L’autrice Mary Chioatto si racconta in un’intervista che unisce vita quotidiana e ispirazione creativa. Mamma e sognatrice, affronta ogni giornata tra pappe, ninna nanne e nuovi progetti letterari, con la certezza che il futuro prima o poi arriva, ma ciò che è importante è vivere il presente.

Mamma e scrittrice. Quanto è difficile conciliare le due realtà?
Posso risponderti con una domanda? È possibile conciliare le due realtà? Istruzioni per l’uso ne abbiamo? Ironia a parte, penso siano realtà difficili da conciliare, ma nulla di impossibile. Penso che nulla sia impossibile, se ci teniamo davvero. E dirò di più: quando è nata mia figlia un anno e mezzo fa, in qualche modo sono rinata anche io. Il diventare mamma ha fatto nascere in me l’esigenza di dimostrare che i sogni vanno portati a termine, non devono rimanere rinchiusi in un cassetto.
Parlaci di te. Chi è Mary? Quali sono i tuoi sogni, i tuoi obiettivi?
Questa domanda mi mette sempre un po’ in difficoltà, preferisco siano le mie storie a raccontare di me. Sono una lettrice molto esigente e scrittrice molto autocritica; sono una sognatrice; sono mamma, consulente software e caffè dipendente. Non mi pongo grandi obiettivi, guardo al futuro solo parzialmente perché i miei piedi sono ben ancorati a vivere il momento presente, preferisco muovermi in piccoli passi e godermi giorno per giorno i piccoli traguardi che la vita ci riserva.
Come è iniziato il tuo percorso di scrittrice?
Per puro gioco. Io e una mia amica abbiamo iniziato a stendere un possibile seguito di una serie tv di cui aspettavamo con ansia la nuova stagione. Ci scambiavamo gli episodi scritti, con puntualità praticamente settimanale. Poi abbiamo pensato: perché non scrivere anche altro?
Da quando hai iniziato a oggi, quanto è cambiata la tua scrittura?
Molto, pur conservandone l’essenza. Ricordo che fin dai tempi delle medie, in occasione dei classici temi in classe, il professore di lettere si complimentava per la sfumatura poetica di cui i miei testi erano intrisi. Pur affinando lo stile, leggendo leggendo e leggendo ancora, ho voluto conservare questa essenza. Ognuno deve trovare la sua penna e penso che questa sia la mia.
Parliamo dei tuoi romanzi. For Love è un Romantasy e un retelling. Qual è la storia in cui accompagnerai i lettori?
Con For Love ho voluto accompagnare i miei lettori in un mondo raggelato da un inverno e notte eterni, ma in questa terra riarsa dal gelo ho voluto comunque far germogliare qualcosa, perché penso che anche l’ambiente più ostile e sterile meriti una possibilità. E in questa terra, contesa tra creature del sangue e della magia di ogni sorta, è – letteralmente – sbocciata Rosalyn, la fanciulla dalle fattezze di una rosa. Ma queste sue minute dimensioni la esporranno a pericoli inaspettati, preda di creature la cui perfidia le spingerà a usare questa sua differenza per il proprio tornaconto. Ma al tempo stesso, questa sua diversità le regalerà la cosa più agognata di tutte: il vero amore. La verità è che la nostra diversità è ciò che ci rende unici e speciali, non dovremmo dimenticarlo mai.
The last Farewell è un paranormal thriller: raccontaci della sua storia e dei suoi protagonisti.
Con The Last Farewell, la mia ultima pubblicazione avvenuta lo scorso ottobre, vorrei portare i lettori tra le crepe dell’anima, tra gli spazi lasciati incustoditi che ramificano tra i frantumi del cuore, tra quei frammenti che solo il dolore di una perdita può causare. È la storia di Miry, ma quel dolore potrebbe appartenere a chiunque di noi. In quelle notti distrutte dal pianto, combattuta tra la veglia e il sonno, iniziano ad accadere cose strane, accadimenti inspiegabili. La percezione come di dita gelate sulla pelle accalorata sotto le coperte. Come fosse un’ultima carezza di chi non è più di questo mondo. È solo suggestione? La terribile nostalgia di riavere con sé chi si è appena perso? O altro? E se così fosse, cosa vorranno significare gli accadimenti toccati in sorte alla protagonista? La risposta a tutte queste domande non posso dirvela, altrimenti rischio l’ergastolo per uno spoiler in piena regola.
