandi o dalle nostre azioni. La perdita, invece, è una presenza silenziosa: colpisce, piega, ma non spezza. Da questo dolore nasce una nuova consapevolezza, un passo avanti verso la persona che si è destinati a diventare.

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L’intervista

Francesca Tamburini ci presenta il suo nuovo libro: La città oltre i confini del cielo. Prima di tutto, chi è Francesca? Com’è arrivata la passione per la scrittura?

Diciamo che ho sempre avuto la passione per la scrittura, fin da quando sono piccola. Da quando ho iniziato a leggere ho deciso che avrei fatto la scrittrice: ho iniziato a scrivere le mie storie, poi prima facevo anche un po’ tipo fumetti, quando ancora non sapevo scrivere disegnavo. Quindi diciamo che è sempre stata una mia passione. Poi nella vita ho fatto anche altro perché sono anche content creator, quindi sempre un lavoro creativo diciamo, però di un altro tipo. E adesso finalmente sto riuscendo a costruirmi anche la carriera da scrittrice.

Da cosa nasce la storia de La città oltre i confini del cielo?

Innanzitutto nasce un po’ di anni fa: era il 2020 in piena pandemia e ho avuto questa idea per questo mondo in cui è arrivato un meteorite che si è spaccato in sette pezzi e da questi sette pezzi sono nate queste sette città nascoste magiche, con varie creature e sistemi magici. Questa è stata la prima idea che mi è venuta, in un momento in cui mi stavo annoiando terribilmente, credo come tutti. Poi negli anni si è sviluppata ed è diventata quella che è adesso.

Nella storia troviamo diverse città che hanno tutte delle caratteristiche specifiche. Da cosa nascono? Ti sei ispirata a qualcosa?

Mi sono ispirata un po’ alle varie mitologie, infatti c’è molto delle culture che sono limitrofe alle città, perché la storia in sé è basata molto su quella che è la nostra Terra. Quindi c’è sicuramente un po’ di quelle, ma anche di cose che ho visto in giro. Infatti, io prendo molto ispirazione da ciò che mi circonda: vedo un palazzo che mi piace allora finisce nel libro; vedo un disegno di qualcosa che mi ispira e finisce nel libro. Diciamo che c’è un po’ di ispirazione di tutto.

Se fossimo dei turisti e visitassimo Aurean, che cosa ci consiglieresti di vedere per primo? Cosa non dovremmo assolutamente perderci?

Aurean è molto bella: ci sono tante cose che dovreste fare. Ma secondo me una cosa che non è proprio da visitare ma da fare è assaggiare il gelato che cambia colore e gusto in base alle emozioni e ai sentimenti. Quella è assolutamente la prima cosa da fare ad Aurean!

Nella storia compaiono diversi personaggi, in quale di questi ti riconosci di più e quanto di te hai messo in loro?

Diciamo che c’è un po’ di me in tutti i personaggi: ci sono vari pezzettini della mia personalità in ognuno di loro, che poi, scrivendoli, hanno sviluppato nella loro. Forse c’è un po’ di più di me, o meglio di quella che ero una volta nella protagonista, in Eris. Più che altro, non tanto come carattere, o anche perché per esempio condividiamo la testardaggine; ma soprattutto del suo percorso di accettazione dei suoi sentimenti, di ricerca di sé stessa. Quello l’abbiamo un po’ condiviso, anche se io ora sono ad una fase un po’ più in là della vita rispetto a lei.

Parliamo invece del rapporto tra fratelli: questa tematica torna spesso tra le pagine del libro. Quanta importanza ha per te?

A me piace tanto parlare del rapporto sia tra fratelli sia in generale famigliare, ma anche della famiglia che ti trovi, quindi degli amici. Penso che sia un aspetto molto interessante da esplorare perché diciamo che gli amici sono quelli che ti scegli, i fratelli, invece, te li ritrovi già lì e devi conviverci. Ci sono dunque vari tipi di rapporto che mi piace esplorare.

La città oltre i confini del cielo si chiude con un finale che lascia tante domande. Abbiamo letto che stai già lavorando al continuo: cosa dobbiamo aspettarci?

Vi dovete aspettare sicuramente un altro viaggio, perché comunque continueremo a visitare le città, comprese quelle che non compaiono nel primo libro. Aspettatevi tanta crescita da parte dei personaggi. Succedono tante cose e si chiude ovviamente quello che è questo capitolo delle loro vite. Però chissà che ci possa essere poi un altro libro prima o poi…

Ci sarà dunque dell’altro oltre il secondo libro?

Il finale del secondo chiude un po’ tutta la storia, ma lascia anche intendere che potrebbe succedere qualcos’altro…

Infine, se dovessi scegliere tre emoji per descrivere il tuo libro, quali sarebbero?

Direi la nuvola ☁️, le stelline ✨ e la città notturna 🌃.

L’autrice

Dice di vivere a Milano, ma in realtà vive in un mondo tutto suo. Da quando ha imparato a leggere, i libri sono diventati i suoi compagni più cari. Sogna da sempre di fare la scrittrice e passa ore e ore a inventare storie e a riempire i quaderni di parole. Nel 2023 ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy, Il Custode, e oggi condivide la passione per la lettura e per la scrittura sui social. La Newton Compton ha pubblicato La città oltre i confini del cielo.

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