Trankilo è il nuovo singolo del rapper modenese PZ, firmato ancora una volta da Gloomy Note, un brano che non dichiara troppo ma che dice tanto. L’obbiettivo? Mettere in luce un’anormalità che ormai è diventata normalità. Trankilo nasce da un vero e proprio cortocircuito: l’apparente quiete che si scontra con la violenza di una realtà globale che continua a bombardare, letteralmente e simbolicamente.

Un brano che non parla di leggerezza
Un titolo che all’apparenza può trarre in inganno, ma Trankilo non parla di calma e serenità, bensì tratta un tema importante e significativo: l’ordinario delle nostre vite.
Il brano è un beat lineare con un ritmo che tiene il tempo e il loop non distrae dal suo vero contenuto: tra rap e inflessioni reggae il brano va avanti per la sua strada, dando voce a chi ha qualcosa da dire e sa come dirlo.

Il cinismo realtà dei nostri giorni
TZ firma un brano particolare che ci porta ad esplorare una realtà che molto spesso fingiamo di non vedere, perché sappiamo di essere impotenti o perché forse è meglio restare zitti, è sopravvivenza.
Trankilo parla del contrasto che esiste nelle nostre vite, tra chi si rilassa al mare e chi vive sotto assedio; tra l’illusione del controllo e la consapevolezza di essere solo pedine di una scacchiera più grande. Due realtà contrapposte, che portano ad un cinismo diventato consuetudine.
L’ artista non vuole fare la morale, il suo brano non vuole aggredire, mantiene un profilo basso ed evita ogni retorica. Le sue intenzioni sono quelle di farci riflettere, perché spesso, quando il mondo si sgretola e le bombe cadono, i nostri sguardi sono distratti. A volte, infatti, fingiamo di non vedere ciò che ci circonda, come se il cinismo fosse diventata la nostra normalità, restare tranquilli, non agitarsi anche se tutto crolla.
Tra parole e immagini: la potenza di Trankilo
Il videoclip, girato a Milano dal videomaker brasiliano Renato Rassan, lascia che siano le immagini a parlare, in una città che non si ferma, mentre il contrasto tra normalità e guerra globale si fondono insieme.
Parole e immagini che cercano di fare aprire gli occhi su quello che ormai è diventato normale, anche se in realtà di normale non ha nulla.
L’ispirazione per Trankilo è arrivata durante le vacanze in Puglia ed è proprio con esso che PZ si chiede davvero cosa può significare stare tranquilli.
“Il brano parla di un disagio comune. Di quanto sia facile lamentarsi dei nostri problemi, quando altrove si vive con la morte in faccia, ogni giorno. Non volevo spiegare, ma solo mettere in musica quella sensazione.”
Trankilo è il paradosso del nostro tempo trasformato in canzone. Non vuole darci risposte, ma ascoltandolo ci obbliga a farci le domande giuste.
Biografia artista
PZ, all’anagrafe Raffaele Michael Piazzolla, è un rapper e autore nato a Modena e cresciuto artisticamente a Mantova. Attivo dai primi anni 2000 nella scena hip hop indipendente, ha calcato palchi e festival in tutta Italia, condividendo lineup con artisti come J-Ax, Marracash, Club Dogo, Dargen D’Amico e Tormento. Nel suo percorso ha pubblicato due album (Parametri Zero e Rap_Pare), il doppio mixtape ONE SHOTAPE – Tape A & B, l’EP Squali, e una manciata di singoli che hanno definito e assestato uno stile riconoscibile: spigoloso, essenziale, lontano dai codici più battuti. PZ cura in prima persona ogni fase produttiva – dalla registrazione al mix, fino al master – e ha approfondito anche la tecnica vocale, per avere pieno controllo sulla resa artistica dei suoi brani. Oggi collabora con il producer Gloomy Note, al secolo Leonardo Visan, con cui ha avviato una ricerca sonora che unisce istinto e controllo, pulsazione e silenzio. Scrive partendo da ciò che vive, non da ciò che funziona. E con Gloomy Note ha trovato una direzione nuova: un suono “sbilanciato” ma calibrato, e il ritmo intermittente di chi prova a rimanere sé stesso. Un suono cucito per aderire, per stare addosso alle parole, non per abbellirle. Figlio di un’identità che non chiede conferme. E che non ha paura di risultare scomoda.