Un altro tuo romanzo è Fight For Life, questa volta il genere è urban fantasy, Alexandra è la protagonista di questa storia. Che cosa accadrà, puoi parlarcene?
Questa storia è diventata il mio demone, non spaventatevi ma dico per davvero. Ci sto lavorando da così tanto tempo che ho perso il conto. Per una serie di sfortunati eventi, cambi di rotta ed esperienze poco piacevoli, sono alla sua terza stesura. Ma avrò la meglio, ne sono certa, ci sono troppo affezionata. È la storia di Alexandra e della sua sconcertante scoperta: i mostri esistono, non sono solo spauracchi per bambini. E lei si è – avventatamente – promessa di scovarli, di cacciarli, a cominciare da quello che le ha rovinato l’esistenza. Ma non sa che c’è molto altro dietro a tutto questo. Con questa storia vorrei far rivivere la memoria di una vecchia leggenda trentina, scoperta in uno dei miei viaggi. Speriamo di farcela!
Tutti i tuoi romanzi rientrano nel fantasy, un genere che sembri prediligere. Che cosa ti affascina di questo mondo narrativo?
La libertà. Penso che il fantasy sia il modo più libero che abbiamo per scrivere, è una scintilla di magia che mai si spegne. Tutto è possibile, qualsiasi cosa si accenda nei nostri pensieri. Colgo l’occasione di questa domanda per una considerazione. Penso che questo genere sia stato troppo spesso sottovalutato, come rilegato al solo scopo di servire al puro intrattenimento, non è così. Anche con il fantasy si può insegnare, dare alito ai nostri pensieri, far riflettere. Non per forza un testo deve essere serio o realistico per insegnare. E penso ci sia bisogno di più magia in questo mondo.

Tra le tue storie c’è un retelling, sei tra quelli, dunque, che amano queste storie?
Confesso che ho letto un paio di retelling soltanto, ma li ho apprezzati molto. È bello scoprire le sfumature nascoste che qualcun altro diverso dall’autore ha immaginato. E come sento dire spesso, una storia non finisce con il suo autore: nasce con l’autore ma continua a vivere nei lettori che l’hanno amata e non smettono di fantasticarci su. Su questo genere vi consiglio La buia discesa di Elisabeth Frankenstein di Kiersten White (retelling di Frankenstein) e il celeberrimo La corte di rose e spine di Sarah J. Maas (che rievoca chiaramente La bella e la bestia). Vi consiglio anche Black Friars. L’ordine della Chiave di Virginia De Winter: questo non è un retelling, ma compaiono molte scene del crimine e ciascuna è una macabra rivisitazione delle favole più celebri. Di una bellezza oscura e geniale.
Parliamo adesso della lettura, quanto è importante leggere e ci sono autori che stimi in particolare?
Sarò scontata, ma è fondamentale. Ed è fondamentale per svariati motivi. In primis leggere, soprattutto generi e stili vari, ci permette di saggiare penne e mondi diversi, arrivando a capire qual è lo stile che vogliamo adottare e il genere in cui ci sentiamo a casa. Affrontata questa prima scelta, secondo me poi dobbiamo far diventare più selettiva la nostra lettura, cioè prediligere testi che si avvicinino al nostro stile e appartenenti al nostro genere. Leggere stili che si avvicinano al nostro ci consente di affinare la tecnica, mantenersi in allenamento “passivo” e scoprire termini nuovi che possiamo adottare e che si conciliano al nostro gergo. Leggere prettamente il genere che scriviamo inoltre, ci consente anche di avere una panoramica di quanto il mercato già offre e quindi di proporre poi un testo che non sia qualcosa di già sentito. Inutile dire quindi che la lettura, quando si scrive, non dove essere solo piacere ma deve diventare una lettura clinica. Io, per esempio, mi ritrovo spesso a rileggere i libri che in assoluto preferisco e che sono più simili al mio stile e mondo. In questo preciso momento, oltre a varie letture nuove iniziate, sto rileggendo per la terza volta Black Friars, l’Ordine della Penna di Virginia de Winter.
