Il ladro gentiluomo più famoso del mondo torna a colpire. Lupin the IIIRD – The Movie: La Stirpe degli Immortali, in arrivo al cinema dall’11 dicembre, riporta sul grande schermo tutta l’eleganza, l’irriverenza e l’adrenalina che hanno reso Lupin un’icona senza tempo. Un ritorno attesissimo, pronto a far vibrare gli spettatori tra colpi di scena, inseguimenti mozzafiato e un’eredità criminale più oscura che mai.

Il ritorno di Lupin sul grande schermo
Dopo ben trent’anni il famosissimo ladro gentiluomo creato da Monkey Punch torna finalmente protagonista di un lungometraggio in 2D. Alla regia troviamo Takeshi Koike, che intende proseguire con la sua personale visione dell’universo di Lupin, restituendo al pubblico un Lupin più vero, molto più oscuro, ma sensuale e sempre più spavaldo. Un vero ritorno a quelle che sono le origini del mito e al suo spirito più autentico.
Una nuova avventura che riporta vecchi nemici
In questa nuova avventura, Lupin The IIIRD si trova intrappolato in un’isola sperduta in mezzo all’oceano insieme ai suoi fedeli complici Fujiko, Jigen e Goemon. L’aereo che li doveva accompagnare alla scoperta di un fantastico tesoro è infatti precipitato. Alle calcagna della banda troviamo come sempre l’ispettore Zenigata, deciso ad arrestare Lupin e i suoi complici.
Presto, i protagonisti si accorgeranno di non essere da soli sull’isola, quest’ultima è infatti popolata dai loro vecchi antagonisti. Ma non è tutto: sull’isola si nasconde un nemico invincibile, che sembra essere immortale: Mamo.
Il ladro leggendario avrà solo 24 ore per sopravvivere, ma come si sconfigge un nemico che non può morire?
Un ritorno che unisce passato e presente
Lupin the IIIRD – The Movie: La Stirpe Immortale segna dunque il ritorno di Kyosuke Mamo, noto per le sue macchinazioni e i suoi complotti a danni di Lupin e la sua squadra. Il celebre antagonista, apparso per la prima volta in Lupin III – La pietra della saggezza del 1978, torna in questa avventura in una veste nuova. Takeshi Koike, infatti, ne rielabora la figura, creando un essere immortale, megalomane e maledetto, in grado di riscrivere le leggi della vita e della morte. Un villain leggendario, che unisce le origini al rinnovamento attuale.
Un nuovo capitolo che ritorna al classico
Questo nuovo capitolo, prodotto da Anima Factory, etichetta appartenente a Planton Pictures, offre un’esperienza cinematografica capace di unire il fascino del classico al vigore del moderno. Un vero rilancio del mito di Lupin, pensato per conquistare le nuove generazioni senza mai tradire l’essenza dell’originale.


Non vedo l’ora di vederlo. Sono anni che manca un lungometraggio animato di Lupin al cinema e mi riferisco a un film animato in 2D (Lupin III – The First era divertente e usava bene il 3D). In questo caso il film ha anche uno stile che amo profondamente, ispirato alla Donna chiamata Fujiko Mine e che poi è migliorato con i tre film animati fatti su Jigen, Goemon e Fujiko.
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