Quando il rap apre le porte del carcere: Emis Killa e Lazza al Sanquirico di Monza

Tra le mura grigie del carcere di Monza, tra sbarre e orologi che sembrano fermi, a far vibrare l’aria non ci sono urla o richiami, ma rime e beat. Emis Killa e Lazza hanno portato musica, microfoni e storie da raccontare: non un concerto, ma un progetto di solidarietà che dimostra che il rap può arrivare ovunque, anche dove nessuno si aspetta.

© Adriano Alia

Il progetto: Free for Music

Free for Music non è un laboratorio qualsiasi. È un percorso settimanale di scrittura e produzione musicale per detenuti, ideato da Orangle Records e seguito da educatori socio-pedagogici. L’obiettivo? Dare voce a chi troppo spesso resta inascoltato, trasformando emozioni, paure e desideri di riscatto in versi e musica.

Incontro autentico: Emis Killa e Lazza con i detenuti

Quel giorno, Emis Killa e Lazza non hanno fatto pose da star. Si sono messi a un tavolo, hanno ascoltato i testi dei detenuti, risposto alle domande e condiviso esperienze della loro carriera. Non una performance, ma un dialogo sincero su vita, musica e futuro.

© Adriano Alia

Il progetto non si ferma

L’incontro del 14 novembre è soltanto una tappa: ma il progetto non si fermerà proseguirà con nuove sessioni, nuovi brani e nuovi sogni. Ogni traccia prodotta diventa un ponte tra il carcere e il mondo esterno, rendendo visibili emozioni e speranze troppo spesso invisibili.

© Adriano Alia

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