Torna su Rai 1 una delle serie più amate dal pubblico: Il commissario Ricciardi. La fiction, tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni, diretta da Gianpaolo Tescari e prodotta da Rai Fiction in collaborazione con Clemart Srl, ritorna il 10 novembre con la terza stagione composta da quattro nuovi appuntamenti in prima serata.
Quattro episodi imperdibili che intrecciano indagini avvincenti e storie personali intense, in un racconto dove il mistero si fonde con l’emozione.

L’arco di trasformazione dei personaggi
Ambientata nella Napoli degli anni ’30, in pieno regime fascista, la nuova stagione de Il commissario Ricciardi vede il protagonista, insieme al fidato brigadiere Maione, alle prese con un omicida seriale che metterà a dura prova le loro capacità investigative. Ma non saranno solo le indagini a rendere la vita difficile al commissario: drammi interiori e passioni travolgenti porteranno i personaggi ad affrontare i propri fantasmi, a vivere momenti di forte tensione emotiva e ad intraprendere un profondo percorso di evoluzione personale.
L’arco di trasformazione dei personaggi è un percorso significativo nella storia, soprattutto quando suscita forti emozioni in un contesto come quello dell’Italia oppressa dal fascismo, da rigide regole e dai tormenti personali che scavano i personaggi.

Tra drammi e indagini
Alla fine della seconda stagione abbiamo visto Ricciardi confessare al padre di Enrica il suo amore per la giovane donna. Dopo quella dichiarazione, i due iniziano a frequentarsi, ma non senza difficoltà. A ostacolare la loro relazione è soprattutto la madre di Enrica, contraria al legame tra la figlia e il commissario. Ma il vero muro tra loro è rappresentato dal dono, o forse dalla maledizione di Ricciardi: la capacità di vedere i fantasmi delle persone morte e di ascoltarne gli ultimi pensieri. Un segreto pesante, che lo tormenta e che teme possa compromettere per sempre il suo amore.
Non sarà però solo Ricciardi a fare i conti con i fantasmi del passato, anche il brigadiere Maione dovrà affrontare, ancora una volta, il dolore per la perdita del figlio Luca, un lutto che lo ha segnato profondamente ma che, questa volta, riuscirà a superare grazie alla forza dell’amore. Lo stesso sentimento sarà al centro anche del percorso del dottor Modo, che si ritroverà ad aiutare il figlio della donna che amava, Lina, morta in circostanze drammatiche. Per lui sarà una prova difficile: tendere la mano proprio a chi rappresenta il dolore più grande della sua vita.

Una serie che parla di affetti
Una nuova stagione che promette forti emozioni, tra indagini, coraggio e amore. Il Commissario Ricciardi è stata definita una serie più di affetti che di effetti speciali, un racconto che si distingue dalle altre produzioni del genere perché mette al centro non solo i delitti, ma anche le vite interiori e le fragilità dei suoi protagonisti. Un equilibrio tra mistero e sentimento che permette al pubblico di immedesimarsi nei personaggi, vivendo con loro le passioni, i dolori e i conflitti che li attraversano.
Non si tratta solo di una serie per gli amanti del giallo, ma anche per chi cerca storie intense, ricche di emozioni e amori tormentati.
