Ci sono autori che scrivono canzoni e basta, poi invece ci sono quelli che le vivono totalmente: le scrivono, compongono la musica e le registrano da soli. Questo è quello che ha fatto Numa, chiuso per un’ intera settimana nella sua stanza, tra febbre e ispirazione, ha dato vita al suo primo EP, nato dall’esigenza di chi non può aspettare e deve dire la sua su temi importanti e attuali, temi di un certo rilievo come: l’infanzia violata e la guerra, la libertà d’espressione e la deriva dei social, per arrivare al lato più oscuro e rabbioso dell’esistenza.
La Camera di Plastica non è solamente il titolo dell’ EP ma lo spazio creativo e claustrofobico di Numa, dove ogni nota ha preso vita.

Un’opera che disturba
Rock, ma non solo, anche note punk e synth, con un po’ di ironia e denuncia sociale. Un’ opera che disturba per il suo contenuto, eppure, tutto è così preciso, dai testi ai suoni, anche le imprecisioni sono volute, così come le sgrammaticature.
Un’ opera che vuole arrivare e parlare di argomenti che non si possono zittire, anche se non vogliamo ascoltarli. Ogni canzone affronta un tema importante che non si può ignorare: da Sbatto che bersaglia i social, alla libertà di espressione, essere ciò che siamo senza essere giudicati. La traccia più angosciante è Dormi, che parla della guerra che strappa i figli dalle braccia dei genitori. Canzoni profonde, che fanno riflettere.

Immagini e parole per dar vita a testi importanti
Sotto la regia di Gabriele Corsini è stato girato il doppio videoclip che dà un volto a due dei brani contenuti nell’EP: Numa non mollare l’osso e Sei anche Michelle, ai quali hanno partecipato Camilla Gai e la drag queen Niccolò Gabbrielli, con la collaborazione dei musicisti Foggy Biliotti (basso), Gianluca Polvere (tastiera), Leonardo Ignesti (chitarra) e Palmiro Santoro (batteria).
“La Camera di Plastica è il mio primo lavoro discografico in cui mi sento
davvero soddisfatto. L’ho scritto, prodotto e realizzato
tutto da solo, senza nessun’altra mano. È nato dal dolore, ma anche dalla
necessità di dire la mia, di fermare in musica ciò che stiamo vivendo. Non
ho la pretesa di dare risposte, ma se chi ascolta si ferma un attimo a
riflettere, ho raggiunto il mio obiettivo.”
La Camera di Plastica è una stanza dalla quale esce verità anche se in modo distorto, ma è comunque vera. È un lavoro duro, lucido e personale, che cerca un confronto.
Biografia artista
Numa Nardoni è un artista fiorentino, cantante e cantautore rock, attivo dal 1999. La sua carriera spazia tra musica, teatro musicale, performance nei club, videoclip e produzione indipendente. Parallelamente, porta avanti un percorso come docente di canto in scuole fiorentine e senesi, nonché attraverso corsi online, con un approccio unico che mette al centro la dimensione psicologica e umana prima di quella tecnica.

