Ci sono amori che non esplodono, non gridano e non implorano seconde possibilità. A volte, finiscono come una pioggia leggera: discreta, inevitabile, capace di lavare via ciò che resta senza fare rumore. Pioggia, il nuovo singolo di Domenico Cuccarese, racconta proprio questo: un addio che non ferisce, che non distrugge, ma che insegna la forza più difficile di tutte — quella di lasciare andare con rispetto.
Un brano che sovverte le regole del romanticismo drammatico e ci ricorda che anche l’amore più vero può chiudersi in punta di piedi, senza tempeste, solo con una dolce, dignitosa resa.

L’amore vero deve resistere per forza a tutto?
Siamo cresciuti con l’idea che il vero amore resiste a tutto, che se un sentimento è autentico, non cede mai, non si arrende, sopravvive a ogni tempesta. Le relazioni più longeve di oggi vengono spesso raccontate come prove di questa teoria: “Ai nostri tempi non ci si lasciava”, dicono. Si rimaneva insieme comunque, anche quando l’amore smetteva di brillare. Ma davvero la durata è sinonimo di verità? È amore restare per abitudine, solo perché “si deve”, anche quando il cuore non batte più?
Con Pioggia, Domenico Cuccarese mette in discussione questo mito del lieto fine a tutti i costi, mostrandoci che non sempre gli addii devono essere lotte. Il brano ci suggerisce un’altra forma di amore, più matura e gentile: quella che sa fermarsi senza ferire. Un amore che riconosce il proprio tempo, che accetta la fine come un atto di rispetto, non come una sconfitta. Solo la consapevolezza che un sentimento può essere stato vero e profondo e che proprio per questo merita di concludersi in pace. A volte, l’addio non è una tempesta: è una pioggia quieta, che lava via ciò che resta e lascia entrambi liberi. Nessuna guerra ma solo il silenzio.
“Quando la pioggia finirà ci diremo addio. Se questo è l’ultimo respiro, dammi un bacio amore mio”.
Una canzone che non parla di disperazione
Pioggia è una canzone diversa da tutte le altre che il mercato di oggi ci propone, che ormai saturo di love story estreme, non parla di resistenza, disperazione e di lottare fino alla fine, parla di saluti, di un addio che non devasta ma che è la cura, perché quando si è consapevoli che una storia arriva al capolinea, spesso si rimane legati, alle volte per abitudine, per paura di restare soli o perché si è convinti che l’amore deve per forza resistere a ogni costo, anche alla sua fine stessa. Questo però porta a vivere quell’amore come una prigione e non più come un sentimento bello.
Cuccarese ci propone una storia diversa: la fine che arriva e il sentimento che non cede alla disperazione. Al posto della rabbia e della negazione accettare il suo dolceamaro epilogo.

La pioggia come metafora umana
Nella storia della musica la pioggia è da sempre un simbolo di rinascita, purificazione o disperazione. Nel brano di Domenico Cuccarese viene descritta come una metafora umana. La pioggia cade su tutti, senza distinzioni di alcun tipo, simboleggiando che alcune esperienze della vita colpiscono ogni essere umano allo stesso modo. Qualsiasi amore, che sia esso vero oppure no.
Il brano nasce il una notte di pioggia: il ritmo delle gocce scandisce i pensieri e lascia fluire le parole. Il brano prende così vita da solo. Al centro due persone, una coppia che si ama ma che è consapevole che il loro tempo insieme è finito e in modo silenzioso e rispettoso arrivano al doloroso saluto.
Il videoclip ufficiale è diretto da R.Guglielmi, S.Cuccarese e D.Cuccarese e la canzone è prodotta da Do.Sa.Mi. producer, pseudonimo del cantante.
Biografia artista
Domenico Cuccarese, conosciuto anche Do.Sa.Mi.producer, è un cantautore, compositore e producer italiano nato a Castellammare di Stabia (NA), oggi di base a Ferrara. Alle spalle ha un percorso che spazia dal pianoforte alla scrittura per altri interpreti, fino alla produzione in prima persona. Dopo anni passati dietro le quinte, ha scelto di cantare in prima persona le sue parole, anche a costo di esporsi. Dopo il debutto strumentale con Viaggio sulle nuvole e un percorso di formazione tra Conservatorio e produzione musicale, ha firmato numerosi brani tra cui Notti, Cenerina, Un bel fiore, Siam pirati e Pioggia. Scrive “cose che diventano canzoni“, come ama dire, spinto da una necessità narrativa che intreccia delicatezza, ironia e introspezione.

