Oggi abbiamo tutti gli strumenti necessari per individuare una relazione tossica. Ma quando la si vive in prima persona, il gioco si complica. E riuscire a prenderne le distanze diventa un’ardua impresa. Nel suo nuovo singolo Veleno, la cantautrice milanese LUVI affronta il momento in cui la mente raggiunge la consapevolezza di trovarsi in un rapporto malsano, ma il corpo non riesce a voltare pagina.

L’analisi del brano
Veleno parla di una relazione che si è trasformata in una gabbia dalla quale è difficile uscire. Il brano non romanticizza in alcun modo la tossicità, né tantomeno è la storia di una vittima. C’è soltanto la constatazione di un male che “non passa” e di cui non si riesce a fare a meno. E la decisione, infine, di riappropriarsi della propria vita, scegliendo l’antidoto anziché continuare ad ingoiare veleno.
La voce dell’artista è pacata, quasi rassegnata alla situazione che sta vivendo. C’è l’ammissione di una personalità plasmata dalla relazione e la consapevolezza di non riconoscersi più. Poi qualcosa cambia. C’è uno switch linguistico dall’italiano all’inglese, che segna il passaggio dalla rassegnazione all’affermazione, dalla dipendenza all’autodeterminazione. LUVI mette a fuoco il proprio dolore e, con grande forza, decide di uscire da questa dipendenza affettiva, dimostrando che non è mai troppo tardi per ripartire da sé stessi.
“Scrivere questa canzone è stato l’inizio di una chiarezza che non pensavo di poter raggiungere. Il processo è stato doloroso, ma mi ha forgiata.”

Il tema delle relazioni tossiche
Ad oggi c’è una consapevolezza sempre più diffusa sulle relazioni disfunzionali. La generazione Z è in grado di riconoscere i vari campanelli d’allarme e distinguere un comportamento sano da uno dannoso. Il problema nasce quando ci si trova personalmente all’interno di una relazione tossica. Come emerge dall’indagine condotta dal Consiglio Nazionale Giovani e dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nel 2024, un giovane su due ha avuto esperienze affettive oppressive. Eppure, soltanto il 15% degli intervistati ammette di averle vissute personalmente.
È giusto ricordare che le relazioni tossiche non sono soltanto quelle in cui la violenza è evidente. Sono anche tutti quei rapporti in cui si resta per abitudine, per paura di rimanere soli, annegando consapevolmente in un mare di veleno che a lungo andare corrode l’individuo.
“Ho scritto Veleno perché sentivo il bisogno di dare un nome a quella sensazione che ti pervade quando sai che una persona ti sta facendo del male, ma non riesci a staccarti. Non è una questione di debolezza, è dipendenza mascherata da amore.”

Biografia artista
Milanese, classe 2003, Ludovica Nardi ha studiato pianoforte e canto alla Ricordi Music School. Grazie al suo talento, la giovane cantautrice si è guadagnata il secondo posto al Premio Mia Martini 2024 e ha raggiunto la semifinale di Una voce per San Marino nel 2021, oltre ad aver partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Si è già esibita live in vari locali e discoteche di Milano, confermandosi una delle artiste più interessanti della nuova scena pop italiana. Col suo nuovo singolo Veleno, entra ufficialmente a far parte della famiglia di Troppo Records.