La Pagina dello Scrittore è una community che hai creato insieme ad un’altra scrittrice. Raccontaci di come è nata l’idea e cos’è La Pagina dello Scrittore?
Il progetto di La pagina dello Scrittore era inizialmente nato per gioco, mio e della mia socia e autrice Rossella Bordin, nel lontano 2010. Uno spazio web nato su Facebook in cui lasciarsi andare in libertà, in cui lasciar fluire i propri pensieri, i propri scritti, e condividere spunti di lettura e ciò che può esser utile alla scrittura. Ma, in poco tempo, è in qualche modo diventato la nostra casa. Casa che ha iniziato ad allargarsi e ad accogliere molti altri autori e lettori, diventando un punto di incontro e di confronto, seppur virtuale. Ed è così che abbiamo iniziato a fare il possibile per aiutare tutti gli autori che si sono avvicinati alla nostra realtà, dal proporre iniziative virtuali volte a far conoscere gli autori emergenti fino a dare alla luce varie pubblicazioni: un libro sulla scrittura, varie agende letterarie e l’antologia I classici racconti di Natale… o forse no? Tutte pubblicazioni volte a far conoscere gli autori in esse contenuti. Negli ultimi anni, purtroppo, gli algoritmi di Facebook non sono stati clementi, rendendo difficile la diffusione dei nostri post e quindi rendendo impossibile far conoscere i nostri progetti. Da quest’anno pertanto, abbiamo deciso di far rinascere il nostro progetto su un’altra piattaforma. Speriamo Instagram ci dia la spinta giusta, abbiamo troppe idee per la testa da proporvi!
Progetti futuri: prossime uscite, romanzi in scrittura e letture?
Questa domanda, in questo momento della mia vita, per me è come la lista dei buoni propositi a inizio anno. Vi prometto di riuscire ad avere la meglio sul mio demone e portare quindi alla luce la storia di Fight For Life. Non escludo nemmeno un progetto a più mani con la mia socia Ross: stiamo ragionando su una nuova pubblicazione con il progetto La Pagina dello Scrittore, sempre per dar spazio alle voci emergenti, ma ci stiamo lavorando ed è ancora tutto top secret.
Biografia Autrice
Mary Chioatto nasce il 21 aprile 1987, in un paesino nel cuore della campagna veneta. Non è tanto importante il mese, l’anno o il luogo, quanto più il giorno: il numero 21 da sempre ricompare spesso nella sua vita, è il suo numero fortunato. Tra la lettura di un buon libro e l’altro, si ritrova a imbrattare intere pagine con i sogni sgattaiolati dalla sua mente. Le mani macchiate d’emozioni, il cuore zuppo d’inchiostro. Tra attimi d’amore e affetti familiari, tra ninne nanne e giochi con la sua piccola bimba, tra follie con le amiche e canti corali, ogni ritaglio di tempo è rivolto alle sue passioni per la lettura e la scrittura. Ama scrivere e leggere Fantasy, in ogni sua forma, più di ogni altra cosa. Ma non si è mai sottratta ad alcuna sfida: vincitrice di molti concorsi, i suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie letterarie. The Last Farewall di recente pubblicazione (ottobre 2025) è la sua seconda pubblicazione, dopo la novella romantasy For Love – A Dark tale a maggio 2024. L’autrice al momento sta scrivendo la saga fantasy Fight for Life.

