L’Italia dei racconti nascosti: Friuli-Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia, è una terra di confine e incrocio di culture tra latina, slava e germanica e per questo motivo possiede un patrimonio di inestimabile valore: le sue leggende.
Questi racconti, tramandati per generazioni, popolano boschi, castelli e valli con creature fantastiche e spiriti inquieti, offrendo una visione unica dell’anima di questa regione.

Il Macjarot: il Folletto Dispettoso dei Boschi (Udine)

Il Macjarot, conosciuto anche come Sbilf in alcune zone, è forse la creatura più amata, ma anche temuta del folklore friulano. Descritto come un ometto alto circa 80 cm, magro, con un sorriso furbo e vestito di rosso, il Macjarot è il re degli scherzi.
Ama intrufolarsi nelle stalle di notte per legare le code dei cavalli, rovesciare i secchi del latte o svegliare i contadini urlando che è già mattino. Il suo passatempo preferito, tuttavia, è far perdere l’orientamento a chi va in giro di notte, attirandoli nel fitto del bosco con i colpi del suo bastone sugli alberi. Si dice che chi segue il suono si smarrisca, sentendo solo le risate del folletto. Nonostante i dispetti, il Macjarot è una figura legata alla fertilità della terra, un simbolo della rinascita della natura. A volte, può trasformarsi in un gomitolo di lana rosso, che se portato a casa, riprende la sua forma originaria per poi dileguarsi con una risata.

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La Dama Bianca del Castello di Duino (Trieste)

Tra le mura del suggestivo Castello di Duino, a picco sul mare, si dice ci sia lo spirito inquieto di una principessa, conosciuta come la Dama Bianca. La leggenda narra di una giovane sposa, tormentata da un marito crudele e geloso, che un giorno, in un impeto d’ira, la trascinò sulla scogliera e la gettò in mare.
Mosso a pietà dall’urlo straziante della donna, il cielo la trasformò in una candida roccia per risparmiarle l’agonia. Ancora oggi, la roccia che ricorda il profilo di una donna velata è visibile dal mare. Ogni notte, all’ora degli spiriti, la Dama si stacca dalla pietra e vaga per il castello, cercando la culla del suo bambino, per poi ritornare alla roccia all’alba. La sua presenza è spesso annunciata da un candelabro fluttuante che le apre le porte al suo passaggio.

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Il Basilisc: il Piccolo Re Elusivo (Valli del Natisone)

Nelle valli e nelle zone carsiche del Friuli-Venezia Giulia, si narra di una creatura temibile, il Basilisc, in lingua friulana, che si distingue dal classico serpente gigante dell’immaginario medievale. Qui, il Basilisco è descritto come un rettile piccolo, simile a un’iguana, lungo circa 60 cm, con due sole zampe possenti che gli permettono di fare grandi balzi e, a volte, una cresta o una macchia bianca sulla testa che ricorda una corona, da cui il nome Piccolo Re.
La sua esistenza è avvolta nel mistero e, soprattutto, nel terrore, si dice che non cerchi il contatto umano, ma sia comunque estremamente pericoloso. La sua arma principale è lo sguardo, capace di pietrificare o paralizzare chiunque incroci i suoi occhi. Alcuni racconti popolari narrano anche che possa uccidere con il fiato o con il suo veleno letale.

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I Krampus: i demoni al servizio di San Nicola (Tarvisio)

Nelle valli del Tarvisiano e in altre aree alpine del Friuli, la tradizione prende sfumature più oscure e ancestrali con i Krampus. Queste figure demoniache, con maschere terrificanti intagliate nel legno, pellicce e pesanti campanacci, accompagnano San Nicola la notte del 5 dicembre. Secondo la leggenda cristiana, San Nicola sconfisse il Diavolo, costringendolo a servirlo per l’eternità. Da allora, i Krampus sono diventati i suoi aiutanti, con il compito di punire i bambini cattivi, anteponendosi a San Nicola, che invece premia quelli buoni. 
Le sfilate dei Krampus sono un evento folkloristico di grande impatto e molto famose, che rievocano il trionfo del bene sul male e mantengono vive usanze con radici nei riti pagani pre-cristiani legati al solstizio d’inverno.

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Per il prossimo appuntamento della rubrica, il viaggio tra miti e leggende italiane ci porterà in Veneto, la regione nord-orientale, ricca di paesaggi suggestivi.

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